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La riforma spiegata a un bambino (o a un coglione del PD)

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La riforma spiegata a un bambino (o a un coglione che vota PD).


Ritengo doveroso dover spiegare la riforma perchè mi sa che solo il 10% della popolazione l’ha capita. Lo farò usando un linguaggio “terra-terra”, semplice, con parole corte, in modo che tutti, anche voi del PD, possiate capire, e sarò scurrile, perchè il caso lo richiede.

Riassumiamo la riforma dell’ottima scuola del coglioncello Renzi in 10 punti
1) Il superpreside: il preside sceglie gli insegnanti. Questo, secondo il coglioncello, significa che verificano la loro bravura. Non si sa in base a cosa…si farà fare una lezione da ognuno per capire come spiegano…o forse si farà fare un pompino, cosa che risulta più rapida ed efficace. Quindi dall’anno prossimo io avrò sempre un sacco di cose da chiedere in Presidenza e lo farò in tacco 12 e facendo vedere le tette. Perchè sono proprio una buona insegnante e glielo dimostrerò!

2) Assunzioni da curriculum. Cioè secondo lui il superpreside (che avrà una maglia con scritto SP) farà dei colloqui. E cosa chiederà ad un insegnante? SP”Ha esperienza?” I”Sì, sono quattro anni che insegno.” SP”Ah, solo quattro? Scusi c’è uno che insegnava da cinque fuori…” Ma se è così cosa cambia rispetto alle graduatorie?

3) Abolizione delle fasce. Abolire le fasce non vuol dire eliminare il precariato. Così è praticamente come spararci e dire che non ci sono più precari. Allora ditelo, dateci un’arma a testa e ci ammaziamo per i posti di lavoro. Io ci sto.

4) TFA. Il TFA (Truffa Fortemente Autorizzata) perderà di qualsiasi valore. Ah no…possiamo partecipare al concorso. Cioè abbiamo fatto un concorso (diviso in tre prove) per poter accedere a un altro concorso. Neanche alla NASA.

5) Il concorso. Al concorso potranno accedere SOLO gli abilitati (cioè quei coglioni che, come me, dopo un’estenuante selezione hanno sopportato un anno d’inferno e hanno sborsato 3000 euro) e i diplomati magistrale. Bella roba.

6) Assunzioni. Grossa presa in giro. Ci sono 100mila posti vacanti e 100mila precari. A Renzi nessuno ha spiegato che esistono le CDC e non è detto che in ogni CDC ci sia quel numero di precari. Vi spiego meglio…nella mia cdc (spagnolo) non c’è nessuno di quelli da assumere secondo le loro regole, quindi? Che si fa?

7) Classi affini. Per risolvere il punto 6 quel genietto del ministro ha ben pensato di fare sta cosa…assunzioni da classi affini. Ossia un abilitato il inglese va a insegnare spagnolo, un abilitato in matematica va a insegnare fisica. Cioè avete rotto il cazzo fino a tre mesi fa che senza preparazione e TFA non eravamo degni di insegnare e mo ci assumete su una cdc di cui non ne sappiamo nulla? Mi auguro di non essere mai l’insegnante di inglese dei vostri figli perchè sono 8 anni che non parlo inglese potrei insegnargli solo The pen is on the table.

8) Finanziamenti alla scuola privata. Non ci sono soldi per assumere ma diamo una barca di milioni di euro alle private così i figli dei ricchi, che decidono che non possono andare a scuola con quella plebaglia dei vostri figli, pagano meno. Bravi, andate allo specchio e fatevi un applauso.

9) Privati che finanziano le scuole pubbliche. Così sarà la scuola delle diseguaglianze. Gli sponsor dove spenderanno? Nelle scuole che già stanno bene e dove fare sponsor ha un ritorno economico, o nella scuola di provincia, disagiata e senza carta per le fotocopie?

10) Acrostici. TFA. Tutti i Frutti Alllalà. Topolino Falsificava Assegni. Tutti Fann Ammor. Truffa Fortemente Autorizzata. Tutti Fuori Allarme. Tanti Fottuti Analfabeti. PD. Poveri Dementi. Pezzi Dimmerda. Porco D.

E niente volevo dirvelo. Così. La scuola è morta.

Amen.

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Succede solo in Italia seconda puntata

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“Succede solo in Italia” Puntata 2
In Italia i diritti e i doveri si scontrano tra loro. Un docente precario che accetta uno spezzone, ossia una cattedra non di 18 ore ha diritto al completamento cattedra ma ciò non implica che il preside della scuola sia obbligato a modificare l orario.
Ciò significa che non solo devi avere la fortuna di essere convocato da piu di una scuola ma gli orari non devono neanche sfiorarsi per permetterti di spostarti da una scuola all altra.
Ora, se da bambini avete partecipato a battaglia navale, sapete che questo è impossibile.
Sembra folle che le scuole si possano rifiutare di cambiare anche una sola ora nel loro orario. Capisco lo sbattimento di tutti ma qui stiamo parlando dell impossibilità di avere uno stipendio per troppo sbattimento da parte di chi ce l ha.
Mi domando, allora, come si fa ad esercitare tale diritto di completamento cattedra…è un diritto alla buona sorte?

Succede solo in Italia

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Da oggi voglio aprire una nuova rubrica chiamata “Succede solo in Italia” ma che si potrebbe chiamare anche “Quando imbracceremo le armi?”.
Accoglierò qui tutte le vostre storie, unite alle mie, per raccontare la vera faccia di questo paese. Se volete collaborare e far sentire la vostra voce scrivete a laragazzacoltaccorotto@gmail.com

 

Episodio 1 “Succede solo in italia”

Succede in Italia: il ministero mette a disposizione 1900 posti e il direttore di questa fantomatica Università ne prende 1900 e si giustifica così “«Basta considerarci un ateneo di serie B, quando si è trattato di distribuire i posti nessuno ci ha chiamato», attacca Alfonso Lovito, direttore generale di eCampus. Che spiega: «Quando abbiamo inoltrato al Cineca l’offerta formativa abbiamo inserito anche la possibilità di 1.900 posti per il Tfa, perché 1.900 erano quelli dati alla Lombardia» per quelle 27 classi. «Il Cineca ha dato l’ok, nessuno di noi ha violato il suo sistema, quindi non vedo dove abbiamo sbagliato».”
Caro direttore, due cose: 1) se non vi hanno considerato fatti due cazzo di domande o guardati “La verità è che non gli piaci abbastanza”, 2) Se il ministero ne dà 1900 a tutta la Lombardia e tu ne attivi 1900 e non capisci dov’è il problema io mi domando se anche la tua di laurea è stata presa alla Cepu!
Se questo è il direttore…e sta gente si abiliterà esattamente come chi lo farà nel pubblico….
Già…di fronte a questo schifo incredibile 900 italiani hanno scelto di dire sì.
Grazie, è grazie a voi che l’Italia è un paese sempre più di merda, guardate sempre e solo nelle vostre tasche e questo è il risultato.
L’italia è un bel paese, sono gli italiani ad essere delle merde.

E’ Natale è Natale si può fare di più!

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Sono autorizzata a canticchiare sta canzoncina fino al 6 gennaio non mi dite niente! Non ci posso fare niente il Natale mi mette di buon umore….ma cos’è il Natale?

Natale è… arrivare a casa e trovare mamma e papà con i termosifoni accesi che ti dicono “Hai visto che freddo?” mentre tu gioisci di avere solo il cappottino addosso e non piumone, sciarpa e cappello e per l’occasione hai cercato e indossato gli occhiali da sole!

Natale è…nonna che riempie il barattolo dei taralli perchè sa che ne mangerò un sacco.

Natale è… mia nipote che apre la porta, mi vede dopo mesi e mi dice “Ah guarda un po’ chi si rivede! Sei pronta per sfidarmi a just dance zia o sei troppo vecchia?”

Natale è….puzzare di fritto dal 21 al 26, perchè al sud iniziamo a cucinare il 21 per il cenone del 24 e il 26 si festeggia Santo Stefano…”A menestra maritata…pe pulizzà o stommaco!” (La “minestra maritata” per pulire lo stomaco) se non fosse che poi nella suddetta verdura mettono carne a gogò e già che ci siamo…abbiamo il forno…non le facciamo le pizze?

Natale è…dormire nel mio lettino, sentire l’odore delle lenzuola pulite che odorano sempre allo stesso modo da trent’anni e sono sempre così bianche…non come quelle che lavo io.

Natale è…aprire il frigo e vederlo pieno…è trovare il Parmigiano Reggiano e non il formaggio di merda del Lidl…è bere acqua minerale e non quello della fontana…è avere la frutta fresca…è farsi coccolare e dimenticare l’invio dei curricula senza risposta per qualche giorno..affogare l’ansia in un bicchiere di vino casereccio, in una canzone intorno al tavolo…

Natale è…guardare la tv a cena e vedere Matteo Renzi ed è a lui che indirizzo la mia letterina di Natale…

Caro Matteo Renzi,

sono troppo anziana per credere a Babbo Natale e allora scrivo a te. Ti ho sentito parlare stasera mettendo da parte lo shock delle tue foto fonziane su Vanity Fair. Parli di contratto unico…di ascoltare la gente. Eccomi! Sono la gente e ti parlo col cuore. E’ Natale e la mia gioia è di vedere la mia famiglia ma anche di poter scegliere che amaro bere stasera mentre ti scrivo. Ho trent’anni, ho studiato e non ho un lavoro. Non mi piango addosso, come me ce ne sono centomila, io cerco solo di dargli una voce. Vi chiedete come risollevare l’economia, voi politi, caro Matteo, dopo anni di sacrifici, secondo te, se avessi uno stipendio non lo spenderei? Comprare italiano? Eccerto! Ogni mese un vestito Max&Co., ogni settimana Parmiggiano Reggiano, se mi dice bene una volta all’anno compro una borsa Prada! Caro Matteo come si fa? In realtà lo trovo semplice: smettete di autorizzare gli stage. Non si può lavorare gratis a Mattè, la cosa è semplice. Le aziende ti dicono non ci sono soldi per le assunzioni…CHIUDETE! Matteo facevo la receptionist, ho perso il lavoro, al posto mio una stagista gratuita…ti domando: quell’azienda aveva bisogno di una receptionist? Sì ma se la puoi avere gratis perchè pagarla? Mio fratello sta facendo uno stage gratuito, è architetto, è l’unico che lavora in quel settore. da chi sta imparando? E cosa? E quando lui finirà chi curerà quel settore? Sai quanti neo-laureati in architettura ansiosi di fare uno stage? Matteo, ti prego, te lo chiedo come regalo di Natale, vieta gli stage.

Caro Matteo parli di scuola, vuoi parlare con gli insegnanti…eccoti la botta di culo…insegno! Insegno è un parolone…vivo col telefono accanto, aspetto una chiamata. A volte squilla…sono le sette e mezza…tra mezz’ora mi vogliono in una scuola, tre giorni, corro. Gli altri insegnanti mi dicono che sono molto giovane, mi chiedono se sono felice di avere qualche giorno a scuola. Mi viene da piangere. Ho trent’anni, non sono giovane, vorrei una casa di cui dipingere le pareti, vorrei quadri da appendere al muro, cibi da cucinare, amici da invitare a cena. Se sono contenta per tre giorni di supplenza? Sono stressata, mi cadono i capelli, mi sento cinquant’anni, non vedo l’ora che le ore finiscano per tornare a mandare curricula, i ragazzi urlano, non mi rispettano, d’altronde io sono solo una supplente e quelli non ascoltano manco più i professori fissi figurati me! Se gli dici stai zitto il giorno dopo ti ritrovi i genitori che ti fanno il terzo grado “Signora suo figlio sale sui banchi e canta O’ sol’ mio solo perchè ha capito che sono di giù!” “Professoressa è colpa sua e della sua scarsa esperienza.” Caro Matteo abolisci le scuole private dove gli alunni ti guardano e ti dicono “Prof. forse non ha capito…mio padre ha una fabbrica, mi costringe a venire qua, abbiamo pagato, verrò promosso. Non c’è bisogno che mi convinca che l’inglese è bello.” Matteo non finanziare questi posti, i miei alunni hanno borse che costano quanto un mio affitto, dai quei soldi al pubblico che ci contano le fotocopie.

Caro Matteo io ti saluto da parte mia e di tutti i poveri precari, disperati e con le occhiaie come me.

E a tutti loro, a tutta la mia generazione precaria, fallita, appesa ad un filo mando un augurio di buon Natale. Noi che sappiamo cosa vuol dire essere umiliati, noi che sappiamo che vuol dire solitudine, noi che sappiamo quanto il Natale ci rinfranchi l’anima e ci dia la voglia e la forza di ricominciare.

Buon Natale! Riposate bene e tornate carichi!

E salutatemi le renne!

Xo, xo la vostra ragazza col tacco…questa volta…rosso!