Archivio mensile:agosto 2014

10 cose che ho da dire sulle modelle oversize…

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Arriva l’estate e, come ogni anno, partono le solite diete per bimbe-minkia. “Mangiate solo ananas per 2 settimane e vedrete che figata” urla una testata giornalistica di quart’ordine. “ 10 kili in due mesi? Ora si può con la dieta Chiuncuncan!” sbraita il link google ads lampeggiante sulla tua pagina internet. E come ogni estate ci clicchi e ti tocchi la pancia sconsolata e guadi i babbà che tua madre ha appena sfornato.

Poi come ogni anno parte anche la contro-campagna magrezza/dieta…ossia…la modella cicciona oversize che politeness voglia. Ed eccoli là i commenti di tutte quelle che portano più della 42… “oh! Finalmente! Modelle normali!!!” “Non puoi capire tu che sei magra!” e così via…adesso capiamoci…non che io sia pro anoressia etc etc anzi…ma vorrei sfatare alcuni miti…

 

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  1. Curvy è un termine inventato per far avere una denominazione che possa includere tutte e nessuno…pesi 180 kg, sei curvy, porti una 44, sei curvy, ma anche una 42 con tette e culo può essere curvy. Curvy non significa una beata mazza. Vuoi sentirti meglio nel non dire “so un po’ chiatta” e vuoi dire che sei curvy? Fa pure ma la traduzione in italiano sarà sempre che sei un po’ chiatta.
  2. Anche le magre possono ingrassare. Ogni volta che dico “No grazie, sono ingrassata.” mi sento rispondere “ma va! Che grassa, sei magrissima!” Ingrassare vuol dire mettere su peso, tutti mettono su peso, anche chi pesa 38 kg può arrivare a 40 ed essere ingrassata e se dico no grazie sono ingrassata vuol dire che ho messo su peso, cosa che non mi piace, e se sono magra è perchè se stasera magio la pizza, domani a pranzo mangio insalata, proprio perchè non voglio essere grassa, cosa che non ho mai detto di essere ma ho detto di essere ingrassata.
  3. Non è la taglia che fa la differenza. Sono una 42 ma non sono una modella, probabilmente perchè la mia 42 e i miei 54 kg sono spalmanti su un metro e sessantadue e delle ossa da bambina di 11 anni, tutto il resto è carne. Se io fossi una 44 non sarei Robyn Lawley ma sarei “in carne”. Tutti i corpi sono diversi e ingrassano in maniera differente. Robyn è alta un metro e ottantotto, se pesasse 54 kg sarebbe anoressica!
  4. Una modella è una modella. Se volessi vedere persone normali mi guarderei intorno non mi incollerei alla tv ogni volta che vedo la sfilata di Victoria’s secret. Sono, inoltre, consapevole che neanche mangiando insalata tutti i giorni e andando in palestra 12 ore al giorno potrei mai avere i loro corpi. La natura è stata generosa con loro e hanno un dono che è la loro bellezza. Il mio, forse, sarà qualche altro dono, non so ancora qual’è ma ci sarà! Le modelle devono essere la perfezione. Lamentarsi che sono troppo gnocche è come lamentarsi che la propria vita è troppo noiosa rispetto ad How I met you mother. Nessuno guarderebbe una serie sulla vostra vita, fatevene una ragione.Victorias-Secret-1
  5. Non è vero che tutti i vestiti stanno bene a chiunque. Smettiamola co sta cosa. I vestiti sono come il trucco, vanno sapientemente dosati per mettere in risalto i vostri punti forti e nascondere quelli deboli. Io sarò anche una 42 ma non metto i tronchetti perchè sono alta un metro e una vigorsol mi tagliano la gamba, se metto gonne al ginocchi ho i tacchi per non subire l’effetto Heidi, non metto gonne a palloncino per non sembrare una banbola scappata dalla libreria, non metto tubini per non sembrare la bambina che ha rubato i vestiti alla mamma e non metto gonne a vita alta con l’elastico in vita perchè madre natura, ignara dei miei progetti di donna in carriera, mi ha dotata di fianchi larghi pronti e perfetti per sfornare pargoli!!! Ora non capisco quale sia il problema se diciamo che i pantaloncini non li può mettere chi porta oltre la 44. O meglio…mettili ma non stupirti se ridono, riderebbero anche di me per le cose di cui sopra. Nessuno ride del tuo grasso ma del tuo cattivo gusto nello scegliere i vestiti.
  6. I selfie mezza nuda fanno cagare anche se sei magra. Quale cazzo è il problema nel vostro cervello quando vi fate i selfie mezze nude io non lo capisco davvero. All’improvviso, nel 2000 e dintorni, tutte si sentirono fighe. Ma non è così, vorrei ricordartelo. Ora, tu, ragazza in sovrappeso, con le tette che si piegano sul davanti per l’evidente peso, che stracazzo di motivo hai di farti una foto spiaggiata a sirenetta coi rotoloni regina in evidenza e la tetta che sembra un ottimo nascondiglio per portare le sigarette sul pedalò senza farle bagnare? Ti rendi conto che la stessa foto se la fa la bimbaminkia di dodici anni per far eccitare i compagni di scuola di modo che l’anno dopo la eleggano rappresentante di istituto?
  7. Certo che esistono persone grasse belle ma non è il grasso a renderle belle. Nessuno qua sta dicendo che le grasse sono brutte ma neanche possiamo dire che sia il grasso a renderle belle. Brooke Elliott è una bellissima donna ma non lo è perchè è grassa, lo è nonostante sia grassa. Se fosse magra, probabilmente, sarebbe ancora più bella. Allora, non per dire ma nessuna di noi è bella come lei neanche da magra….Brooke-Elliott-brooke-elliott-32561953-627-960
  8. Le più discriminate siamo noi basse e non ci siamo mai lamentate. Avete idea di quanti lavori ti impongano un’altezza minima? L’hostess di terra, l’hostess di volo, l’hostess di accoglienza, la modella, le ferrovie dello stato, italotreno, la polizia, i carabinieri e tutte le forze armate appresso, i pompieri…devo continuare??? Qualcuno di questi ha mai imposto un peso massimo? No. E allora? Di che vi state lamentando? Che non vi scelgano a fare lavori in cui l’immagine è tutto? Come se io volessi fare il medico con una laurea in lingue! Non siete di bella presenza e certo l’oversize non aiuta ma magari anche se eravate magre non eravate di bella presenza. E magari tantissime magre di bella presenza non sono. Prendetevela con Dio, Allah, Budda, la natura o la fame ma non siate ipocrite.
  9. Non siamo ipocrite. Lamentarsi che questo continuo sfoggio di grazie femminili distanzia l’uomo dal concetto di donne normali è ipocrisia. Ovvio che magari siete fidanzate con l’ingegnere informatico con la pancetta e pochi capelli, capita anche nelle migliori famiglie. Ma se quello sfigato del vostro fidanzato facesse il commesso da Abercrombie & Fitch credete aumenterebbe o diminuirebbe le vendite?
  10. Il femminismo anti-femminismo. Tutto questo chiacchiericcio intorno a qual’è il peso ideale della donna, le sue forme e via discorrendo nel vano tentativo di convincere l’umanità che questo ha portato al trattare la donna come un oggetto non vi sembra che produca un effetto contrario? Non pensate che loro sappiano che non potranno mai giacere con Gisele Caroline Bündchen allo stesso modo in cui voi sapete che non accarezzerete mai gli addominali di Brad Pitt? E allora dov’è la parità? Volete che loro si infoino con una oversize senza che le vostre fantasie erotiche siano su Lino Banfi? E la chiamate parità?

 

Io da oggi fondo il movimento contro la politeness e l’ipocrisia. Smettiamo di chiamare lo spazzino operatore ecologico perchè sempre a terra spazza, di chiamare personale ATA il bidello perchè è sempre un bidello e smettiamo di dire che grasso è bello perchè provoca gli stessi danni alla salute dell’eccessiva magrezza. Ognuno è libero di essere come vule ed ognuno è bello proprio per la sua individualità, non perdiamola. Con la pancetta, con le tette scese, con la cellulite e le smagliature, ogni corpo racconta la storia di chi lo indossa, va bene così senza bisogno di cambiarlo e di cambiarci. E senza il bisogno di sentirci dire da qualcuno fuori “Sei bella anche se…” niente anche, niente ma, sono bella per quello che ho dentro e lo racconto attraverso quello che ho fuori. E se si ha qualcosa da raccontare, la copertina conta il giusto.

Chi vuol esser professore?

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In questi giorni un solo pensiero mi attanaglia: TFA: tirocinio formativo attivo. In pratica la vecchia SSIS. Per chi non sapesse cos’è farò un breve sunto tecnico….vediamo come lo spiegherei….Allora….bene…pagate 50 euro per ogni materia che volete/potete insegnare, fate un test allucinante in cui possono chiedervi lo scibile umano che riguardi la vostra materia…per esempio per me, che insegno spagnolo, le domande possono essere da “in che data Isabella la Cattolica rimase incinta per la seconda volta di Ferdinando d’Aragona” a “Qual’era la hit più trasmessa da Los Cuarenta Principales nell’ottobre del 2003”. Una volta superato questo test, che si supera con 42 risposte esatte su 60, si passa alla fase due. La fase due si terrà boh, e sarà su boh. Il Miur scarica la patata bollente sulle singole università e da lì dipende da quanto culo hai di vivere in una regione in cui il test sia una traduzione o da quanto sei sfigato se ti chiedono di parlare di un libro sconosciuto di un autore sconosciuto del Paraguay. In caso dovessi passare anche la fase due hai la fase tre. Un orale, sempre su boh e sempre quando boh.

A questo punto voi vi chiederete “ma quando hai fatto tutto ciò ti danno un lavoro?” la risposta è “NO”, quello che vinci è la possibilità di pagare 3000 euro all’Università per frequentare un altro anno ed ottenere l’agognata abilitazione.

E con quella avrete un lavoro? No! Passiamo semplicemente dalla terza fascia d’insegnamento alla seconda. Per i non addetti ai lavori passiamo dalla serie C alla B.

Ovviamente questa trafila porta alla precoce caduta dei capelli cosa che mi fa rimpiangere il non aver scelto ingegneria anziché lingue, essendo quella la principale motivazione della mia scelta.

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Ma c’è un modo per non perdere i capelli…iscriversi a tutti i gruppi Tfa qualcosa su facebook e a ridere delle domande più assurde che la gente fa.

Ne ho fatta per voi una breve raccolta, le risposte, ovviamente, non sono reali ma le ha fatte solo il mio cervello….divertitevi….

D: Ma il test lo si passa con 42 risposte esatte o dipende anche dai risultati degli altri?
R: Dipende, se vai pari punti hai i play off

D: Salve, vorrei sapere se basta il punteggio di 21/30 del.test preliminare tfa x accedere allo scritto o
serve un punteggio più alto data la mancanza di posti disponibili?

R: Il punteggio minimo è variabile, come da bando…è come le figurine di Harry Potter…cambia!

D: Dubbio: ma se uno passa tipo con il minimo tutte e 3 le prove e non rientra ad es nei 19 posti disponibili della propria classe, cosa succede?

R: Vieni fustigato in piazza e ti fa il solletico un intero team di letterati e professoroni direttamente dal Miur

D: salve, ho sommato i punti del test tfa ai punti del test su Cioè ho fatto piu di 21, vuol dire che sono passato? Grazie

R: No, hai fatto blackjack.

D: Ragazziiii,aiutatemiiii…ho lasciato il foglio con i codici a bologna…e sono scesa giu in puglia x tutto il mese…c’é un’alternativa x sapere il risultato?

R: Sì, puoi pagare un ladro e farti rubare il foglio e fartelo dettare a telefono

D: Scusate domanda tecnica. Ora ke mi sono inserita in graduatoria,mi devo presentare al provveditorato o devo solo attendere la chiamata delle scuola? Perché i prof vanno a ” scegliere”?

R: Devi andare dal Papa, se lui ti autorizza parli col ministro, poi con il ministero e così via….

D ma..mi viene un dubbio:ho visto che il miur ha considerato per corretta solo la A o la D per alcuni quesiti..per esempio. questo vuol dire che la abbuonano solo a chi ha dato queste due risposte oppure a tutti??:/
R guarda a tutti, anche quelli che il test non l’hanno fatto.

D: Grazie per aver accettato la richiesta vorrei sapere se nella prova del tfa si passa con 42 risposte esatte oppure dipende dalle risposte degli altri

R: E’ a eliminazione diretta, andata e ritorno. Dipende dall’avversario che ti sorteggiano.

D: Scusate ma se vengono accettate le contestazioni su alcune domande le abbuonano/rivalutano per tutti o solamente per chi ne fa richiesta esplicita? Grazie.

R: Solo a chi ha messo mi piace sulla pagina del Miur.

D: “Che voi sappiate, se io volessi mollare per un anno l’università per viaggiare, mi basterebbe non pagare le tasse d’iscrizione al secondo anno e poi iscrivermi normalmente quando torno?”

R: Sì ma dipende da dove vai.

Chi vuol esser professore continua…stay tuned!

grande