Archivio mensile:ottobre 2014

Succede solo in Italia seconda puntata

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“Succede solo in Italia” Puntata 2
In Italia i diritti e i doveri si scontrano tra loro. Un docente precario che accetta uno spezzone, ossia una cattedra non di 18 ore ha diritto al completamento cattedra ma ciò non implica che il preside della scuola sia obbligato a modificare l orario.
Ciò significa che non solo devi avere la fortuna di essere convocato da piu di una scuola ma gli orari non devono neanche sfiorarsi per permetterti di spostarti da una scuola all altra.
Ora, se da bambini avete partecipato a battaglia navale, sapete che questo è impossibile.
Sembra folle che le scuole si possano rifiutare di cambiare anche una sola ora nel loro orario. Capisco lo sbattimento di tutti ma qui stiamo parlando dell impossibilità di avere uno stipendio per troppo sbattimento da parte di chi ce l ha.
Mi domando, allora, come si fa ad esercitare tale diritto di completamento cattedra…è un diritto alla buona sorte?

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Succede solo in Italia

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Da oggi voglio aprire una nuova rubrica chiamata “Succede solo in Italia” ma che si potrebbe chiamare anche “Quando imbracceremo le armi?”.
Accoglierò qui tutte le vostre storie, unite alle mie, per raccontare la vera faccia di questo paese. Se volete collaborare e far sentire la vostra voce scrivete a laragazzacoltaccorotto@gmail.com

 

Episodio 1 “Succede solo in italia”

Succede in Italia: il ministero mette a disposizione 1900 posti e il direttore di questa fantomatica Università ne prende 1900 e si giustifica così “«Basta considerarci un ateneo di serie B, quando si è trattato di distribuire i posti nessuno ci ha chiamato», attacca Alfonso Lovito, direttore generale di eCampus. Che spiega: «Quando abbiamo inoltrato al Cineca l’offerta formativa abbiamo inserito anche la possibilità di 1.900 posti per il Tfa, perché 1.900 erano quelli dati alla Lombardia» per quelle 27 classi. «Il Cineca ha dato l’ok, nessuno di noi ha violato il suo sistema, quindi non vedo dove abbiamo sbagliato».”
Caro direttore, due cose: 1) se non vi hanno considerato fatti due cazzo di domande o guardati “La verità è che non gli piaci abbastanza”, 2) Se il ministero ne dà 1900 a tutta la Lombardia e tu ne attivi 1900 e non capisci dov’è il problema io mi domando se anche la tua di laurea è stata presa alla Cepu!
Se questo è il direttore…e sta gente si abiliterà esattamente come chi lo farà nel pubblico….
Già…di fronte a questo schifo incredibile 900 italiani hanno scelto di dire sì.
Grazie, è grazie a voi che l’Italia è un paese sempre più di merda, guardate sempre e solo nelle vostre tasche e questo è il risultato.
L’italia è un bel paese, sono gli italiani ad essere delle merde.

Il pop e la sinistra

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Dopo innumerevoli discussioni con molteplici persone avute sin da quando ero una bambina, sono qui a fare una riflessione…ma partiamo dall’inizio…

Ok, io sono pop, sono molto pop, sono estremamente pop…amo il fucsia, faccio danza, lavoro in discoteca e piango con i cartoni animati. Sin da quando ero piccola sono stata tacciata dai miei genitori di essere superficiale. La mia superficialità si annidava tra i passi di danza che tanto amavo, tra le pieghe del mio vestito da tango e le pailletes di quello da jive. La mia famiglia era (ed è) l’opposto, volontariato, aiuti ai più poveri, nessun suppellettile, musica cantautoriale, divieto di Beverly Hills e serate a base di Santoro. Io mi rifugiavo nel mio mondo alternativo: i libri. All’università, i primi 3 anni, ho avuto la fortuna di fare un’università estremamente alternativa che apprezzava i miei gesti di creatività tipo preparare un’esame sulla metrica e le figure retoriche spiegando “Diamonds are a girl’s best friend”. Col trasferimento a Bologna, invece, le cose peggiorarono. Qui volevano tutto a memoria e “istituzionale” i miei saggi alternativi sulla cultura pop non furono molto apprezzati.

Le accuse di superficialità e di essere tutta balletti e paillettes continuarono ma oltre ai libri avevo altro in cui rifugiarmi…i miei amati telefilm. Iniziando a lavorare scoprii che la maggior parte delle persone crede che la cultura sia solo aulica, che solo le cose “pesanti” sono degne di essere lette e che i telefilm non sono considerati cinema. Alla tesi di laurea non presi la lode perchè avevo osato passare da Shakespeare alla Rowling senza vie di mezzo. Ancora una volta pop e non degna. alla mia seconda laurea, per fortuna, incontrai una prof che amava i telefilm quanto me…studiosa del cinema sosteneva che i telefilm avevano dei grossi livelli di complessità da poter studiare.

Già…quello che i non adepti non colgono è questo…la complessità dei telefilm. A partire dagli anni ’90 nacque un nuovo modo di fare televisione. i telefilm. La loro complessità non è di sicuro nell’essere aulici, non c’è pretenziosità, non c’è ricerca di temi sulla pace nel mondo o sul salvare l’Africa dall’ebola, nessuno ha mai fatto un telefilm sull’Ilva o sull’Isis ma…ciò non toglie che essi siano importanti sia a livello strutturale che semantico (ahahha quando e se voglio so essere erudita anche io). Che intendo? I telefilm, come la migliore tradizione della fabula settecentesca, hanno la finalità dell’insegnare divertendosi. L’insegnamento, in questo caso, non è pratico, ma una morale, come in Esopo e Samaniego, un’insegnamento di vita…fino a che punto si può spingere l’uomo in situazioni assurde? Come si fa a credere in se stessi quando il mondo fa schifo? In che cosa crediamo quando smettiamo di credere nelle favole? La risposta dell’animo umano è lì…The walking dead e quanto l’uomo sia la specie più pericolosa nell’universo; Fringe e fino a che punto si può spingere un uomo per il proprio figlio; Doctor who e quando e quanto l’essere umano a dimenticato cos’è l’umanità…potrei andare avanti per ore….ma vi toglierei il gusto di scavare negli angoli reconditi della vostra anima!

A livello formale il cambiamento è stato profondo. Le serie tv hanno vari livelli di attenzione: uno nel seguire l’episodio in sé, la minitrama di 45 minuti, il secondo è nelle varie sottotrame amorose o di sviluppo dei personaggi, il terzo è nella sottotrama di ogni serie per cui l’attenzione ad ogni parola detta durante una serie è fondamentale. Negli anni ’90, per la prima volta, il pubblico dimostrò di essere in grado di seguire più trame in contemporanea. Così cambiò anche il modo di scrivere romanzi, iniziarono ad abbondare le saghe e i fantasy, la creazione di mondi alternativi. Senza parlare del fatto che in un telefilm troverete la vostra natura….siete una principessa da salvare? Una donna in carriera che non trova l’amore e si deprime? Qualcuno che crede che esistano vari mondi e spera che nell’altro mondo le cose vadano meglio per se stessi? Una principessa forte che non ha bisogno di un principe e che risorge dalle proprie ceneri? E voi chi siete? Io sono abbastanza sicura…

Ma perchè oggi vi parlo di telefilm…tutto è nato da una discussione folle avuta su facebook con un’amica di mia madre. Ed è stato lì che ho capito il grande errore della sinistra…eheheheh non ci avreste mai scommesso che arrivavo in parlamento no? Quest’idea che la cultura sia tale solo perchè aulica, che un libro degno di essere letto debba essere pesante come “Il nome della rosa”, che un film per essere bello debba essere su temi agghiaccianti come “Il bambino con il pigiama a righe”…e così ci siamo dimenticati di arrivare al popolo, ci siamo dimenticati che nella vita c’è di più e che la bontà di cuore non si misura con la quantità di paroloni che si utilizzano. Sono altrettanto convinta che la cultura non sia per tutti ma schematizzarla e decidere cosa lo è e cosa non lo è non credo sia la strada migliore, anzi…non è forse proprio questo che ha fatto smettere alla maggior parte delle persone di avvicinarsi alla cultura? E così abbiamo aperto la strada ai vari Berlusconi, Renzi, voci populiste ma in grado di arrivare a tutti. Certo se pensiamo di distruggerli usando termini che capisce solo il 4% della popolazione stiamo fallendo di nuovo, quel 4% vota già Rifondazione comunista. Il nostro problema deve essere l’altro 96%!!! Il nostro problema deve essere che i giovani non leggono più perchè credono che leggere sia noioso, che i film più visti al cinema siano i cinepanettoni, che il grande fratello vada avanti da oltre 10 anni e che maria de Filippi sia una star della Tv e non un ballerino di Carramba che sorpresa!!!  Certo se come libro di lettura gli siamo il Don Quijote non credo che possa farli avvicinare….

Cosa c’è di male nella cultura pop? Chi ha deciso che JJ Abrams non sia un genio? Chi valuta allo stesso modo i libri di Fabio Volo e quelli di Carlos Ruiz Zafon? Chi ha il coraggio di dire che Coco Chanel non fosse un’artista?

Miei cari eruditi questo post è per voi. Avete dimenticato, avete dimenticato il fanciullino di Pascoli, avete rimosso il senso delle favole, avete dimenticato la cosa più importante della vita. Non è arte ciò che qualcuno decide, è arte ciò che smuove i cuori…chiunque sia in grado di emozionare milioni di persone, forse vale la pena di avere una seconda occhiata. Avvicinate le persone all’arte, non allontanatele. E ricordate sempre ci sono due tipi di persone…quelli che vedono un cappello e quelli che vedono un serpente che ha mangiato un elefante…

Magari è davvero solo un cappello ma perchè convincere il resto del mondo a smettere di sognare? In fondo sognare…rende solo persone migliori….

Ci meritiamo tutto…e avanziamo anche…

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Continua la fantastica storia del TFA, dello stato e delle assurdità. Per chi non avesse seguito vi linko ciò che avevo scritto su cos’è il TFA e cosa siamo costretti a fare per diventare insegnanti. https://laragazzacoltacco12.wordpress.com/2014/09/04/la-buona-scuola/

Ma le cose, in Italia, possono solo peggiorare….ieri, finalmente, sul sito creato ad hoc dal Miur per il TFA, ci compaiono le sedi della seconda prova. Devo fare una doverosa premessa..all’inizio di questa penosa trafila ci erano stati comunicati i posti disponibili per cada regione in modo che noi potessimo fare la nostra scelta in base ai posti disponibili; fatta tale scelta, adesso abbiamo la possibilità di inserire altri due atenei, in regioni diverse dalla prima, per far sì che, nel caso in cui risultassimo idonei non vincitori, potremmo essere spostati sulle altre regioni. Clicco sulla pagina e mi compare un numero spropositato di posti in un’università telematica chiamata e-campus…resto stupita e mi domando “ma che cazz è e-campus? Possibile che ci permettano di fare il TFA on line? Ma come? Fino a mo rompono le palle che anche se ho più di 360 giorni di insegnamento non sono una precaria della scuola e mo sistemiamo 135 docenti di inglese con un corso on-line?” Faccio un paio di indagini e scopro che è Cepu.

Ma non solo…scopro, inoltre che l’e-campus è un’università di lusso voluta dall’ex premier Silvio Berlusconi e cito “E-Campus, come molti ricorderanno, non è un’università qualunque. È l’ateneo telematico (non statale) creato da Cepu (Centro europeo preparazione universitaria), voluto a gran voce da Silvio Berlusconi e istituito per decreto grazie alla firma dell’allora ministro dell’Istruzione Letizia Moratti nel gennaio del 2006, nonostante il parere contrario del Consiglio universitario nazionale (unico caso in Italia) e del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (oggi Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).” Cioè fatemi capire…un’ateneo a cui il Consiglio universitario nazionale e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario non ha dato l’ok per essere considerata università diventa sede di TFA? Continuo le mie indagini e scopro che la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta su tale università o presunta tale. La Procura di Bari, non so se mi spiego, non di Milano ma di Bari che con tanti problemi che c’hanno la devi fare davvero grossa…e perchè apre un’inchiesta vi chiederete? A quanto pare tale E-campus aveva solo un docente di ruolo….eh beh? vi chiederete…gli altri erano personaggi del calibro di Dell’Utri, Sgarbi e amichetti del Cavaliere. Adesso, una qualsiasi persona del sud sorride e pensa, ottimo modo di lavare soldi sporchi, na genialata, veramente, cazzo se ci pensavo lo facevo! Ma i motivi potrebbero essere molteplici…favoritismi, mazzette, piaceri (io ti apro l’università e tu mi ci metti a lavorare l’amichetti miei). Vorrei ricordare a chi non lo avesse fresco in mente che Dell’Utri è stato condannato per associazione mafiosa, scappato all’estero ed estradato in Italia dov’è attualmente al carcere di Parma.

Indignata da questa cosa mi viene da piangere…ma come??!! tutta sta questione e poi fanno na schifezza del genere? Cos’è? parte integrante dell’accordo Renzi-Berlusconi, due facce della stessa medaglia? E il mio primo, ingenuo pensiero è stato “Sta merdata va boicottata! Bisogna che tutti sappiano, nessuno può accettare di finanziare na schifezza del genere!” così vado sulla pagina facebook del TFA e informo i miei compagni di sventura. Ma qui accade qualcosa di inaspettato…molti dei miei colleghi e compagni mi rispondono cose del tipo “Eccola qua ma che fai non guardi Mediaset solo perchè è di Berlusconi?” —–no, anche perchè fa programmi di merda e per “sottoculturati” ma comunque non guardo proprio la Tv “Sì va bè, ancora con le questioni di principio? Io ho smesso nel 92!” —- no words, “ma dai! ti preoccupi di qualche docente non di ruolo? Sai quante ne fanno nelle altre università” —-cosa non ti è chiaro dei meccanismi dietro tutto ciò?

A questo punto il pianto ha cambiato il suo senso…dall’essere lo sconforto nei confronti di uno stato che ci fa di tutto e che ci usa come merce di scambio, è diventato pianto per la mia povera Italia. Qualche giorno fa nella discussione sugli ospiti da prendere per la stagione invernale del locale dove lavoro e alla proposta di un tronista io avevo risposto sbuffando mentre mi versavo da bere suscitando l’ilarità di tutti e due schieramenti, da una parte Giuliano che mi dava ragione dicendo “Gli universitari reagiranno tutti come lei!” dall’altro Rosa che asseriva “Guarda che è lei che è sopra la media, le universitarie non lo dicono per vergogna ma se lo guardano e vengono a strapparsi i capelli.” Adesso..io ho sempre pensato che la laurea fosse una discriminante…ma non per chissà quale motivo ma se ti danno dei libri devi capire ciò che ti dicono….così, per assurdo, pensavo fosse più facile capire le cose del mondo….e invece…the winner is ROSA!!! La gente guarda Uomini e Donne e si lascia lobotomizzare con gioia.

Se quello che mi chiedevo fino ad ora è sempre stato ma com’è possibile che sti qua ci facciano di tutto? Ma non ce l’hanno un po’ di morale? Adesso la mia domanda è perchè non ci fanno di più? Eh bella gente se io fossi il capo vi schiavizzerei, qua Renzi fa solo patti col cavaliere e ci usa come merce di scambio è un santo per l’idiozia umana che c’è in giro! Ormai a nessuno importa del futuro, nessuno pensa a cose come valori, morale, integrità…no…eccoci qua…pensiamo a noi, ai nostri soldi e tutto è lecito pur di ottenere il nostro scopo. Tutto…se lo facciamo noi ma se lo fa qualcun altro…è no allora è uno stronzo, è un approfittatore, è un arrivista. Ma sei scema! Qualsiasi cosa per andare avanti! Che vuoi che te ne freghi di a chi danno i soldi e quali accordi ci siano sotto!!! Un po’ come dire fare un pompino al tuo capo è lecito se ti fa un indeterminato. Ma sì…accettiamo una pacca sul culo per un aumento e una battuta sconcia per un week end di ferie in più….

Mi torna in mente una vecchia canzone degli Articolo 31 “Comunque sono un bravo cittadino Ho aggiornato suonerie del telefonino E un bicchiere di vino con un panino
Provo felicità se Costanzo fa il trenino Ho un santino in salotto Lo prego così vinco all’enalotto Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto Che mi fa diventare milionario come Silvio Col giornale di Paolo e tanta fede in Emilio ….. Ohoo Ohoo Ma a me non me ne frega tanto Ohoo Ohoo Io sono un italiano e canto E datemi Fiorello e Panariello alla tv Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu” Siamo ancora così..questo è il quadro dell’Italia, non la pasta, la pizza e il mandolino…questi sono gli italiani….il Re è nudo, citava una storiella ma nessuno aveva il coraggio di dirglielo…ora, invece il popolo è nudo, e lo fa anche con piacere.

#cimeritiamotuttoeavanziamoanche