Archivio mensile:febbraio 2015

Cinquanta sfumature di sticazzi

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Avvertimento a tutti coloro che leggeranno il post, dovrò, per forza di cose, essere abbastanza scurrile. Prego tutti, sopratutto mia madre, di non scandalizzarsi e/o farmi la ramanzina. Non posso commentare “50 sfumature di grigio” in maniera non volgare.

E se tutti ne parlano la ragazza col tacco rotto DEVE parlarne. E per farlo mi sono dovuta sottoporre alla terrificante tortura di guardare uno dei film più patetici che io abbia mai visto nella mia vita. Da dove cominciamo….beh dall’inizio…ho preso appunti….

Partiamo dal titolo…ma se si chiama 50 shadows of Grey perchè è il suo cazzo di nome perchè l’avete tradotto?

Passiamo ai protagonisti di questa bellissima storia d’amore. Lei è la più grossa sfigata insulsa a cui la storia della letteratura e del cinema abbia mai dato i natali. Capelli sciatti, camicie orripilanti che non pensi si trovino in nessun negozio dal 1995 e che urlano ad ogni passo “Sono vergine”. Ha il terrore di qualsiasi cosa, balbetta, guarda spaventatissima l’ascensore aprirsi, ansima a prescindere manco fosse Giusy Ferreri. Va ad intervistare LUI, il signor Grey, ok un bel ragazzo ma ne conosco di più belli e non per questo ho orgasmi ogni volta che gli passo un bicchiere d’acqua! Ma Anastasia sì, lei entra nell’ufficio e inizia ad ansimare, si morde il labbro, non riesce a fare le domande, na roba che manco se incontri il tuo più grande idolo e gli devi chiedere un autografo succede. Ed è insulsa, assolutamente insulsa. Ed eccolo lì, lui ci prova con lei. Lui è ricco, da morire, non si sa perchè e non ci è dato di saperlo neanche dopo 2 ore di film. Parlano e lei fa delle affermazioni che se le fai al tuo ragazzo dopo un anno che state insieme scoppia una lite che manco la Palestina e l’Israele ma lui non fa una piega. Dopo 15 secondi che l’ha incontrato lei inizia a dirgli cose del tipo “Io credo che nessuno la conosca davveo. Lei nasconde un cuore grande sotto uno strato di ghiaccio.” E lui si innamora. Si innamora tanto da andarla a trovare dove lavora: dal ferramenta. Già, non come tutte le studentesse normali che lavorano dietro un bancone di un bar, lei vende fil di ferro.

Ma attenzione…lui non può innamorarsi…nasconde un segreto oscuro e malefico…ma la corteggia…perchè gli piacciono i messaggi ambigui…Da clichè lei, essendo laureata in lingue si definisce romantica…se no non potrebbe studiare letteratura e lui…le regala delle prime edizioni insieme ad un altro orgasmo dovuto all’apertura dei pacchetti.Ma lei non demorde ed esce ad ubriacarsi con le amiche e dopo un ciccheto, UNO, è sbronza come io non lo sono dopo 10 vodka pesca redbull e lo chiama. Per farlo, inoltre, tira fuori uno startac. E qui è il colpo di scena del film…lei mette camicie a fiori, ha uno startac e non sa cosa sia la piastra…è una viaggiatrice del tempo! Signori e signori, direttamente dagli anni ’90 eco a voi Anastasia la scialba!

E allora lei si fa trascinare da lui ad un appuntamento, ma non gli interessano le storie d’amore per cui affitta un elicottero e la porta nella città in cui più di tutte lei vorrebbe andare: Seattle. E qui capite che lei è completamente imbecille. Seattle è conosciuta solo per due cose: le piogge costanti e Grey’s Anatomy. A parte ciò vorrei dire che se uno mi porta in elicottero e non mi fa neanche una battuta su Maverick e Iceman per me è finita in quell’istante. Ma torniamo ad Anastasia e Cristian…lui, finalmente, le spiega perchè non può stare con lei, portandola davanti ad una stanza chiusa e lì ti immagini mogli uccise e teste impalate e la nuova storia di Barbalu ma no…lui ha una stanza per il sadomaso. A quel punto lei gli confida di essere vergine. Giusto per non farlo sentire l’unico psicopatico nella stanza. Ed eccoli qua, un perferso cronico e una che l’unico pisello che ha visto è quello del fratellino nella vasca 25 anni prima. La coppia ideale, chi non vorrebbe essere come loro.

E lei ha aspettato così tanto, lei è una di valori, una che crede dell’amore…ma a tutto ciò c’è una soluzione: scopare. E qui abbiamo un’altra conversazione top del film. “A: Quante donne sono state qui? C: 15. A: Sono un bel numero!” Adesso, Anastasia cara, noi capiamo che tu hai una vita sessuale nettamente peggiore della mia ma capisci che con 15 donne c’è andato anche il mio vicino di casa? Se uno superfigo mi dicesse che è andato a letto con 15 donne gli riderei in faccia e gli chiederei se devo aggiungere uno zero! Aggiungici pure che è ricco al punto tale da rispondere “tutte” alla tua domanda “Quale macchina è tua?” all’interno di un parcheggio condominiale e rifai il conto. Moltiplicando per 100 sta volta.

E così lui cita Titanic e lechiede “Ti fidi di me?” e lei, con l’animo romantico e di sicuro gran cinefila, si fa legare a babordo ma…colpo di scena..arriva la madre di Grey. A questo punto tutte avrete riflettuto sul fato che gli uomini con cui siete uscite si dividono in due categorie: quelli che se la madre è nella stessa zona della cità vi hanno messo su un aereo per la Finlandia e quelli di cui avete conosciuto le madri e avreste voluto metterle su un volo per la Finlandia. Ma lui no..certo non vuole storie serie ma non esita a invitarvi a cena in famiglia…ma poi scopriremo dopo che è solo perchè lei gli ha raccontato della sua patetica vita familiare con padre morto e madre al quarto matrimonio quindi lui non può non fare una parentesi sula sua vita triste di orfano di una mignotta finchè non l’hanno adottao. A quatro anni. Mo qualcuno mi dica che cazzo si ricorda dei primi quattro anni di vita.

Ma non finisce qui perchè lui le fa firmare un contratto in cui le spiega cos’è il dominatore e cos’è la sottomessa dandosi come parole di sicurezza Giallo e Rosso. Molta fantasia non c’è che dire. In un’altra vita era un arbitro. Cosa ancora più ridicola sia che lei si mette a cercare “sadomaso” su internet e si scandalizza ad ogni foto. Poi va da lui per rivedere il contratto. E qui un altro dialogo degno di nota “A: Fisting anale e vaginale no grazie…e poi scusa? ma cosa sono i dilatatori anali?” Tesoro mio come cazz’è che tu sai cos’è il fisting e non sai cos’è un dilatatore anale? La parola ti suggerisce nulla?

Siamo qui ad oltre metà del film e questi ancora non trombano. Finalmente si decidono. La scialba della Georgia diventa Moana Pozzi di noartri e orgasma ad ogni sussulto…lui la sfiora, ansima, si avvicina, ansima, respira, ansima. Ha praticamente distrutto il lavoro di anni fatto sugli uomini per spiegargli che nei film porno fingono giacchè nesuna donna ansima e orgasma per qualsiasi minimo avvicinamento, anzi, che si devono impegnare di più. Ma eccoci pronti ad iniziare le pratiche sconcie e tu t’aspetti chissà che..hanno parlato di vibratori, dildo, fruste, catene e ad un certo punto lui la lega mani e piedi e le dice “Ricordi le parole di salvataggio? E ricordati che sei forte” E tu t’aspetti dildo che farebero impallidire Rocco Siffredi, caldele sciolte addosso, bondage estremo….e invece lui la accarezza con un gatto a nove code di seta che non farebe male neanche a un bambino di 3 mesi…la accarezza e lei orgasma, poi fanno sesso.

Ormai sei quasi a fine film e inizi achiederti dove sia sto sadomaso anche abbastanza spazientita e lei gli ripete “Perchè non puoi stare con me? Basta, fammi vedere il pegio di te, fami vedere dove puoi arrivare!”, a questo punto le meneresti tu a sta donna insulsa che asomiglia a Monica Bellucci ed ha anche le stesse espressioni da pesce lesso, ti auguri che la picchi mentre fa sesso estremo giustificando lo scandalo del film e invece lui le da sei frustate dicendole “In me ci sono 50 sfumature di perversione”. E lei impazzisce. In quel momento capisce che è matto. In quello stesso momento tu vorresti prender l’autrice, spogliarla nuda e ricoprirla di olio bollente. Giusto per farle vedere cos’è il sadomaso e per punirla di essere stata più autoreferenziale di Giuliano dei Negramaro.

E così finisce il film. Lei non può accettare che lui sia matto. e tra pianti e lacrime gli restituisce i regali e interrompe questa lunga relazione di 3 settimane basata sull’amore, il rispetto, le cose che abbiamo in comune, la condivisione degli interessi, la conoscenza reciproca, la stima per quello che l’altro fa nella vita…insomma la favola moderna è na merda…incontri uno, ok è figo ma in giro c’è di meglio, ok ha i soldi ma non sai come se li guadagna potrebbe essere un traficante di organi di bambini, ok ti propone del sadomaso ma non sa neanche farlo ma tu ti innamori, perchè in fondo sei romantica perchè sei laureata in lingue.

E io penso a tutte quele donne che sono andate a vederlo dicendo “Ma è passionale! C’è una bella storia d’amore” e penso a che idea distorta abbiate delle relazioni, del sesso e dell’amore. E poi penso a tuti quegli uomini che son stati trascinati a vedre sta merda dalle fidanzate e mi domando “ma per lo meno una volta tornati a casa l’avete fatto in una posizione diversa dal missionario? Giusto per dare verve al rapporto.”

Ma questo film ci dà una morale. Anastasia è arrivata vergine alla laurea, non fatelo, crea seri scompensi ormonali.

PS Per chi si stesse preoccupando…l’ho visto in streaming non al cinema!

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10 motivi per cui è valsa la pena di guardare Sanremo

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E come ogni febbraio inizia la kermesse più amata/odiata dagli italiani e inizia la diatriba…guardare o non guardare Sanremo? Vi anticipo subito che io sono della prima sponda. Guardare sempre Sanremo, essere quel po’ nazional/popolare una volta all’anno, vedere il trash che è nasconto in ognuno di noi, anche negli insospettabili e poi naturalmente…i vestiti. Inutile che ce la meniamo con le canzoni, Sanremo si guarda per i vestiti. Ma quest’anno il costumista aveva assunto funghetti allucinogeni prima di scegliere i vestiti…

Ma veniamo ai miei 10 motivi per guardare questo Sanermo…

#1 Urlare “Date un reggiseno a quella donna!”

Cioè ma davvero? Non avete fatto la prova vestiti prima? Avevate finito i reggiseni? O aveva le tasche vuote e ha ben pensato di metterci le tette?Arisa, cara, l’unica cosa che cambia dopo i 30 è la forza di gravità sulle tette…sallolo.

#2 Vedere come starebbe un camionista vestito da centrino.

No ma bella…un vestito del genere starebbe bene solo a Charlize Theron al mondo e loro lo mettono addosso a una che potrebbe scendere le scale di sanremo con una cassa di birra su una spalla…infagottata come poche col colletto da educanda…qui il costumista si è superato. E ora, Emma cara, vai a prendere la cassetta che hai lasciato nel retro.

#3 Stare per appisolarsi ed essere svegliati dal dj del Cocoricò..ah no è Nek!

Vi invito all’ascolto della canzone e a indovinare da quali due canzoni è liberamente tratta. Nek, tesoro, e se a Sanremo vai con questa al festivalbar vai featuring David Guetta? Ad ogni modo, con quegli ochi hai già vinto.

#4 Vedere quel che resta di Raf e rendersi conto di essere invecchiata.

Calerei un velo pietoso sul noto stile italiano e la capacità di vestirsi sempre bene. La mia domanda è: quand’è che raf è diventato il sosia dell’urlo di Munch?

#5 Scoprire che non sono solo i tuoi alunni a non sapere cos’è una rima, problemi generazionali.

Al “Pensa, la mia stanza” è scoppiata l’ilarità generale tra le donne old style and generation che si erano riunite per guardare il festival con me. Cari dear jack, so che risulta cacofonico e ridondante, ma se vi chiamate Caro Giacomo, avete dei problemi a prescindere.

#6 Vedere Tiziano Ferro con addosso la giacca di suo nipote mentre si trasforma in Massimo Ranieri

Non so se il completino l’ha rubato al nipote o se l’ha preso qualche taglia in meno nella speranza di dimagrire entro Sanremo…fatto sta che il completino stringeva…forse sul diaframma…cosa che ha causato un fattore Massimo Ranieri non indifferente…e allora andate via…voglio restare solo…

#7 Pensare, dopo aver sentito cantare Platinette e Grazia di Michele, l’hano prossimo vado anche io a Sanremo.

A parte il dubbio gusto nello scegliete i vestiti di entrambi e gli occhiali da sole sul palco di lei, dopo aver sentito cantare la Di Michele vorrei veder ballare la Celentano per poterle spezzare il collo del piede consapevolmente.

#8 Rendersi conto che se Emma e Arisa sono vestite come io non andrei neanche a fare la spesa Rocio è vestita Alba Ferretti e ha sceso le scale col MIO vestito da sposa.

Già dall’inizio ti accorgi che sembra quasi fatto apposta che mentre quelle due poverette abbiano degli abiti da educanda anni ’30 mentre sta strafiga scende con dei vestiti scollati fino al culo ma poi…lei scende le scale dell’Ariston con un vestito che conosci…Alba Ferretti…collezione 2014…eh no Rocio, cazzo, ti posso perdonare che stai con Raul Bova, ti posso perdonare che spari stronzate in spagnolo perchè lo spagnolo fa figo a prescindere, ti posso perdonare che hai un occhio che frigge e uno che pesca (detto bolognese) ma quello è uno dei miei 3 finalisti tra i vestiti da sposa!!! (purtroppo l’autrice non si sposerà mai. N.d.r.)

#9 Vedere che la rai si è finalmente decisa a fare pubblicità ai contraccettivi.

Dopo questa scena la Durex ha avuto un incremento delle vendite del 500%.

#10 Mi sono ricordata perchè non pago il canone e non ho la televisione.