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Burocrazia in pillole. W l’Itaglia

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La burocrazia in Italia in pillole.
#viaggiodinozze Fare il passaporto.
Potrebbe sembrare una cosa semplice ma non lo è, sei in Italia.
Scarichi il modulo, compili il modulo, stampi il modulo. Devi comprare le marche da bollo al costo di 73,50 euro, vai in tabacchino e scopri che le marche da bollo si possono pagare solo in contanti, ovviamente non giri con 150 euro in tasca. Bestemmi. Vai a fare bancomat, torni al tabacchino, stampi le marche da bollo.
Devi pagare la tassa, 42,50 euro, si può fare solo tramite bollettino postale. Accedi al tuo account myposte con sicurezza livello 2, controllo password da cambiare ogni 2 mesi, l’hai scordata, resetta password, inserisci la one time password che ti arriva sul cellulare, accedi e compila il bollettino. Errore. Il cc non corrisponde al destinatario. E com’è possibile? Bestemmi. Riprovi, cerchi il cc del Mef on line, provi dall’homebankin, non va. Leggendo su internet scopri che questo bollettino può essere pagato solo fisicamente in posta per accordi Mef/poste. Bestemmi. La posta è chiusa al pomeriggio per orario estivo. Il giorno dopo vai in posta, ci sono 50 numeri prima del tuo. Bestemmi. Aspetti due ore.A quel punto l’ufficio passaporti ha chiuso.
Vai all’ufficio passaporti e scopri che se uno dei due ha un figlio con un’altra persona l’altra persona deve autorizzare ad avere il passaporto. Avete capito bene, non il passaporto del bambino ma del co-genitore! E deve firmare davanti alla polizia oppure compilare due moduli, consegnare fotocopia dei documenti e firmare ancora. Bestemmi.
Burocrazia, ancora una volta. Perchè se fosse tutela dovresti rifare il passaporto ogni volta che fai un figlio. Se tra 3 anni io e Gianfranco divorziassimo lui potrebbe scappare in Messico per altri 7 anni! Ma potrebbe comunque scappare alle Canarie per il resto della vita.
Insomma tra 30 giorni io avrò il passaporto.
Mio marito deve tornare in questura.
Meno male che ho l’ansia e queste cose le faccio con largo anticipo.
Nel frattempo Leonardo ha chiesto di fare il giro del commissariato. Non abbiamo consumato benzina pagata con i vostri soldi, cari contribuenti, ma un giro di giostra non inquinante l’abbiamo fatto!
#wlitaglia #burocrazia #lasagradelleperditeditempo

Da Cenerentola a Fantozza in 10 secondi

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Ebbene sì, le ferie sono finite e oggi sono tornata nella città chiamata Bologna ma per gli amici “L’inverno è arrivato”. La mia estate è andata alla grande direi…vacanze piacevolissime zaino in spalla in giro per i balcani in buona compagnia. A conclusione del mio percorso vacanziero il matrimonio di due miei carissimi amici. Matrimonio bellissimo, commovente e divertente ma soprattutto mi ha fatto pensare all’inizio di questa mia storia di scrittura…quando ho smesso di essere Cenerentola e ho iniziato ad essere Fantozza? 

Ma innamorarsi a 30 anni non doveva essere facile? (cit. Cremonini) Già…so quel che voglio e vado dritta al punto…ma in realtà innamorarsi a 30 anni è più difficile proprio perchè sai quello che vuoi ma sai anche quello che ci si perde innamorandoti…sai tutte le libertà che non svaniscono piano piano davanti ai tuoi occhi ogni volta che qualcuno ti invita ad uscire…davanti ai tuoi occhi scorrono le vacanze con gli amici che non avrai più, a rallentatore vedi le sbronze moleste, le impronte del trucco non tolto sulle federe del cuscino perchè eri troppo stanco per struccarti, senti la puzza delle tue scorregge fatte in totale libertà a letto da sola, assapori cene fatte direttamente nelle scatolette e barattoli di patè ripuliti con il dito, accarezzi i peli che non devi strapparti via senza fargli compiere neanche 18 anni, ti commuovi pensando a nottate passate a giocare a poker…

E per rinunciare a tutto questo deve davvero valerne la pena. Ma sai che non potrai mai sapere se ne vale la pena e allora vai in loop.  Così facendo…piano piano…ti trasformi in uno di loro…il morbo dell’uomo è parte di te. Ormai sei un uomo con le tette, niente di più, niente di meno. Ti porti tu le valigie e ti incazzi come una iena a cui un leone ha appena strappato il rinoceronte morto che aveva trovato se qualcuno ti chiede “posso portartela io?”, guidi fumando sigarette e inveendo contro chi è lento come il peggior tassista dei sobborghi di Girokastra (e chi è stato in Albania sa di cosa parlo) e se un uomo ti chiede se ti serve una mano per parcheggiare gli salti alla giugulare come i peggiori attacchi di fame di Suarez, nella lista delle cose da fare per l’anno nuovo inserisci cose come “imparare a dire l’alfabeto coi rutti”. Ora, a parte se non siete un’amante degli uomini vikingo o facenti parte di un club di motociclisti, non troverete mai un fidanzato.

Eh già…perchè se è vero che gli uomini non fanno altro che lamentarsi di quanto siano rompicoglioni le proprie fidanzate, di quanto siano gelose, di quante domande stupide facciano durante la finale dei mondiali, di quanto non capiscano che il poker non è un gioco d’azzardo ma un’arte. di tutte le volte che vanno in vacanza con una ventiquattrore e si ritrovano a trainare enormi valigioni a quattro ante rosa fucsia…agli uomini la rompicoglioni piace. Gli piace potersi lamentare con gli amici, gli piace dire “guarda il culo di quella!” sottecchi a un loro amico e prendersi una gomitata dalla propria fidanzata e dirle con sorriso sornione “Amore ma lo sai che per me sei più bella anche di Shakira” così che lei gli dia uno schiaffetto vezzoso e con occhi languidi e sorriso credulone risponda “Cretino!”, agli uomini piace poter dire “Amore stasera ho un  poker con gli amici, inviterei anche te ma so che ti annoieresti…”

Vi immaginate come li spiazzerebbe e li metterebbe in imbarazzo agli occhi degli altri lasciare che voi vi portiate la vostra valigiona? Che faccia farebbe quando all’ “Amore ma lo sai che per me sei più bella anche di Shakira” si sentisse rispondere “Pensa te che se Shakira venisse da me ci andrei a letto senza pensarci due volte!” e se andaste al poker con gli amici vincendo fino all’ultimo centesimo?

No, agli uomini piacciono le femminucce per quanto tutto ciò sia stomachevole.

Come, in fondo, alle donne piacciono gli stronzi.

Gli uomini e le donne sono uguali. Così, giusto per fare una citazione a caso.