Archivio mensile:settembre 2014

30 motivi per uscire con una 30enne anzicchè con una 20enne

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Più sto a contatto con i giovani e più penso che smartphone e Tv gli abbiano bruciato il cervello….io, personalmente, li brucerei dall’89 in poi…ma poi mi guardo intorno e mi rendo conto che la maggior parte dei ragazzi della mia età guarda le giovani anziché guardare noi donne mature. Adesso…di post sui perchè della donnina young ce ne sono un sacco…è più facile da manovrare, ti fa sentire intelligente, etc etc ma no, cari amici io voglio dirvi perchè dovete uscire con una 30enne.

Troppe serate a chiacchierare tra uomini (perchè ormai sono uno di voi, uno di voiii!!) per capire che ciò che vi serve non è sapere perchè non farlo ma perchè farlo.  Dedicato ai miei amici maschietti e soprattutto a chi alle 4 del mattino, all’uscita dalla discoteca, fa questi discorsi con me fumando l’ultima sigaretta!

#1. A 20 anni è bella ma non sai quanto perderà nei prossimi anni. A 30 anni hai già il risultato finale.

#2  Non le spoileri il finale di Dragon Ball.

#3. Non devi spiegarle chi sono i Goonies.

#4. Non devi farti spiegare chi sono le Winx.

#5. Non devi spiegarle perchè il tuo cane si chiama Atreyu.

#6. Se hai la febbre non esce con le amiche ma ti prepara un brodino ed è felice di stare a casa.

#7. Si augura che tu abbia la febbre il venerdì sera.

#8. Cucina quasi come tua madre.

#9. La domenica ama fare dolci

#10. Siete entrambi residuali da Crystal Ball.

#11. Non devi immaginare i tuoi amici farsi le pippe sui sui selfie mezza nuda nei bagni.

#12. Ha la capacità di spendere 30 euro a settimana per la spesa senza far mancare mai le birre in frigo.

#13. Non le devi offrire tutti i pranzi e le cene fuori.

#14. Non deve chiedere la paghetta ai genitori per andare in vacanza.

#15. Non si inalbera se non si tromba perchè sei stanco.

#16. Ti può addirittura capitare di fare cilecca per la stanchezza, lei ti capirà.

#17. Non si aspetta di farlo 2 volte in una sera ma sa fartelo fare anche per 5 o sei in un giorno.

#18. Nonostante tutto è andata a letto con meno uomini della 20enne.

#19. Non devi imparare i testi dei One Direction per farla felice.

#20. Non si sbronza fino a vomitare, se non in occasioni importanti.

#21. Riesce a raggiungere la toilette senza l’aiuto di google maps.

#22. Se le proponete una nuova posizione del kamasutra non cerca le immagini su google.

#23. Se le chiedete di uscire non chiede a Siri come vestirsi.

#24. Potete sbronzarvi a turno perchè anche lei ha la macchina.

#25. Potete andare a cena all’all you can eat perchè ha smesso di stare a dieta folle da un po’.

#26. Non dovete bere Garzellino a cena.

#27. Non dovete passare ore a chiacchierare con le sue amichette.

#28. Non parla del sesso con voi con le sue amichette e se lo fa mente.

#29. Non vi manda mille foto via whatsapp perchè non sa farlo o perchè, ad ogni modo, lo trova sopravvalutato.

#30. Non vi rompe i coglioni perchè sa di non avere molte altre alternative dopo di voi.

The big bang theory…ovvero come tutto ha sempre inizio

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Allora mie care blogger, lettrici, amiche e quant’altro…dopo qualche divagazione varia dovuta a incazzamenti e/o depressioni vorrei ritornare al nostro argomento principale….perchè donne (come me ahahahhah) belle, simpatiche, in carriera e coi cazzi non trovano un uomo?

Iniziamo dalla teoria del Big Bang…ossia…nella vita di tutte noi c’è stato lo stronzo madre, il padre di tutti i bastardi, quello che vi ha spezzato il cuore e si sa “il primo stronzo non si scorda mai”. Eh so passati 10 anni, risponderà qualcuna di voi. Ed è qua che vi invito alla riflessione: dopo quello stronzo quante caratteristiche avete cercato di lui negli altri? Quante storie sbagliate in partenza avete intrapreso lo stesso senza badare alla segreta consapevolezza che tanto sarebbe finita? Quante volte, guardandovi indietro avete pensato “ma come ho fatto ad uscire con quello?” ecco…è tutta colpa dello stronzo madre.

Lo stronzo madre, infatti, non è quello che ha 10 anni meno di voi  porco giuda che ci uscite a fa? I toy boy non hanno senso, se hanno mollato Demi Moore molleranno anche voi e se volevate un figlio vi serviva dello sperma non un produttore. No, il big bang, il madro di tutti gli stronzi era quello da cui non ve lo sareste mai aspettato, quello che vi ha prima trasformato da giovani fanciulle che non credevano nelle favole a rampanti ragazzone che si sentivano principesse, quello che vi ha fatto credere che la Sirenetta avrebbe davvero rinunciato alla sua voce per amore, che le favole esistevano e che gli autori di How I Met Your Mother erano dei non sognatori e ci avevano dato troppa realtà!

Lui che vi ha fatto credere che doveste rinunciare al vostro sogno di essere una donna in carriera perchè l’amore esiste ma voi non ve n’eravate mai accorte, lui che vi aveva fatto accarezzare la pancia per la prima volta pensando che avreste potuto anche rinunciare a alcol, droga e rock & roll per mettere al mondo il frutto di tale amore, lui che vi ha fatto dormire in lettini da una piazza perchè l’importante non è dormire comodi ma dormire insieme. Lui. Lui vi ha spezzato il cuore. Vi ha mollate, da un giorno all’altro, senza dire A, senza discutere, senza avere una motivazione…che poi nel 99% dei casi aveva un’altra… E così voi avete passato giorni a guardare film romantici da Notting Hill a Kate & Leopold senza interruzioni, avete cantato “All by my side” mangiando del gelato al cioccolato inondato di rum sentendovi più sfigata di Bridgette Jones.

Ok ma questo non è bastato. Questo non basta mai perchè qualcosa dentro di voi si è rotto. E così vi siete circondate di uomini sbagliati quasi apposta, quasi per dimostrare che non valete la pena, che non siete abbastanza. E quando palesate la vostra sofferenza eccoli lì tutti a puntare il dito o a dirvi che bisogna perdonare.

Io dico stop al perdono! Ragazze quello di cui abbiamo bisogno non è perdonare. Quella persona vi ha rese fragili, vulnerabili, insicure di voi stesse e desiderose di amore al punto tale che vi va bene l’amore di chiunque pur di avere amore. Lui è il big bang e va esorcizzato.

Compiti per la settimana:

– guardare un film tristissimo potete scegliere tra: 1)La casa sul lago del tempo, 2) Kate &Leopold, 3) Sweet November, 4) Ps I love you, 5) Il matrimonio del mio migliore amico (sì, è un film tristissimo!)

– ascoltare la playlist più deprimente che troviate su spotify, possibilmente cotenente le seguent tracce: 1) Creep Radiohead, 2) Mille giorni di me di te – Claudio Baglioni, 3) Minuetto – Mia Martini, 4) La ballata dell’amore cieco – de Andrè, 5) Mi manchi – Fausto Leali, 6) Ho messo via – Ligabue, 7) Magari – Renato zero, 8) Momento silenzioso – Cesare Cremonini, 9) Halleluja – Leonard Cohen, 10)  Nothing compare to you – Sinead O’Connor (NB la maggioranza di canzoni italiane serve a farli crogiolare nel vostro dolore comprendendo a fondo i testi).

– mangiare a letto, possibilmente pizza o gelato, possibilmente mentre guardate un film triste.

Bene. Adesso dovete ucciderlo.

Metaforicamente ovviamente. Purtroppo l’omicidio non è legale ma potete ammazzarlo simbolicamente. Prendete un oggetto che vi è restato e distruggetelo, prendete una foto e fatene coriandoli, bruciate ciò che di suo avete. E scrivete una lista di tutti i suoi difetti, di quanto sia sfigato, di quanto la sua nuova fidanzata abbia meno di voi. E non importa che siano passati 3 mesi o 10 anni, dovete ammazzare il suo fantasma.

Bene, è venerdì, avete adempiuto a dovere ai vostri compiti?

Vestitevi fighe e uscite con le amiche, ricordatevi quanto è fantastico essere single e a quante cose potete fare badando solo a voi. Se siete a Bologna chiamatemi che lo facciamo insieme.

Che il Big Bang abbia un inizio e una fine….

settimana prossima la storia dei dinosauri….

Caro amico ti scrivo….

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Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’… così cantava Dalla ma io, caro amico, ti scrivo perchè non so pensare ad altro, non oggi che è un anno che non ci sei più. Quante cose dovrei raccontarti di quest’anno, forse poche in fondo, in fondo senza ti te ho perso un pezzo di me, lo vedo lì bloccato in fondo alla mia anima, so che da qualche parte c’è ancora un cuore e ci sono ancora emozioni ma penso di aver perso la chiave per arrivare fin laggiù.

 

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L’amicizia tra uomo è donna è una cosa così difficile ma così bella. In quanti hanno sospettato che io e te stessimo insieme, anche i tuoi genitori, me l’hanno anche detto, ho riso un sacco. A un fidanzato gli avrei menato se mi avesse chiamato tutte le volte che mi chiamavi tu in una giornata!

Che raccontarti di questo anno…io e Andrea ce la stiamo mettendo tutta per portare avanti le serate e ogni volta che vediamo la sala piena, la gente che balla e le ultime canzoni che scorrono lentamente e sappiamo che la serata sta finendo, io sorrido pensando che ne saresti stato contento. Già, fine serata era il tuo momento favorito, facevi mettere “l’ultimo della sera” e canticchiavi “che figata di serata….” ridendo. Tu eri quello delle sigle, del mettiamo sempre la stessa canzone a fine serata. Come quella volta che, dopo un Halloween particolarmente riuscito, alla faccia della concorrenza decidesti che la chiusura alle nostre serate era “We are the champions”. Gian che raccontarti…senza di te ogni tanto si mette della “busseria”, più di ogni tanto…diciamo spesso, lo so questo non lo apprezzerai, tu preferivi il divertentismo come quella sera che, a fine serata, mettesti 3 volte di seguito “Cacao meravigliao” solo perchè 4 ubriachi facevano il trenino. Con te era impossibile essere giù di morale, impossibile arrabbiarsi, nonostante ce la mettessi davvero tutta da parte tua.

Ho comprato casa Gian, ti sarebbe piaciuta. Ancora ricordo quando mi portasti a vedere la tua con ancora la plastica sulla porta. “Ha il giardino!” mi dicesti entusiasta…cercai di farti capire che il parcheggio dell’Ikea non fosse un giardino ma tu eri così contento che decisi di prendere il lato positivo e di chiamarti ogni volta che andavo all’Ikea per farmi portare i mobili in centro! Quante case ho cambiato, in quante mi hai aiutato a traslocare…aiutato poi…non hai mai alzato una scatola ma ci sei sempre stato, preparando drink o cercando di tirarmi su di morale. Come quella volta in cui me ne andai di casa dove vivevo col mio ex perchè lui aveva un’altra e strappai tutte le foto e decapitai tutti i peluche e tu lì, sempre lì, con il tuo fare da signor Wolf il risolvi problemi, calmo tra le mie urla e i miei pianti “Stasera suona Cesare in piazza, mangia e vacci”. Non potevo dire no.

Che più è successo in questo anno…niente…non ho nessun fidanzato, finchè c’eri tu mi moderavo e poi tu li minacciavi. Minacce prive di senso ma pur sempre minacce “Se le fai del male non lavori più!” quando uscivo con qualcuno delle serate. Alla fine mi facevano del male e continuavano a lavorare ma tu non gli parlavi più e gli facevi i dispetti. Stavi anche imparando a mettere cd per fare gli sfregi a quel cretino del mio ex. Quante serate ho passato al telefono perchè dovevi farmi sentire come suonavi, o una canzone nuova, o una che ti piaceva…Quando mi piaceva qualcuno lo sapevi dopo tre secondi “Ma te uno normale no? Non dico chissà che ma normale….” mi dicesti un giorno a casa. Scoppiai a ridere, avevi ragione. Ma ora non so scegliere, senza i tuoi consigli non so se uno è abbastanza anormale da piacermi, non so chi chiamare quando al primo appuntamento lui mi invita a prendere un gelato per chiedergli “Ma tu che sei del nord….se uno del nord mi invita a prendere un gelato….intende davvero un gelato?”

A proposito di canzoni…mi avrai mica omesso una piccola cosa? Max Pezzali e Cesare Cremonini hanno fatto una versione de “Gli anni” e tu lo sapevi benissimo visto che avevi il cd! Ricordo come fosse ieri la sera in cui abbiamo rotto il mio pc perchè stavamo discutendo su chi fosse più sensibile se Cesare o Max, con testimonianza video di una vecchia intervista doppia alle Iene in cui un Cesare in versione brucaliffo era in pace col mondo, mentre Pezzali, spero sotto l’effetto di qualche droga anche lui, buttava gattini abbandonati al ciglio della strada e faceva abortire donne. E nella foga della nostra discussione alle 4 del mattino in un after a casa mia, un bicchiere di vino bianco fermo cadde sul mio pc. Persi l’uso della z della s e della w. Ma il giorno dopo mi portasti una tastiera usb. Da un anno non faccio più after. Anche i buttafuori una sera mi hanno detto che eri l’unico che riusciva a far fare after anche a loro, sempre con la solita minaccia “O resti con noi o non lavori più”

Quest’anno non sono uscita molto, se non per lavoro. D’altronde qua la gente si sposa e si fidanza. Non c’è più nessuno che mi chiama chiedendomi di vestirmi a tema per uscire…nessuno che mi porta a una festa in piscina in una piscina alta 10 centimetri dicendomi anche “metti il costume”. Solo tu ballavi anche sotto la pioggia, solo tu trovavi il sorriso in ogni situazione e lo trasmettevi al resto del mondo, solo tu apprezzavi una parrucca e un panda gigante dietro il bancone. Stasera brinderò per te, brinderò a tutte le cose belle che mi hai dato, a tutti i momenti passati insieme. Mi manchi amico mio, ogni giorno. Ed è qualcosa di terribile che solo chi ci è passato può capire e non lo auguro a nessuno al mondo.

Gian non ci credo al paradiso e manco tu nella tua strana e assurda religione inventata da te ci credevi. Ma se mai dovesse esistere dagli fuoco da parte mia per punirli di avermi tolto il mio migliore amico ma non prima di avergli insegnato a fare una festa come si deve nonostante l’alcol del discount! Brinda con noi stasera perchè non ci hai lasciato mai, fammi ballare ancora una volta.

10 motivi per cui non credo in Dio

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Suora: Vediamo se ho capito bene. Lei non crede in Dio a causa di Alice nel Paese delle Meraviglie?
Loki: No, attraverso lo specchio. Quella poesia, il Tricheco e il Carpentiere è un’accusa alla religione organizzata. Il Tricheco, con la sua corpulenza e la sua bontà, rappresenta o il Buddha o con le sue zanne il Dio Elefante indù, Ganesh. Questo sistema le religioni orientali.
Ora, il Carpentiere è un ovvio riferimento a Gesù Cristo; lui era figlio di un carpentiere e così rappresenta le religioni occidentali.
Ora, nella poesia, cosa fanno? Cosa fanno? Raggirano un sacco di ostriche per farsi seguire e poi da grossi dritti sgusciano e divorano quelle creature inermi in massa.
Io non so cosa ne pensi lei, ma a me tutto questo dice che seguire queste fedi, basate su figure mitologiche, favorisce la distruzione dell’interiorità di una persona.
La religione organizzata distrugge chi siamo inibendo le nostre azioni, inibendo le nostre decisioni per paura di una figura paterna intangibile che ci punta il dito contro da ormai migliaia di anni e dice:
“Fallo! Fallo! Cazzo, ti spacco in due!”

(cit Dogma)

Ok, lo so, mi ero riproposta di non farlo ma oggi il mio livello di incazzamento è da supersayan di quinto livello, quindi è il momento.

Non sono credente, da sempre, non sono neanche battezzata. Da piccola mi prendevano in giro per questo, mi dicevano “e appicciat a funtan” ossia “hai bruciato l’acqua!” siccome non sei battezzata e sei il diavolo. Da grande i miei genitori mi dissero che avrei potuto scegliere e decidere se credere o meno. E io ci ho provato davvero a capire come fosse possibile che qualcuno credesse, ci ho provato, sono entrata in chiesa, ho visto le messe…”seduti….in piedi..seduti…in piedi” come se radio vaticano non prendesse se non stai in piedi in certi momenti.

Non dico di non credere a nulla di spirituale ma su dai andiamo!!! Un signore con la barba bianca che ci ha creati e poi se ne strafgrega di noi? Davvero? E questo vi fa stare meglio? Questo vi aiuta? Anche il Lexotan aiuta e, per fortuna, è disponibile in comode pillole ed esiste di sicuro. Ma veniamo ai miei 10 punti…

1) Perchè Dio dovrebbe aiutare proprio te? Già, dimmelo. Se Dio esiste perchè sceglie di aiutare qualcuno e qualcun altro no? Tanti pregano ma lui aiuta solo qualcuno…perchè? Quella persona è forse stata migliore, più brava, più buona? Ha pregato di più? Ha messo più soldi nel cestino delle offerte? La risposta di un cattolico è “Dio sa quello che fa”. Ma simm propr sicur? No perchè se Dio è consapevole di aiutare un mafioso e lasciare morire un bambino io vi consiglierei di rivedere la vostra idea su di lui.

2) Interviene o non interviene? Allora, qua c’è bisogno di una decisione. Ogni volta che io mi lamento di qualcosa (e ciò accade spesso essendo io una persona sfortunata o odiata da Dio) ci sono due possibili risposte. – è la volontà di Dio. – Dio non interviene sulle cose terrene. Cattolici, lo state facendo nel modo sbagliato. Prendete una decisione Dio interviene o non interviene? Ti licenziano, piangi “Si vede che Dio ha altri progetti per te”, un bambino viene colpito da una granata e muore “E mica è colpa di Dio! Lui ci ha lasciato la terra mo so problemi nostri”. Ragazzi la sambuca è più chiara e decisa. Rispondete non lo so, ammettete che Dio non ha mai parlato con voi e non sapete quale e se ci sia un qualsiasi intervento divino ma non è che oggi fa un miracolo e domani lascia morire tutti quelli delle torri gemelle!

3) Il diluvio universale. Non credo in Dio a causa del diluvio universale. Già, mo mi dovete dire quei poverelli che avevano mai potuto fare per meritare la distruzione di tutte le forme di vita. O meglio, cosa non abbiamo fatto noi per non meritarcelo. Rispondetemi….stupri, violenze, bombe atomiche, due guerre mondiali, il genocidio ebreo, le torture, madri che uccidono i figli, figli che uccidono le madri…che cazzo dobbiamo fare perchè Dio ci inondi? E secondo quale principio avrebbe distrutto Sodoma per un po’ di sesso anale e Gomorra perchè guardava e non fa esplodere questa realtà? Dite che in sto delirio non si accorda del sesso anale? Dio ti do una news, lo fanno anche oggi solo che hanno imparato dai TG…mettono in prima pagina le notizie per fare scena così tu non ti accorgi che a pagine 3 c’è chi fa sesso anale…prova a leggere “50 sfumature di grigio”…forse dopo ti verrà voglia di inondarci…

4) Il clero. Si ok, sono uomini, possono sbagliare etc etc etc. Ma per cortesia i messaggeri di Dio sulla terra?! Ma di che stiamo parlando? Il Papa parla al plurale perchè contiene tutte le anime dei fedeli e parla per voce di Dio (tipo il Metatron ma se parla lui non esplodiamo, cit nerd). Qualcuno di voi ha visto “I Borgia”? Papa Alessandro VI aveva 4/5 figli, almeno questi erano riconosciuti, gli altri boh, di cui 2 erano completamente psicopatici….Giovanni fa uccidere un fratello, Cesare ambisce tutta la vita a portare alto il suo nome…Cesare come Giulio Cesare, come il suo significato di persona con dignità imperiale…e ringraziamo che non era ancora nato Cremonini se no Borgia cantava pure uccidendo le persone! Alessandro VI aveva una concubina, uccise un sacco di persone, si drogò…eppure Dio lasciò che lui parlasse in suo nome. E questo è solo un Papa…ma ce ne sono tanti…crociate, torture, la corda, la Santa Inquisizione…e ok il libero arbitrio ma se io fossi Dio e uno parlasse a mio nome mi girerebbero anche un po’ i coglioni e li fulminerei!

5) Le messe. Mi è capitato questo mese, una volta per un momento felice, una per uno triste, di andare in chiesa.  Alzati, seduti, alzati, seduti….oooooooooooo c’ho i tacchi!!! Ma cos’è radio vaticano non prende se sto seduta? Ma Dio non era in tutte le cose? Anche nei mie tacchi 12? Non ho mai trovato qualcosa così ridicola in tutta la mia vita…le stesse frasi per tutti i matrimoni, per tutti i funerali, come se noi tutti fossimo solo un numero, come se fossimo tutti uguali. Ma possibile che il mio matrimonio sia uguale a quello di chiunque altro? E sappiate che se mai dovesse esistere un’anima e dovessi restare sotto forma di fantasma e sentissi che al mio funerale lasciaste dire cose del tipo “Dio l’ha voluta con lui per darle nuova vita” vi perseguiterò tutti nel sonno ad uno ad uno, ogni maledettissimo lettore di questo blog si sentirà tirare i piedi durante il sonno per tutti i giorni che gli restano!

6) Chi è buono riceve bene. Ok, capisco che serva a far stare tutti più buoni, a dare una motivazione alla gente perchè dopo i 10 anni capisci che l’unica cosa che vorresti fare è essere autorizzato ad ammazzare la gente ma resta comunque una grandissima puttanata. Quanta gente cattiva, terribile nei rapporti umani, squallida e malvagia conoscete a cui va tutto alla grande? penso che il mio x fidanzato sia la persona peggiore a cui il mondo abbia mai dato luce eppure Dio non lo fulmina, non lo punisce. Per non parlare di tutte le persone stronze che conosco a cui va tutto, sempre, benissimo. E hai voglia a fare la raccolta differenziata, a dare sempre gli spiccioli che hai in tasca, a donare il tuo tempo a chiunque ne abbia bisogno, a chiamare sempre i tuoi genitori, ad esserci sempre per gli amici…a te adrà tutto male. Ed eccola lì la religione che crea un qualcosa per non farti andare giù di testa “Ma vedrai che poi tu andrai in paradiso e loro all’inferno”. Allora, a parte che mi sfracasserei così tanto in paradiso che vi chiederei gentilmente almeno il purgatorio, ma poi sappiamo benissimo che andrei comunque all’inferno! Ho bevuto, fumato, fatto sesso prima del matrimonio, desiderato e ottenuto l’uomo d’altri, rubato (da ragazzina per entrare nel clan ma con l’aggravante che la regola l’avevo fatta io), mandato a cagare il padre e la madre, non onorato le feste, mangiato carne in quaresima, desiderato la roba d’altri…beh…potrei anche smettere di essere buona che dite?

7) L’abbandono. Allora, fatemi capire…Dio ci ha creati e poi ci ha abbandonati a noi stessi. E la scusa qual’è? Il libero arbitrio. Già…ci ha lasciati ma col libero arbitrio. E che libero arbitrio ha un bambino malato di AIDS? Che libero arbitrio ha la vittima di un incidente? Che libero arbitrio ha chi ha un tumore? Che sia, sta scusa del libero arbitrio, tutta una scusa per non farci incazzare più di? e poi scusatemi ma a questo punto ho 2 opzioni: o Dio è inconsapevole di averci reati e allora sarebbe giustificato, ok non lo sa poveretto che deve fare; o non credo in un Dio che prima ci crea e poi dice sticazzi!

8) Perchè appariva solo agli uomini del passato? Cioè non ho capito che siamo noi i figli della stronza? Nell’antichità diluvio universale, Sodoma e Gomorra, Caino e Abele, le acque che si dividono, arriva Gesù, la Madonna è vergine e partorisce ….poi bum….si spengono le luci, si chiude il sipario e Dio non c’è più. Dobbiamo crederci, avere fede…perchè? Per lo stesso principio potrebbero esistere gli gnomi, gli elfi, le sirene, i folletti del bosco, i Puffi, gli unicorni, Harry Potter e Hogward!

9) Qual’è il Dio giusto? Questo non lo potrete sapere mai…Dio, Geova, Allah, Ganesh e chi più ne ha più e metta…immaginate di passare tutta la vita da timorati di Dio…vi perdete tutto il divertimento della vita terrena perchè ambite al paradiso e poi…puff…morite, aprite gli occhi e avanti avete un elefante e pensate “porca troia non me lo dire, c’avevano ragione loro!” quindi finirete all’inferno lo stesso, per adorazione di falso Dio e avrete sprecato tutte le occasioni di piacere terreno inutilmente….vi scorreranno davanti agli occhi tutti i ragazzi fighi a cui avete detto no, tutte le puntate di Sex and the city che avete guardato con disprezzo facendovi il segno della croce, tutte le volte che il sabato sera siete tornati presto a casa perchè dovevate svegliarvi per andare a messa la domenica…quindi pagherete per l’eternità più una vita terrena…auguratevi almeno che se non è il vostro Dio quello giusto, sia almeno il buddismo o l’induismo…così almeno vi reincarnate…

10) Tre volte nella mia vita ho fatto un gesto “religioso”. A 18 anni avevo organizzato la gita di quinta superiore a Praga, città romantica, perchè ero follemente innamorata di un ragazzo di un’altra quinta. Io ero un po’ sfigatella a scuola ma ciò che conta per Dio è il cuore no? Mi presi anche la responsabilità di portare la mia classe senza insegnante giurando al preside che sarei stata responsabile, brava, precisa e che nessuno si sarebbe potuto lamentare della 5E. Andammo in visita ad un cimitero dove era sepolto un rabbino di cui non ricordo il nome, ci raccontarono che gli lasciavano tutti i giorni una sedia vuota a messa e che gli si lasciavano i bigliettini sulla tomba per esprimere desideri e lui aiutava le persone di buon cuore. Certa del mio buon cuore gli scrissi il mio unico desiderio da 18enne “baciare il ragazzo di cui ero pazzamente innamorata”. La sera stessa lui andò a letto con la fidanzata di un mio carissimo amico che non era venuto in gita e che non mi parlò mai più. L’anno scorso di questi tempi ero in crisi mistica, entrai in una chiesa senza dirlo a nessuno. Mi avvicinai silenziosa ai primi banchi e parlai con Dio “Dio non lo so se esisti ma inizio a pensare che forse ho sbagliato a non credere in te, forse una possibilità devo dartela.” Due giorni dopo il mio migliore amico fece un incidente e morì. Quest’estate, in visita al monastero di Ostrog, mi spiegano che per buona fortuna si lasciano a San Basilio, braccialetti e vecchi oggettini che butteresti nell’immondizia, così lui ti può proteggere. Ci ho lasciato la chiave della mia bici. Due settimane dopo me l’hanno rubata.

 

Non vi dico, con ciò, di essere cattivi ma anzi, di essere buoni a prescindere, non buoni perchè otterrete qualcosa. Cioè alla fine gli atei buoni sono i più buoni del mondo perchè lo fanno senza sperare in un ritorno di qualche genere…a questo non avevo pensato mai…..

la buona scuola

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“Bella di nonna quando torni a casa?”

“Non posso nonna, devo studiare”

“Ma che è? Ara sturià p tutt a vit?”

Mia nonna ha 93 anni, per lei è semplicemente luglio e vuole vedere sua nipote, si preoccupa che io non torni a casa per vederla l’ultima volta prima di morire. Pensa sempre che sta per morire, d’altronde ha 93 anni. Per me, però, non è solo luglio, è luglio 2014, ho il test per il TFA, l’occasione di una vita, la pressione aumenta giorno dopo giorno. Smetto di uscire, mangio dalle scatolette, mi lavo solo quando devo vedere qualcuno. Ogni minuto perso è un minuto in meno di studio, un allontanarmi dalla mia meta. 

Ricordo il giorno in cui mi iscrissi all’università, ricordo la segreteria dell’Orientale nel lontano settembre 2002 e mia madre che accompagnava la sua bambina appena 18enne per non farle fare cazzate. Al governo c’era Berlusconi e il Ministro dell’Istruzione era la Moratti, avevano accettato quello che ora è conosciuto ovunque come il “Piano Bologna”, più conosciuto da tutti come il 3+2. In sostanza due lauree, una triennale, chiamata diploma di laurea, e due anni di specialistica, per ottenere lavori più altolocati. Avevano dato autonomia alle università e questo consisteva nel fatto che ogni singolo ateneo avesse dato nomi diversi per le stesse lauree e che il piano di studi non fosse più fisso ma un calderone di esami da cui pescare per crearti la tua propria laurea. Un enorme gira la moda per capirci. Mia madre, terrorizzata delle mie scelte dopo avermi negato il DAMS non ritenendolo un’università, mi accompagnò in segreteria. “Come si fa a scegliere una laurea che permetta di insegnare?” chiese all’impiegata “Deve scegliere il corso di laurea che è assolutamente identico al vecchio ordinamento” Già…identico, a parte che al posto di fare 4 anni ne facevamo 5. Un anno in più ma poco male. Mi intristiva di più il fatto che il corso di laurea fosse poco alternativo; fedele al vecchio ordinamento era pieno zeppo di letteratura, lingua, linguistica e storia. Sospirai e accettai il compromesso infilandoci due esami di cinema. D’altronde avevo 18 anni, non ero mica scema. 

Il “Piano Bologna” serviva a far sì che con la triennale potessimo poi spostarci ovunque in Europa per poter fare la specialistica che più ci aggradasse. Nessuno aveva considerato il caos che questa riforma avrebbe prodotto sull’insegnamento. Così i quadriennalisti si scatenarono…se ad ogni anno universitario corrispondevano punti per l’insegnamento, allora non era giusto che i nuovi laureatini avessere un punto in più da neofiti! Nel 2006 cade il governo Berlusconi III e sal al trono Prodi II, nominando cavaliere armato della scuola Giuseppe Fioroni. Quest’ultimo genio ha un’idea per uscire dall’impasse della guerra tra i poveri che lottavano per i punti della scuola come fossero Lavazza. Fiornoni prende la SSIS, scuola superiore per l’insegnamento secondario, e le stravolge. Fino a quel momento, infatti, le SSIS servivano per entrare a far parte delle graduatorie permanenti, ossia servivano per non essere più precari, per ottenere il ruolo ma la legge finanziaria del 2007 aveva cambiato le graduatorie da permanenti ad esaurimento ed aveva deciso che con la SSIS non vi si sarebbe più avuto accesso, per questo questa scuola era stata fatta morire nell’anno accademico 2008/2009. Fioroni decide che i quadriennalisti possono fare la SSIS per ottenere qualche punticino e sorpassare così i neolaureati della nuova riforma. In questo modo, però, loro avrebbero avuto 6 anni e noi 5, scatendando l’ira dei 3+2. Che colpa ne avevamo noi se eravamo figli di una riforma di merda?

Nel frattempo mi laureavo alla triennale e scoprivo che più che pulirmici il culo non avrei potuto farci assolutamente nulla. Inoltre scoprivo che l’Orientale non permetteva, alla specialistica, di continuare il vecchio, classico percorso ma, presi dalla foga dell’innovazione, avevano creato due corsi di laurea estremamente specialistici e legati al mondo accademico. Così mi trasferii a Bologna dove, però, scoprì che il 3+2 non aveva assolutamente lo scopo di semplificarci la vita. L’autonomia universitaria aveva fatto sì che, nonostante la provenienza dalla stessa laurea, l’università accogliente poteva non accettare la tua laurea dicendo che mancavano esami che per loro erano fondamentali. Oltre agli esami della mia specialistica avrei dovuto farne 6 considerati fondamentali per l’Unibo: geografia, geografia del turismo, storia delle donne, storia del cinema e antropologia. Se mi avessero detto che volevano una mazzetta per accettarmi sarebbero stati più onesti. Ma la soddisfazione di pagare un anno in più io non gliela diedi e mi laureai in un anno e mezzo col massimo dei voti e facendo la linguaccia! Finalmente potevo insegnare! E fu allora che scoprii che mi mancava un credito per poter insegnare, un maledettissimo credito di linguistica che, nonostante le mie ripetute domande sugli esami da dover inserire per insegnare, nessuno aveva considerato. Pagai la mia mazzetta di 600 euro all’unibo e andai a fare l’esame. Quando il professore mi disse “Dobbiamo proprio farla questa pagliacciata? Le metto 30 e basta! Stiamo parlando di un credito di una materia che ha già fatto!” gli risposi che avevo pagato 600 euro, volevo almeno essere interrogata.

Era il 2008 e al trono era salita la Gelmini (sempre perchè i ministri dell’Istruzione vengono scelti in base al loro minimo livello di istruzione cercando di acculturarli).  Berlusconi IV iniziava a vedere cedere le sue bugie sul “va tutto bene” e così la Mariastella più nota d’Italia ebbe l’ingrato compito di tagliare dall’istruzione. Quale stato civile e civilizzato possa mai farlo resta un mistero. Così taglia i maestri elementari, da 3 per classe diventa uno. E l’inglese, alle elementari, non possono più insegnarlo i laureati in lingue ma quelli in scienze della formazione che di inglese fanno un unico test di livello B2 a crocette al pc. Si apre il girone dei precari, inizia il nostro inferno. La Gelmini blocca le SSIS, chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori. Iniziamo la caccia ai punti. Prendo un Master, poi una seconda laurea, bene valgono 3 punti ognuno. Punti sudati, in settimana faccio la stagista gratuita, di sera lavoro in discoteca, il week end faccio il master, dormo in media 3 ore a notte ma ho 3 punti!!! Certo non ho più una vita ma chi me l’ha detto a me di fare l’insegnante? Non potevo fare un lavoro più umile?

I precari della scuola sono divisi in tre fasce: la prima, i fortunati vecchi che hanno avuto la possibilità di fare i concorsi, la seconda, i più o meno fortunati di mezza età che hanno avuto la possibilità di fare la SSIS e la terza fascia, noi, i giovani sfigati a cui era stato detto che bastava la laurea per insegnare ma poi sono cambiati troppi ministri. Noi dobbiamo sperare nelle supplenze brevi, nelle malattie, nelle gravidanze, dobbiamo gioire per gli esaurimenti nervosi dei nostri colleghi. 

La Gelmini, allora, forse sentendosi in colpa, inventa un nuovo gioco: chi vuol esser tieffino. Nasce il TFA, tirocinio formativo attivo, le cui modalità di selezione sono a dir poco ridicole: un test pre-selettivo in cui ti possono chiedere tutto lo scibile umano riguardante la tua materia, ossia, per fare un esempio e capirci, per me di lingue potevano essere domande qualsiasi su 1) letteratura, autori e opere, quando sono nati, quante volte si sono sposati, qual’era il loro colore preferito, quanti peli avevano sul culo; 2) geografia, dove si trova qualsiasi fiume, lago, montagna o collina e chi dei sopracitati autori ha fatto sesso in tutti i luoghi in tutti i laghi come Scanu; 3) Storia, quanti figli ha avuto Federico II dalla sua terza moglie, chi è stato il primo firmatario dei trattati di Versaille e con quale penna ha scritto, 4) cultura, cosa dicono gli spagnoli dopo un orgasmo? Qual’era la serie tv che andava più di moda nel 2006? Chi ha vinto il sanremo spagnolo nel 1985?

Dopo aver superato il gioco dell’anno si passa a una seconda prova di cui si sa ancora meno perchè dipende dalle università e, tendenzialmente, queste cose si fanno in estate quando nessuno è disponibile e in segreteria ci sono 4 persone. Dopo aver sostenuto una seconda prova senza un programma c’è un orale. Poi, nonostante tu abbia passato tutte e tre le prove, potresti non rientrare tra i magnifici pochi posti che ci sono. E poi? Alla fine avrete un lavoro? Mi chiede la maggior parte delle persone. No, versiamo 3000 euro all’università, studiamo un altro anno e passiamo in seconda fascia. Serie B, praticamente. 

A luglio ho passato il test pre-selettivo. Ora ho la seconda prova. Ho passato anche quello per inglese ma io sono un’ispanista, di inglese non sapevo nulla, ho messo le crocette a caso ed ho passato. Non mi pare un buon metodo per selezionare gli insegnanti… Ma comunque ho passato e mi tocca studiare ancora. Sono tornata a Bologna il 31 agosto, devo studiare, ancora. Non so cosa ma devo studiare.

Nel frattempo c’è un nuovo governo, Renzi. Sinistra, dice lui. Boy scout ciellino, dico io. Fa una nuova riforma. Il TFA diventa inutile. Abolirà la seconda e terza fascia. Il TFA, i 3000 euro, un anno perso, serviranno solo ad avere la possibilità di accedere al concorso che forse, prima o poi, in un tempo non meglio definito, verrà decretato. Le supplenze verranno abolite per garantire continuità didattica, di cosa mi chiedo, siccome l’insegnante della materia è assente? Verranno istituite nuove lauree abilitanti. Al concorso potranno partecipare i laureati fino al 2002 (vecchio ordinamento quindi), i laureati dopo il 2016 (quelli delle lauree abilitanti) e i diplomati magistrali fino al 2002. Quindi noi, i figli della stronza, che dovremmo fare? Noi, figli di una generazione malata restiamo nel nostro limbo. Fare un altro lavoro? Ricominciare gli stage gratuiti perchè non abbiamo esperienza in altri campi?

Intanto in TV Renzi si vanta della sua riforma, la buona scuola. Buona per chi? E quello che passa in Tv è che questa riforma permetterà tante assunzioni dei precari. Questo raccontano i giornalisti. Cari giornalisti, vi domando, era questo che vi immaginavate quando avete deciso di fare questa carriera? Di raccontare bugie ad un popolo di capre? Di fare il lavoro di convincimento delle masse che va tutto bene? Di fare il gioco di potenti e capi di stato? Perchè non state raccontando la verità. la verità è questa. la verità sono io e altri milioni di precari con la scrivania piena di libri fissando il vuoto e leggendo mille volte quella riforma con le lacrime agli occhi pensando “me li potevo fare di salute questi anni, anche di prigione erano meglio!”. E tutto questo per 1200 euro al mese con la quasi assenza di scatti di carriera, con i mesi estivi di disoccupazione, con la speranza che a settembre ci chiamino, col telefono sempre acceso pronti a scattare, con le scuole che ti chiamano alle 7.30 e alle 7.45 devi essere là e potresti, una volta arrivato, sapere che ha accettato qualcun altro. Raccontate la verità, vi siete laureati per questo non per continuare a mentire.

Vengo da 10 giorni in Albania dove tutti ci guardavano con invidia al sentire che eravamo italiani. Eccerto! Gli fate credere che qui sia un paradiso, ci verrei anche io! Non vedrei l’ora di essere in Italia. Ma questa è l’italia, l’Italia delle menzogne, dei sogni infranti, dell’assenza di meritocrazia, delle leggi che cambiano e tu resti con un palmo di naso, degli esaurimenti nervosi, dei pianti, delle crisi d’identità.

Albanesi, sentite a me, state meglio voi. 

Da Cenerentola a Fantozza in 10 secondi

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Ebbene sì, le ferie sono finite e oggi sono tornata nella città chiamata Bologna ma per gli amici “L’inverno è arrivato”. La mia estate è andata alla grande direi…vacanze piacevolissime zaino in spalla in giro per i balcani in buona compagnia. A conclusione del mio percorso vacanziero il matrimonio di due miei carissimi amici. Matrimonio bellissimo, commovente e divertente ma soprattutto mi ha fatto pensare all’inizio di questa mia storia di scrittura…quando ho smesso di essere Cenerentola e ho iniziato ad essere Fantozza? 

Ma innamorarsi a 30 anni non doveva essere facile? (cit. Cremonini) Già…so quel che voglio e vado dritta al punto…ma in realtà innamorarsi a 30 anni è più difficile proprio perchè sai quello che vuoi ma sai anche quello che ci si perde innamorandoti…sai tutte le libertà che non svaniscono piano piano davanti ai tuoi occhi ogni volta che qualcuno ti invita ad uscire…davanti ai tuoi occhi scorrono le vacanze con gli amici che non avrai più, a rallentatore vedi le sbronze moleste, le impronte del trucco non tolto sulle federe del cuscino perchè eri troppo stanco per struccarti, senti la puzza delle tue scorregge fatte in totale libertà a letto da sola, assapori cene fatte direttamente nelle scatolette e barattoli di patè ripuliti con il dito, accarezzi i peli che non devi strapparti via senza fargli compiere neanche 18 anni, ti commuovi pensando a nottate passate a giocare a poker…

E per rinunciare a tutto questo deve davvero valerne la pena. Ma sai che non potrai mai sapere se ne vale la pena e allora vai in loop.  Così facendo…piano piano…ti trasformi in uno di loro…il morbo dell’uomo è parte di te. Ormai sei un uomo con le tette, niente di più, niente di meno. Ti porti tu le valigie e ti incazzi come una iena a cui un leone ha appena strappato il rinoceronte morto che aveva trovato se qualcuno ti chiede “posso portartela io?”, guidi fumando sigarette e inveendo contro chi è lento come il peggior tassista dei sobborghi di Girokastra (e chi è stato in Albania sa di cosa parlo) e se un uomo ti chiede se ti serve una mano per parcheggiare gli salti alla giugulare come i peggiori attacchi di fame di Suarez, nella lista delle cose da fare per l’anno nuovo inserisci cose come “imparare a dire l’alfabeto coi rutti”. Ora, a parte se non siete un’amante degli uomini vikingo o facenti parte di un club di motociclisti, non troverete mai un fidanzato.

Eh già…perchè se è vero che gli uomini non fanno altro che lamentarsi di quanto siano rompicoglioni le proprie fidanzate, di quanto siano gelose, di quante domande stupide facciano durante la finale dei mondiali, di quanto non capiscano che il poker non è un gioco d’azzardo ma un’arte. di tutte le volte che vanno in vacanza con una ventiquattrore e si ritrovano a trainare enormi valigioni a quattro ante rosa fucsia…agli uomini la rompicoglioni piace. Gli piace potersi lamentare con gli amici, gli piace dire “guarda il culo di quella!” sottecchi a un loro amico e prendersi una gomitata dalla propria fidanzata e dirle con sorriso sornione “Amore ma lo sai che per me sei più bella anche di Shakira” così che lei gli dia uno schiaffetto vezzoso e con occhi languidi e sorriso credulone risponda “Cretino!”, agli uomini piace poter dire “Amore stasera ho un  poker con gli amici, inviterei anche te ma so che ti annoieresti…”

Vi immaginate come li spiazzerebbe e li metterebbe in imbarazzo agli occhi degli altri lasciare che voi vi portiate la vostra valigiona? Che faccia farebbe quando all’ “Amore ma lo sai che per me sei più bella anche di Shakira” si sentisse rispondere “Pensa te che se Shakira venisse da me ci andrei a letto senza pensarci due volte!” e se andaste al poker con gli amici vincendo fino all’ultimo centesimo?

No, agli uomini piacciono le femminucce per quanto tutto ciò sia stomachevole.

Come, in fondo, alle donne piacciono gli stronzi.

Gli uomini e le donne sono uguali. Così, giusto per fare una citazione a caso.