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Le 5 fasi della singletudine

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Ci pensavo ultimamente il problema dei single non è che non ce n’è abbastanza…il problema è che si incontrano in fasi differenti…quali sono le fasi della singletudine?

Eccovele

FASE UNO: Bridget Jones. è la prima fase, quella in cui gli uomini sono tutti stronzi e le femmine tutte puttane, quella in cui piangiamo con qualsiasi film, quella in cui beviamo smodatamente, quella in cui ci infiliamo in improbabili mise per attirare la sua attenzione, quella in cui ascoltiamo Radio Italia anni ’60 sperando che metta “Se adesso te ne vai” perchè non abbiamo il coraggio di metterla di nostra spontanea volontà ma se passa per radio la cantiamo a squarcia gola pensando pure “Marò Massimo di Cataldo e che pezzaccio!”. Questa è la fase in cui i sensi sono alterati. E se uno ci chiede “come stai?” rispondiamo “bene” mentendo o forse perchè, come dicono in Pretty Little Liars “Se quando ci si incontra per strada ci si dicesse davvero come si sta, le strade sarebbero rigonfie di lacrime”. E sì, vi ho citato un telefilm che molti di voi riterrano patetico (ma io lo guardo), perchè è così che siete, miei cari fase uno e presto lo penserete anche voi di voi stessi.

FASE DUE: Pretty woman. Detta anche il corpo è mio e tutto lo do vio. Questa è la fase in cui le reazioni possibili sono due ma il risultato è lo stesso. Reazione uno: mi ha mollato/ sono single vado un po’ con chi capita, mi diverto, yeah avevo rimosso com’era bello fare del sesso senza amore, yeah so troppo figo/a me la/lo danno tutti/e. Reazione due: ho bisogno di coccole e dolcezza vado svariate volte con la stessa persona tanto per. Il risultato non cambia, state facendo una cosa inutile. Che voi siate donne o uomini state sprecando del tempo e delle energie. Tempo che potreste passare a fare cose più interessanti e il vostro obiettivo raggiunto lo avreste potuto raggiungere da soli nella metà del tempo e senza spendere soldi di estetista e/o di cene offerte. Questa fase termina nella realizzazione che quella non è la persona che cercavate e/o che le malattie veneree sono più diffuse di ciò che pensavate.

FASE TRE: Yes man. Sopravvissuti alla fase due vi lanciate nella fase tre; avete bisogno di del tempo per voi e così…iniziate a dire di sì a qualsiasi cosa…lancio col parcadute? Perchè no! Corso di chitarra? Ma sì dai, cos’ho da fare il lunedì? Sì ok non ho mai saputo suonare neanche il triangolo ma tutto si impara! E il martedì? Arrampicata sportiva…è vero ho le vertigini anche a salire su una sedia ma sto cercando me stesso. E dove cazzo è te stesso? nascosto sul ripiano alto della libreria, fammi capire…in questa fase ci si spaccia per ricercatori della pietra azzurra, si millanta di aver trovato la propria stabilità, ci si pavoneggia del quantitativo di cose che si può fare da single. Ma nel frattempo se stesso si allontana, coperto dal se stesso di ogni situazione e si nasconde nei sogni, unico momento in cui siete tranquilli. Lo diceva anche il Quelo..la risposta è dentro di voi…che però è sbagliata.

FASE QUATTRO: Into the wild. La fase tre non si interrompe perchè avete capito che così non si trova se stessi ma perchè per un nanosecondo avete pensato che una persona potesse piacervi e questo vi ha terrorizzato. Ma no, non normale paura da oddio forse mi piace, che faccio sbatto gli occhi? (non faccio anche la versione maschile perchè ormai li masculi sbattono gli occhi più delle femmine). No, la paura che vi attanaglia è un’altra: e se mi dovesse davvero piacere qualcuno? Sarei così sciocco da farmi portare via di nuovo il milione di cose che compongono il mio essere? No, io voglio provare tutto prima di essere così vecchio da incontrare il vero amore! E senza tutte le cose con cui ho riempito la vita io chi sono? Ma allora no?! Non mi sono trovato! Insomma è la fase in cui le pippe si buttano. In questa fase si diventa introspettivi, si parla con se stessi, si parla con gli amici. Per la prima volta ci si scompone (anche se ho recentemente scoperto che se le donne si autoanalizzano a vicenda fino all’unghia del mignolino del piede sinistro, per gli uomini parlare è sinonimo di bere birra) ma non vi assicuro il risultato nella ricomposizione. Nel frattempo ci si aliena, soli, spesso si scrive un diario, bigliettini, appunti. Vi ricorderei, però, che nonostante fosse un bellissimo film, il ricordo che si ha del protagonista è che a una certa poteva tornare alla civiltà e che è morto da coglione. E questo nonostante fosse figo…

 

FASE CINQUE: Amori & incantesimi. Nella fase cinque siamo malati terminali. Ci guardiamo intorno guardinghi. Ormai è talmente tanto tempo che siamo soli con noi stessi che ci amiamo e abbiamo scoperto chi siamo. Già ma ora il difficile è farlo capire agli altri…alcuni, come me, vanno in ansia, parlano a sproposito, sudano, danno di sé un’immagine non corrispondente alla realtà, altri ci provano ma con serietà con differenti tipologie di persone, altri ancora aspettano il principe azzurro. E in questa fase si scarta…quello ha le orecchie grandi…quello l’asciugamano sulla testa…quello ha i denti strani….quello non è abbastanza uomo….E come in un meccanismo di difesa recitiamo il nostro mantra “Mi innamorerò solo di un uomo con un occhio azzurro e uno verde, che sappia girare le frittelle al volo, che sappia andare a cavallo al contrario”…e quello che ci aspettiamo è solo di incontrare qualcuno che sappia cosa sta succedendo e al primo segno di squilibrio ci blocchi e ci dica solo “Ok fase cinque, questa non sei tu, hai solo paura di ricadere nella fase 1 e sarebbe un circolo vizioso, i loop dopo un po’ rompono.”….che abbia un occhio azzurro e uno verde….

 

 

Non sarebbe meglio se girassimo col nostro numero?

Donne del sud, piccolo manuale d’uso per uomini del nord

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Premessa: il seguente articolo è scritto per ridere e non per fare un case study sociologico sulle persone, non ha nessuna pretesa scientifica né vuole darvi lezioni. Insomma l’ho scritt pe parià, quindi o pariate pure voi o non leggetelo.

Dopo anni di nord e analisi strutturale delle maggiori differenze tra noi caldi terroni e gli algidi polentoni sono finalmente giunta a capire le loro strutture mentali contorte e a barcamenarmi tra il loro e il mio senso dell’educazione primaria e seondaria. Resta però un qualcosa di insormontabile più della muraglia cinese: l’incontro tra donna del sud e uomo del nord. Chiacchierando con una mia amica polentona e spiegandole quello che, secondo il mio folle punto di vista è l’approccio tra uomo e donna sono giunta alla conclusione che vadano illustrati agli uomini nordici i punti per affrontare l’avvicinamento ad una donna del sud.

1) L’approccio. La donna del sud è abituata ad un approccio diretto e intenso. Messagini di approccio soft, inviti a gelati e avvicinamenti alternati al tirarsi indietro non sono apprezzati. Il tutto si riassume, per lei in “vott a pretell e nasconn a manell” (traduzione per i non napoletanoablanti “butta la pietra e nasconde la mano). Tale approccio non solo non viene apprezzato ma turba in quanto si ruba il ruolo che è, in realtà della donna.

2) L’insostenibile leggerezza del no. Se una donna del sud vi dice no, non sempre vuol dire no. Capiamoci…non intendo che se alla domanda “vuoi fare sesso con me?” vi risponde no vuol dire sì ma che ad affermazioni del tipo “Se hai bisogno vengo in tuo soccorso”, “Se vuoi ci sono”, la donna del sud risponderà indubbiamente “ma no, figurati”, quel no non vuol dire no,  “se me lo dici in un altro modo è un sì”, “se me lo richiedi inizio a cedere”. Il tutto riassumibile in “so femmina me’a prià” (traduzione per i non napoletanoablanti “sono femmina mi devi pregare).

3) L’insostenibile leggerezza del se. E qui ci ricolleghiamo al punto di cui sopra. La donna del sud risponde no ai punti di cui sopra perchè non è abituata a sentirsi dire “se”, non esistono se, sei in difficoltà? Ci penso io. Hai bisogno? Ci sono io. Non c’è il dubbio che questa cosa possa offendere perchè non offende, fa sentire donne. Il tutto riassumibile nell’espressione “fa l’omm!” (traduzione per i non napoletanoablanti “fai l’uomo”)

4) Parità dei sessi vs perdita della cavalleria. La risposta al 90% delle affermazioni di cui sopra viene vista, al nord, come una mancata messa in pratica della parità dei sessi. La stessa viene, però, affrontata dal terrone medio in maniera diversa. Io, come donna, ho si chiesto che ci fosse parità ma non per questo che voi smetiate di essere cavalieri. Tanto, ragazze, parliamoci chiaro la parità non ci sarà mai per una questione proprio fisica, allora io devo lavorare-pulirecasa-farelaspesa-avereilciclo-sfornarefigli-allattarefigli-faresessoconmiomarito e non posso neanche pretendere cavalleria? Il tutto riassumibile nell’affermazione “ma ra chi obbuo’?” (traduzione per i non napoletanoablanti “Ma da chi lo vuoi?” spiegazione sono molto spiacente ma dovrai trovare quache altra persona che sia disposta a fare ciò)

5) L’importanza della figaggine. Essere fighi, per la donna del sud, non basta, anzi, lo trova quasi inutile. E lo dice un’esteta. Sei figo e pensi che io, donna, ti stia dietro? Vai a fare la principessa Sissi da qualche altra parte, qua, se c’è una principessa, quella sono io e nessun altro. LO stesso valga per le donne, perchè se quella del nord punta sull’andare in palestra a fare 10 corsi al giorno per essere figa, quella del sud, dopo il lavoro, sforna dolci caldi la domenica mattina, cucina per un esercito e stira cantando, è parte del nostro DNA. Il tutto riassumibile nel detto “Ca si bell mo facc a bror” (traduzione per i non napoletanoablanti “Che sei bello me lo faccio a brodo” spiegazione la bellezza vale come il brodo, te lo mangi quando sei malato)

6) La sottilissima arte del flirtare. Una donna del sud non fa mai capire se le piaci o no. Non si espone, non si sbilancia, al massimo ti guarda. “Una come te, non si avvicina per ballare, guarda da lontano” scrive il mio poeta preferito. E infatti parla di una donna marocchina…più terrona di lei…la donna del sud ti lancia uno sguardo poi sei tu che devi sbatterti. Infondo tesoro mio…siamo noi ad avere il potere (in questo caso il potere è sinonimo di altro). La donna, al sud, è il valore aggiunto dell’uomo, è quella che gli semplifica la vita. L’uomo c’è nei momenti di difficoltà ma la donna c’è sempre. L’uomo, al sud, sa capire uno sguardo. Concetto riassumibile nel detto tipico “O’ figl mut o capisc’ a mamm” (traduzione per i non napoletanoablanti “il figlio muto lo capisce la mamma”)

7) Offrire. Sul fatto che i nordici siano più tirchi, non ci piove. E questo diventa spesso un problema. Non stiamo parlando di pagare sempre, non stiamo parlando di cene al Gambero Rosso tutte le sere, no, parliamo della prima sera, delle prime due và…dei compleanni e degli anniversari. L’uomo deve offrire. Non ci sono cazzi (in tutti i sensi) che tengano. La questione non è economica, quello di cui parliamo è che IO, donna, ti sto concedendo l’onore della mia delicata presenza come tua commensale, il MI-NI-MO, è che tu offra. Perchè se arriviamo al ristorante e mi fai pagare, o non prendi una bottiglia di vino “e cacat for ra tazz”! (traduzione per i non napoletanoablanti “hai cagato fuori dalla tazza” spiegazione hai già sbagliato.)

8) Dire, fare, baciare. “Baciala” cantavano i granchietti e i pesciolini de La Sirenetta, ecco, gli uomini del nord dovrebbero andare in giro con questa nelle orecchie. Caro uomo del nord, la donna del sud non farà mai la prima mossa, e neanche la seconda o la terza. La donna del sud è abituata a uomini che ci provano diretti dopo cinque minuti. E poi, lasciatevelo dire, ma dopo tutto quello di cui sopra avrete capito che il solo rivolgervi la parola, il solo rispondere a un sms, il solo avere un momento di contatto fisico, dovrebbe farvi capire che lei ci sta pensando. E senza neanche baciarla come potete mai capire se c’è qualcosa o meno?Ma l’uomo del nord non fa quasi mai il primo passo.Allora, cari miei uomini del nord, mentre voi state lì a pensare “mah, forse, boh ma non sono uno che si sbatte per una donna” e nel frattempo arriva uno del sud e zaaaac! Il tutto riconducibile all’espressione “è fridd e chiammat” (traduzione per i non napoletanoablanti “è freddo di chiamata” spiegazione è come l’ascensore che tu lo chiami e quello ci mette troppo tempo per arivare…ma a una certa ti rompi il cazzo e ti fai le scale).

Cari polentini, spero di essere stata utile e di aver reso l’idea.

Provateci, applicate le mie dritte e poi fatemi sapere.

Se limonate, mi dovete un drink.

5 cantanti che devono morire

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Innanzitutto mi scuso per l’assenza ma sappiate che non è stata colpa mia ma di Fastweb…anzi…se mettete internet non credetegli, non ci mettono 15 giorni…ma comunque…siccome a Natale si è tutti più buoni ho pochi giorni per essere acida e cattiva come solo il so fare, quindi eccovi la mia classifica dei 5 cantanti che devono morire…di quelli che li senti per radio e pensi “Cazzo ma ancora campa? Ma chi si compra i cd di sti sfigati?” Sappiate che non sono una persona moderata quindi gli eventuali commenti “muori tu” etc etc non saranno pubblicati (ahauahuahauhaua), potete, però, scrivermi se mi sono dimenticata di voler uccidere qualcuno…capita sempre…

 

5) Tiziano Ferro. Lo mettiamo in quinta posizione perchè magari non deve proprio morire ma un corso su come si scrive una canzone senza cercare parole a caso dal dizionario se lo deve fare. Tiziano, o frat, le tue canzoni non hanno senso. Ha sempre dei problemi, gente che gli fa male e lo manda in crisi…fermarsi adesso perchè dopo non si può, penserei ad un male che non ci ferisca mai, preferisco me a chi fa finta come noi…Tiziano, se le canzoni le scrivi da sobrio, non ti auguriamo la morte. Giuro.

4) Negroamaro. E’ più forte di me: Giuliano mi sta sul cazzo. Gran voce ma c’è bisogno di tutti sti gargarismi? Ok abbiamo capito sei bravo…brav brav ma basta!!! Si è così concentrato sulla sua voce che si è dimenticato di scrivere canzoni proprie…e così vive di riflesso degli anni ’60. Lui fa cover. Punto. Il verde coniglio gli ha mangiato le parole. Caro Giuliano dirti che ti trovo insopportabile è dire poco.

3) Francesca Michelin. Che giustamente vi chiederete “E chi cazz è”. Questa donna fa una canzone all’anno, featuring Fedez. Io voglio andare a un concerto suo e di Pitbull, ditemi come fanno questi due a fare un concerto…nel primo pezzo Fedez aveva scelto di limonare come se non ci fosse un domani ma non con lei perchè già non è bella, poi è vestita così male che il povero ragazzo ha deciso di girare il video in momenti differenti. Nella seconda canzone ha deciso di farle dire parole a caso, perchè si ha una bella voce ma…che vuol dire sogni un po’ illusi? La povera ragazza non si fa domande perchè tanto senza Fedez non canterebbe mai…

2) Emma. Tesoro e ce l’hai sfracassato! Ok t’ha mollato il fidanzato, ok t’ha mollato per un’altra ma qua c’hanno mollato tutti e mica per Belen porca puttana! C’hanno pure mollato per dei cessi ma mica rompiamo i coglioni al mondo intero? E ci sta la prima, e lo insulti, hai tute le ragioni del mondo, la cantiamo insieme a te lanciando freccette sulle facce dei nostri ex, poi canti con Modà e per un attimo penso che il loro scopo nella vita sia quello di farti riprendere dalla depressione e cantiamo tutti che ci riprenderemo e quando conosciamo uno non vorremmo fare altro che duettare che manco fossimo Elsa di Frozen. Ma eccola la depressione torna e l’amore non le basta e dimentica tutto e ricomincia a parlare di ex morosi che le hanno tolto la vita…Emma cè cccis! Fatti n vita, per piacere.

1) In prima posizione, con tutta la mia disidtima i Modà. Allora, sti qua diventano famosi con una canzone sulla masturbazione. Lei, nonostante l’abbia mollato, la notte sente un voglino ma, rendendosi conto che lui è troppo sfigato anche per una sveltina tra ex, ci pensa da sola. Boom, tutti comprano il cd. Iniziano a fare duetti anzi…gruppetti…come si chiama un duetto con un gruppo?! Gang bang?! Chiamano il povero Jarabe de Palo che tanto è straniero e non capisce i testi. E qui succede un fenomeno strano…la canzone è orecchiabile…tanto..quindi decidono di non cambiare mai più melodia. Canticchiate quella e mettete di sottofondo l’ultima “Dove è sempre sole” e vi accorgerete che è la stessa canzone. Quando avevo sentito la frase “se i baci si potessero mangiare” avevo già pensato che gli avrei volentieri sfracassato una sedia in faccia, ora è definitivo, i Modà devono morire.

 

30 motivi per uscire con una 30enne anzicchè con una 20enne

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Più sto a contatto con i giovani e più penso che smartphone e Tv gli abbiano bruciato il cervello….io, personalmente, li brucerei dall’89 in poi…ma poi mi guardo intorno e mi rendo conto che la maggior parte dei ragazzi della mia età guarda le giovani anziché guardare noi donne mature. Adesso…di post sui perchè della donnina young ce ne sono un sacco…è più facile da manovrare, ti fa sentire intelligente, etc etc ma no, cari amici io voglio dirvi perchè dovete uscire con una 30enne.

Troppe serate a chiacchierare tra uomini (perchè ormai sono uno di voi, uno di voiii!!) per capire che ciò che vi serve non è sapere perchè non farlo ma perchè farlo.  Dedicato ai miei amici maschietti e soprattutto a chi alle 4 del mattino, all’uscita dalla discoteca, fa questi discorsi con me fumando l’ultima sigaretta!

#1. A 20 anni è bella ma non sai quanto perderà nei prossimi anni. A 30 anni hai già il risultato finale.

#2  Non le spoileri il finale di Dragon Ball.

#3. Non devi spiegarle chi sono i Goonies.

#4. Non devi farti spiegare chi sono le Winx.

#5. Non devi spiegarle perchè il tuo cane si chiama Atreyu.

#6. Se hai la febbre non esce con le amiche ma ti prepara un brodino ed è felice di stare a casa.

#7. Si augura che tu abbia la febbre il venerdì sera.

#8. Cucina quasi come tua madre.

#9. La domenica ama fare dolci

#10. Siete entrambi residuali da Crystal Ball.

#11. Non devi immaginare i tuoi amici farsi le pippe sui sui selfie mezza nuda nei bagni.

#12. Ha la capacità di spendere 30 euro a settimana per la spesa senza far mancare mai le birre in frigo.

#13. Non le devi offrire tutti i pranzi e le cene fuori.

#14. Non deve chiedere la paghetta ai genitori per andare in vacanza.

#15. Non si inalbera se non si tromba perchè sei stanco.

#16. Ti può addirittura capitare di fare cilecca per la stanchezza, lei ti capirà.

#17. Non si aspetta di farlo 2 volte in una sera ma sa fartelo fare anche per 5 o sei in un giorno.

#18. Nonostante tutto è andata a letto con meno uomini della 20enne.

#19. Non devi imparare i testi dei One Direction per farla felice.

#20. Non si sbronza fino a vomitare, se non in occasioni importanti.

#21. Riesce a raggiungere la toilette senza l’aiuto di google maps.

#22. Se le proponete una nuova posizione del kamasutra non cerca le immagini su google.

#23. Se le chiedete di uscire non chiede a Siri come vestirsi.

#24. Potete sbronzarvi a turno perchè anche lei ha la macchina.

#25. Potete andare a cena all’all you can eat perchè ha smesso di stare a dieta folle da un po’.

#26. Non dovete bere Garzellino a cena.

#27. Non dovete passare ore a chiacchierare con le sue amichette.

#28. Non parla del sesso con voi con le sue amichette e se lo fa mente.

#29. Non vi manda mille foto via whatsapp perchè non sa farlo o perchè, ad ogni modo, lo trova sopravvalutato.

#30. Non vi rompe i coglioni perchè sa di non avere molte altre alternative dopo di voi.

10 motivi per cui non credo in Dio

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Suora: Vediamo se ho capito bene. Lei non crede in Dio a causa di Alice nel Paese delle Meraviglie?
Loki: No, attraverso lo specchio. Quella poesia, il Tricheco e il Carpentiere è un’accusa alla religione organizzata. Il Tricheco, con la sua corpulenza e la sua bontà, rappresenta o il Buddha o con le sue zanne il Dio Elefante indù, Ganesh. Questo sistema le religioni orientali.
Ora, il Carpentiere è un ovvio riferimento a Gesù Cristo; lui era figlio di un carpentiere e così rappresenta le religioni occidentali.
Ora, nella poesia, cosa fanno? Cosa fanno? Raggirano un sacco di ostriche per farsi seguire e poi da grossi dritti sgusciano e divorano quelle creature inermi in massa.
Io non so cosa ne pensi lei, ma a me tutto questo dice che seguire queste fedi, basate su figure mitologiche, favorisce la distruzione dell’interiorità di una persona.
La religione organizzata distrugge chi siamo inibendo le nostre azioni, inibendo le nostre decisioni per paura di una figura paterna intangibile che ci punta il dito contro da ormai migliaia di anni e dice:
“Fallo! Fallo! Cazzo, ti spacco in due!”

(cit Dogma)

Ok, lo so, mi ero riproposta di non farlo ma oggi il mio livello di incazzamento è da supersayan di quinto livello, quindi è il momento.

Non sono credente, da sempre, non sono neanche battezzata. Da piccola mi prendevano in giro per questo, mi dicevano “e appicciat a funtan” ossia “hai bruciato l’acqua!” siccome non sei battezzata e sei il diavolo. Da grande i miei genitori mi dissero che avrei potuto scegliere e decidere se credere o meno. E io ci ho provato davvero a capire come fosse possibile che qualcuno credesse, ci ho provato, sono entrata in chiesa, ho visto le messe…”seduti….in piedi..seduti…in piedi” come se radio vaticano non prendesse se non stai in piedi in certi momenti.

Non dico di non credere a nulla di spirituale ma su dai andiamo!!! Un signore con la barba bianca che ci ha creati e poi se ne strafgrega di noi? Davvero? E questo vi fa stare meglio? Questo vi aiuta? Anche il Lexotan aiuta e, per fortuna, è disponibile in comode pillole ed esiste di sicuro. Ma veniamo ai miei 10 punti…

1) Perchè Dio dovrebbe aiutare proprio te? Già, dimmelo. Se Dio esiste perchè sceglie di aiutare qualcuno e qualcun altro no? Tanti pregano ma lui aiuta solo qualcuno…perchè? Quella persona è forse stata migliore, più brava, più buona? Ha pregato di più? Ha messo più soldi nel cestino delle offerte? La risposta di un cattolico è “Dio sa quello che fa”. Ma simm propr sicur? No perchè se Dio è consapevole di aiutare un mafioso e lasciare morire un bambino io vi consiglierei di rivedere la vostra idea su di lui.

2) Interviene o non interviene? Allora, qua c’è bisogno di una decisione. Ogni volta che io mi lamento di qualcosa (e ciò accade spesso essendo io una persona sfortunata o odiata da Dio) ci sono due possibili risposte. – è la volontà di Dio. – Dio non interviene sulle cose terrene. Cattolici, lo state facendo nel modo sbagliato. Prendete una decisione Dio interviene o non interviene? Ti licenziano, piangi “Si vede che Dio ha altri progetti per te”, un bambino viene colpito da una granata e muore “E mica è colpa di Dio! Lui ci ha lasciato la terra mo so problemi nostri”. Ragazzi la sambuca è più chiara e decisa. Rispondete non lo so, ammettete che Dio non ha mai parlato con voi e non sapete quale e se ci sia un qualsiasi intervento divino ma non è che oggi fa un miracolo e domani lascia morire tutti quelli delle torri gemelle!

3) Il diluvio universale. Non credo in Dio a causa del diluvio universale. Già, mo mi dovete dire quei poverelli che avevano mai potuto fare per meritare la distruzione di tutte le forme di vita. O meglio, cosa non abbiamo fatto noi per non meritarcelo. Rispondetemi….stupri, violenze, bombe atomiche, due guerre mondiali, il genocidio ebreo, le torture, madri che uccidono i figli, figli che uccidono le madri…che cazzo dobbiamo fare perchè Dio ci inondi? E secondo quale principio avrebbe distrutto Sodoma per un po’ di sesso anale e Gomorra perchè guardava e non fa esplodere questa realtà? Dite che in sto delirio non si accorda del sesso anale? Dio ti do una news, lo fanno anche oggi solo che hanno imparato dai TG…mettono in prima pagina le notizie per fare scena così tu non ti accorgi che a pagine 3 c’è chi fa sesso anale…prova a leggere “50 sfumature di grigio”…forse dopo ti verrà voglia di inondarci…

4) Il clero. Si ok, sono uomini, possono sbagliare etc etc etc. Ma per cortesia i messaggeri di Dio sulla terra?! Ma di che stiamo parlando? Il Papa parla al plurale perchè contiene tutte le anime dei fedeli e parla per voce di Dio (tipo il Metatron ma se parla lui non esplodiamo, cit nerd). Qualcuno di voi ha visto “I Borgia”? Papa Alessandro VI aveva 4/5 figli, almeno questi erano riconosciuti, gli altri boh, di cui 2 erano completamente psicopatici….Giovanni fa uccidere un fratello, Cesare ambisce tutta la vita a portare alto il suo nome…Cesare come Giulio Cesare, come il suo significato di persona con dignità imperiale…e ringraziamo che non era ancora nato Cremonini se no Borgia cantava pure uccidendo le persone! Alessandro VI aveva una concubina, uccise un sacco di persone, si drogò…eppure Dio lasciò che lui parlasse in suo nome. E questo è solo un Papa…ma ce ne sono tanti…crociate, torture, la corda, la Santa Inquisizione…e ok il libero arbitrio ma se io fossi Dio e uno parlasse a mio nome mi girerebbero anche un po’ i coglioni e li fulminerei!

5) Le messe. Mi è capitato questo mese, una volta per un momento felice, una per uno triste, di andare in chiesa.  Alzati, seduti, alzati, seduti….oooooooooooo c’ho i tacchi!!! Ma cos’è radio vaticano non prende se sto seduta? Ma Dio non era in tutte le cose? Anche nei mie tacchi 12? Non ho mai trovato qualcosa così ridicola in tutta la mia vita…le stesse frasi per tutti i matrimoni, per tutti i funerali, come se noi tutti fossimo solo un numero, come se fossimo tutti uguali. Ma possibile che il mio matrimonio sia uguale a quello di chiunque altro? E sappiate che se mai dovesse esistere un’anima e dovessi restare sotto forma di fantasma e sentissi che al mio funerale lasciaste dire cose del tipo “Dio l’ha voluta con lui per darle nuova vita” vi perseguiterò tutti nel sonno ad uno ad uno, ogni maledettissimo lettore di questo blog si sentirà tirare i piedi durante il sonno per tutti i giorni che gli restano!

6) Chi è buono riceve bene. Ok, capisco che serva a far stare tutti più buoni, a dare una motivazione alla gente perchè dopo i 10 anni capisci che l’unica cosa che vorresti fare è essere autorizzato ad ammazzare la gente ma resta comunque una grandissima puttanata. Quanta gente cattiva, terribile nei rapporti umani, squallida e malvagia conoscete a cui va tutto alla grande? penso che il mio x fidanzato sia la persona peggiore a cui il mondo abbia mai dato luce eppure Dio non lo fulmina, non lo punisce. Per non parlare di tutte le persone stronze che conosco a cui va tutto, sempre, benissimo. E hai voglia a fare la raccolta differenziata, a dare sempre gli spiccioli che hai in tasca, a donare il tuo tempo a chiunque ne abbia bisogno, a chiamare sempre i tuoi genitori, ad esserci sempre per gli amici…a te adrà tutto male. Ed eccola lì la religione che crea un qualcosa per non farti andare giù di testa “Ma vedrai che poi tu andrai in paradiso e loro all’inferno”. Allora, a parte che mi sfracasserei così tanto in paradiso che vi chiederei gentilmente almeno il purgatorio, ma poi sappiamo benissimo che andrei comunque all’inferno! Ho bevuto, fumato, fatto sesso prima del matrimonio, desiderato e ottenuto l’uomo d’altri, rubato (da ragazzina per entrare nel clan ma con l’aggravante che la regola l’avevo fatta io), mandato a cagare il padre e la madre, non onorato le feste, mangiato carne in quaresima, desiderato la roba d’altri…beh…potrei anche smettere di essere buona che dite?

7) L’abbandono. Allora, fatemi capire…Dio ci ha creati e poi ci ha abbandonati a noi stessi. E la scusa qual’è? Il libero arbitrio. Già…ci ha lasciati ma col libero arbitrio. E che libero arbitrio ha un bambino malato di AIDS? Che libero arbitrio ha la vittima di un incidente? Che libero arbitrio ha chi ha un tumore? Che sia, sta scusa del libero arbitrio, tutta una scusa per non farci incazzare più di? e poi scusatemi ma a questo punto ho 2 opzioni: o Dio è inconsapevole di averci reati e allora sarebbe giustificato, ok non lo sa poveretto che deve fare; o non credo in un Dio che prima ci crea e poi dice sticazzi!

8) Perchè appariva solo agli uomini del passato? Cioè non ho capito che siamo noi i figli della stronza? Nell’antichità diluvio universale, Sodoma e Gomorra, Caino e Abele, le acque che si dividono, arriva Gesù, la Madonna è vergine e partorisce ….poi bum….si spengono le luci, si chiude il sipario e Dio non c’è più. Dobbiamo crederci, avere fede…perchè? Per lo stesso principio potrebbero esistere gli gnomi, gli elfi, le sirene, i folletti del bosco, i Puffi, gli unicorni, Harry Potter e Hogward!

9) Qual’è il Dio giusto? Questo non lo potrete sapere mai…Dio, Geova, Allah, Ganesh e chi più ne ha più e metta…immaginate di passare tutta la vita da timorati di Dio…vi perdete tutto il divertimento della vita terrena perchè ambite al paradiso e poi…puff…morite, aprite gli occhi e avanti avete un elefante e pensate “porca troia non me lo dire, c’avevano ragione loro!” quindi finirete all’inferno lo stesso, per adorazione di falso Dio e avrete sprecato tutte le occasioni di piacere terreno inutilmente….vi scorreranno davanti agli occhi tutti i ragazzi fighi a cui avete detto no, tutte le puntate di Sex and the city che avete guardato con disprezzo facendovi il segno della croce, tutte le volte che il sabato sera siete tornati presto a casa perchè dovevate svegliarvi per andare a messa la domenica…quindi pagherete per l’eternità più una vita terrena…auguratevi almeno che se non è il vostro Dio quello giusto, sia almeno il buddismo o l’induismo…così almeno vi reincarnate…

10) Tre volte nella mia vita ho fatto un gesto “religioso”. A 18 anni avevo organizzato la gita di quinta superiore a Praga, città romantica, perchè ero follemente innamorata di un ragazzo di un’altra quinta. Io ero un po’ sfigatella a scuola ma ciò che conta per Dio è il cuore no? Mi presi anche la responsabilità di portare la mia classe senza insegnante giurando al preside che sarei stata responsabile, brava, precisa e che nessuno si sarebbe potuto lamentare della 5E. Andammo in visita ad un cimitero dove era sepolto un rabbino di cui non ricordo il nome, ci raccontarono che gli lasciavano tutti i giorni una sedia vuota a messa e che gli si lasciavano i bigliettini sulla tomba per esprimere desideri e lui aiutava le persone di buon cuore. Certa del mio buon cuore gli scrissi il mio unico desiderio da 18enne “baciare il ragazzo di cui ero pazzamente innamorata”. La sera stessa lui andò a letto con la fidanzata di un mio carissimo amico che non era venuto in gita e che non mi parlò mai più. L’anno scorso di questi tempi ero in crisi mistica, entrai in una chiesa senza dirlo a nessuno. Mi avvicinai silenziosa ai primi banchi e parlai con Dio “Dio non lo so se esisti ma inizio a pensare che forse ho sbagliato a non credere in te, forse una possibilità devo dartela.” Due giorni dopo il mio migliore amico fece un incidente e morì. Quest’estate, in visita al monastero di Ostrog, mi spiegano che per buona fortuna si lasciano a San Basilio, braccialetti e vecchi oggettini che butteresti nell’immondizia, così lui ti può proteggere. Ci ho lasciato la chiave della mia bici. Due settimane dopo me l’hanno rubata.

 

Non vi dico, con ciò, di essere cattivi ma anzi, di essere buoni a prescindere, non buoni perchè otterrete qualcosa. Cioè alla fine gli atei buoni sono i più buoni del mondo perchè lo fanno senza sperare in un ritorno di qualche genere…a questo non avevo pensato mai…..

10 cose che ho da dire sulle modelle oversize…

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Arriva l’estate e, come ogni anno, partono le solite diete per bimbe-minkia. “Mangiate solo ananas per 2 settimane e vedrete che figata” urla una testata giornalistica di quart’ordine. “ 10 kili in due mesi? Ora si può con la dieta Chiuncuncan!” sbraita il link google ads lampeggiante sulla tua pagina internet. E come ogni estate ci clicchi e ti tocchi la pancia sconsolata e guadi i babbà che tua madre ha appena sfornato.

Poi come ogni anno parte anche la contro-campagna magrezza/dieta…ossia…la modella cicciona oversize che politeness voglia. Ed eccoli là i commenti di tutte quelle che portano più della 42… “oh! Finalmente! Modelle normali!!!” “Non puoi capire tu che sei magra!” e così via…adesso capiamoci…non che io sia pro anoressia etc etc anzi…ma vorrei sfatare alcuni miti…

 

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  1. Curvy è un termine inventato per far avere una denominazione che possa includere tutte e nessuno…pesi 180 kg, sei curvy, porti una 44, sei curvy, ma anche una 42 con tette e culo può essere curvy. Curvy non significa una beata mazza. Vuoi sentirti meglio nel non dire “so un po’ chiatta” e vuoi dire che sei curvy? Fa pure ma la traduzione in italiano sarà sempre che sei un po’ chiatta.
  2. Anche le magre possono ingrassare. Ogni volta che dico “No grazie, sono ingrassata.” mi sento rispondere “ma va! Che grassa, sei magrissima!” Ingrassare vuol dire mettere su peso, tutti mettono su peso, anche chi pesa 38 kg può arrivare a 40 ed essere ingrassata e se dico no grazie sono ingrassata vuol dire che ho messo su peso, cosa che non mi piace, e se sono magra è perchè se stasera magio la pizza, domani a pranzo mangio insalata, proprio perchè non voglio essere grassa, cosa che non ho mai detto di essere ma ho detto di essere ingrassata.
  3. Non è la taglia che fa la differenza. Sono una 42 ma non sono una modella, probabilmente perchè la mia 42 e i miei 54 kg sono spalmanti su un metro e sessantadue e delle ossa da bambina di 11 anni, tutto il resto è carne. Se io fossi una 44 non sarei Robyn Lawley ma sarei “in carne”. Tutti i corpi sono diversi e ingrassano in maniera differente. Robyn è alta un metro e ottantotto, se pesasse 54 kg sarebbe anoressica!
  4. Una modella è una modella. Se volessi vedere persone normali mi guarderei intorno non mi incollerei alla tv ogni volta che vedo la sfilata di Victoria’s secret. Sono, inoltre, consapevole che neanche mangiando insalata tutti i giorni e andando in palestra 12 ore al giorno potrei mai avere i loro corpi. La natura è stata generosa con loro e hanno un dono che è la loro bellezza. Il mio, forse, sarà qualche altro dono, non so ancora qual’è ma ci sarà! Le modelle devono essere la perfezione. Lamentarsi che sono troppo gnocche è come lamentarsi che la propria vita è troppo noiosa rispetto ad How I met you mother. Nessuno guarderebbe una serie sulla vostra vita, fatevene una ragione.Victorias-Secret-1
  5. Non è vero che tutti i vestiti stanno bene a chiunque. Smettiamola co sta cosa. I vestiti sono come il trucco, vanno sapientemente dosati per mettere in risalto i vostri punti forti e nascondere quelli deboli. Io sarò anche una 42 ma non metto i tronchetti perchè sono alta un metro e una vigorsol mi tagliano la gamba, se metto gonne al ginocchi ho i tacchi per non subire l’effetto Heidi, non metto gonne a palloncino per non sembrare una banbola scappata dalla libreria, non metto tubini per non sembrare la bambina che ha rubato i vestiti alla mamma e non metto gonne a vita alta con l’elastico in vita perchè madre natura, ignara dei miei progetti di donna in carriera, mi ha dotata di fianchi larghi pronti e perfetti per sfornare pargoli!!! Ora non capisco quale sia il problema se diciamo che i pantaloncini non li può mettere chi porta oltre la 44. O meglio…mettili ma non stupirti se ridono, riderebbero anche di me per le cose di cui sopra. Nessuno ride del tuo grasso ma del tuo cattivo gusto nello scegliere i vestiti.
  6. I selfie mezza nuda fanno cagare anche se sei magra. Quale cazzo è il problema nel vostro cervello quando vi fate i selfie mezze nude io non lo capisco davvero. All’improvviso, nel 2000 e dintorni, tutte si sentirono fighe. Ma non è così, vorrei ricordartelo. Ora, tu, ragazza in sovrappeso, con le tette che si piegano sul davanti per l’evidente peso, che stracazzo di motivo hai di farti una foto spiaggiata a sirenetta coi rotoloni regina in evidenza e la tetta che sembra un ottimo nascondiglio per portare le sigarette sul pedalò senza farle bagnare? Ti rendi conto che la stessa foto se la fa la bimbaminkia di dodici anni per far eccitare i compagni di scuola di modo che l’anno dopo la eleggano rappresentante di istituto?
  7. Certo che esistono persone grasse belle ma non è il grasso a renderle belle. Nessuno qua sta dicendo che le grasse sono brutte ma neanche possiamo dire che sia il grasso a renderle belle. Brooke Elliott è una bellissima donna ma non lo è perchè è grassa, lo è nonostante sia grassa. Se fosse magra, probabilmente, sarebbe ancora più bella. Allora, non per dire ma nessuna di noi è bella come lei neanche da magra….Brooke-Elliott-brooke-elliott-32561953-627-960
  8. Le più discriminate siamo noi basse e non ci siamo mai lamentate. Avete idea di quanti lavori ti impongano un’altezza minima? L’hostess di terra, l’hostess di volo, l’hostess di accoglienza, la modella, le ferrovie dello stato, italotreno, la polizia, i carabinieri e tutte le forze armate appresso, i pompieri…devo continuare??? Qualcuno di questi ha mai imposto un peso massimo? No. E allora? Di che vi state lamentando? Che non vi scelgano a fare lavori in cui l’immagine è tutto? Come se io volessi fare il medico con una laurea in lingue! Non siete di bella presenza e certo l’oversize non aiuta ma magari anche se eravate magre non eravate di bella presenza. E magari tantissime magre di bella presenza non sono. Prendetevela con Dio, Allah, Budda, la natura o la fame ma non siate ipocrite.
  9. Non siamo ipocrite. Lamentarsi che questo continuo sfoggio di grazie femminili distanzia l’uomo dal concetto di donne normali è ipocrisia. Ovvio che magari siete fidanzate con l’ingegnere informatico con la pancetta e pochi capelli, capita anche nelle migliori famiglie. Ma se quello sfigato del vostro fidanzato facesse il commesso da Abercrombie & Fitch credete aumenterebbe o diminuirebbe le vendite?
  10. Il femminismo anti-femminismo. Tutto questo chiacchiericcio intorno a qual’è il peso ideale della donna, le sue forme e via discorrendo nel vano tentativo di convincere l’umanità che questo ha portato al trattare la donna come un oggetto non vi sembra che produca un effetto contrario? Non pensate che loro sappiano che non potranno mai giacere con Gisele Caroline Bündchen allo stesso modo in cui voi sapete che non accarezzerete mai gli addominali di Brad Pitt? E allora dov’è la parità? Volete che loro si infoino con una oversize senza che le vostre fantasie erotiche siano su Lino Banfi? E la chiamate parità?

 

Io da oggi fondo il movimento contro la politeness e l’ipocrisia. Smettiamo di chiamare lo spazzino operatore ecologico perchè sempre a terra spazza, di chiamare personale ATA il bidello perchè è sempre un bidello e smettiamo di dire che grasso è bello perchè provoca gli stessi danni alla salute dell’eccessiva magrezza. Ognuno è libero di essere come vule ed ognuno è bello proprio per la sua individualità, non perdiamola. Con la pancetta, con le tette scese, con la cellulite e le smagliature, ogni corpo racconta la storia di chi lo indossa, va bene così senza bisogno di cambiarlo e di cambiarci. E senza il bisogno di sentirci dire da qualcuno fuori “Sei bella anche se…” niente anche, niente ma, sono bella per quello che ho dentro e lo racconto attraverso quello che ho fuori. E se si ha qualcosa da raccontare, la copertina conta il giusto.