Archivio mensile:giugno 2014

Piccolo briefing per maturandi

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Cari ragazzi,

stiamo affrontando quest’esame di stato insieme. Il peggio è passato e ci avviamo verso il vostro radioso futuro. E se è vero che sono una prof. e fino ad ora è stato mio diritto dirvi che l’Università si fa per cultura, per crearsi un futuro migliore e perchè senza non farete manco gli spazzini, è arrivato il momento che sappiate come stanno davvero le cose. Iniziamo per gradi….

CAPITOLO 1 L’UNIVERSITA’

1.1 – Perchè farla?-

Fare l’Università, mie cari studenti, è l’unico modo e l’unica occasione che avrete in tutta la vostra misera esistenza di farvi mantenere per altri cinque anni dai vostri genitori, non solo senza sembrare dei parassiti ma, addirittura, facendo sì che loro parlino di voi con orgoglio come se steste lavorando in miniera o steste facendo i volontari in Africa. E’ scientificamente provato che le facoltà scientifiche, a differenza di quelle umanistiche, diano di diritto il titolo e lo status di Madre Teresa di Calcutta ma provochino prematura caduta dei capelli ed un innata convinzione di essere più intelligenti del resto del mondo.

2.2. – Quale ateneo?-

Il primo passo è quello di sceglierla il più lontano possibile da casa vostra. Scoprite quali sono tutte le facoltà che non sono presenti nell’Ateneo della vostra città e se, malauguratamente, ciò non fosse possibile, cercate qualche assurda inchiesta dell’Università di Berkley che posiziona l’Università più vicina al 250 posto nella classifica mondiale e sciorinate l’insensata ma utilissima scusa “Al giorno d’oggi già non si trova lavoro, se devo fare l’università devo fare la migliore!”. Questo vi concederà di diritto l’usufrutto gratuito di un appartamento e lo status sociale di studente fuorisede

2.3. – Quale facoltà?-

Qui la scelta si fa ardua…

ARCHITETTURA L’unica facoltà che vi permette di chiedere in regalo, per Natale, un MAC senza che i vostri genitori battano ciglio e vi rispondano “Secondo te spendo mille euro per un pc?” INGEGNERIA  La facoltà in cui quando a 30 anni non sei ancora laureato i vostri genitori risponderanno alle domande degli amici “Eh…sai com’è…ingegneria…” e tutti proveranno comprensione e solidarietà per voi. Ideale se pensate di andare fuori corso come Insigne va in fuorigioco. Ingegneria meccanica è, inoltre, consigliata alle donne con bassa autostima che vogliono aumentare a dismisura quest’ultima senza spendere i soldi dello psicologo. LINGUE Utile per poter smadonnare contro l’Italia e aggiungere “Cazzo me ne frega, io so le lingue me ne vado all’estero.”. Consigliata anche ai maschi non bellissimi che vogliono sentirsi ogni mattina come Brad Pitt che entra in un penitenziario femminile. GIURISPRUDENZA Per andar sul sicuro, perchè se è vero che al giorno d’oggi nessun lavoro è retribuito, almeno voi lo sapevate dall’inizio. FILOSOFIA e STORIA La facoltà adatta per chi vuole abbandonare con la scusa perfetta e rendendosi maturo e virtuoso agli occhi dei genitori “A un certo punto mi sono accorto che avere o meno la laurea in filosofia era la stessa cosa…quindi tanto valeva non farvi sprecare soldi.” SCIENZE DELLE COMUNICAZIONI La facoltà degli indecisi, non saprete neanche cos’è e a cosa serve né prima, né durante, né dopo. Non lo sanno neanche i professori. Ma nessuno avrà il coraggio di chiedervelo per non sentirsi ignorante. DAMS Per coltivare un hobby sentendosi acculturati.

CAPITOLO 2 VIVERE DA SOLI

2.1. I 7 segreti di Fatima

1. Le etichette sui vestiti hanno una loro utilità, al primo lavaggio in rosa la capirete.

2. Lo stendino non è un armadio, segreto speciale per uomini.

3. La carta igienica non ricresce da sola sul rotolo, clamorosa scoperta fatta dopo aver vissuto la gioia di superare un quadro di Candy Crush sul gabinetto ed aver allungato, successivamente una mano nel vuoto.

4. Il cibo ha una data di scadenza, ve ne darà prova il ritrovamento dei RIS di Parma davanti alla porta per una busta di latte comprata un paio di mesi prima, “No, non sono il mostro di Firenze” il titolo di giornale.

5.  Non puoi vivere di sole pizze d’asporto o morirai sepolto dai cartoni delle stesse.

6. Se non senti la sveglia non c’è mamma che ti chiama

7. L’estate non è più uguale a vacanza ma semplicemente ad un periodo più caldo dell’anno.

Per i prossimi capitoli….

Stay Tuned

e in bocca a lupo a tutti i miei studenti e non.

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Alcune cose che capisci dopo un mese di Logico in Loop

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Di recensioni sui cd ne troviamo a migliaia ma…chi più di me può fare una recensione all’unico cd che ha comprato nella sua vita? Già…non ho mai comprato un cd, non che non mi piaccia la musica, non faccio altro che ascoltare musica, cantare e ballare tutto il giorno ma, nonostante la mia voglia di far bene alla musica, 17 euro per me sono: 17 euro in meno sul mutuo della casa, un’ora di lavoro, la cena al mese che mi permetto. Per la prima volta nella mia vita ho comprato un cd originale “Logico#1”.

Ero tutta emozionata e volevo sentirlo ma nell’esatto momento in cui sono uscita dal negozio tutta felice mi sono ricordata che il mio pc non ha il lettore cd perchè l’ho comprato sotto consiglio del mio caro amico informatico che mi ha detto “I cd? Chi usa ancora i cd? Che il tuo fidanzatino dj ti fa i cd romantici?”. Quindi, smadonnando, ho messo il cd in auto e sono stata un’ora in un parcheggio per sentirlo. Il cd è fisso nella mia auto ma qui sorge un altro problema…la mia macchina ha 12 anni e anche il lettore cd non ha l’antishocking quindi il cd salta. Panico!!! Ho pensato di farne una copia e tenere il masterizzato in macchina e l’originale in una teca protetta a casa tipo la Monnalisa.

Ad ogni modo non l’ho fatto pensando che se si rompe mi scarico le canzoni e bona, tanto, ormai, la mia donazione l’ho fatta. Mo per il biglietto del concerto, però aspettiamo gli 80 euro di Renzi. Già che il cd è in macchina non faccio altro che sentirlo e quindi lo so già a memoria. Cos’ho capito dal nuovo lavoro del mio cantante preferito? Ecco a voi…

1) Cesare ha un momento di superbolognesità. Canzone numero 4, Io e Anna, dolcissima, bellissima, mi stavo quasi per commuovere quando sento la frase “ti chiamerò dal traffico in coda in tangenssssssssssiale” e mi scompiscio dalle risate. Commento tra le risate di una mia amica autoctona “Cazzo la poteva rifare!” Parole mitiche anche atmosfera, rigorosamente con la e chiusa, assoluta non differenza di pronuncia tra le parole c’era e cera, che vanno ad aggiungersi alla lunga lista di parole di dubbia pronuncia del nostro Cesarone. Ma calcolando che durante un’intervista ha detto di voler chiamare sua figlia Emilia…apprezziamo il campanilismo e speriamo che non siano gemelle se no l’altra si chiamerà Mortadella…

 

 

2) La casa è un problema per tutti. In ben due canzoni viene nominata la casa e, siccome sto cercando casa da comprare, mi sento toccata nel profondo da questo problema. In “Io e Anna” ascoltiamo la seguente frase “se già ci apparteniamo, se già ti porto dentro, che differenza fa un appartamento in centro”. Caro Cesare, te lo spiego in due minuti…io abito da 10 anni dentro le mura, settimana scorsa per andare a Zola Predosa sono arrivata a Modena Sud, questo senza contare che un appartamento in centro costa il doppio di uno fuori e ciò mi farà rinunciare al mio pass ZTL di cui vado orgogliosissima e con cui faccio la sborona. In “Greygoose”, invece, troviamo la seguente frase “accendiamo un film porno, già ti vedo vestita di rosa, sarai la mia sposa, ti comprerò casa ma scendi più giù”, su questo io chiederei ma la casa me la compri in centro? perchè io non sono mai stata contro la prostituzione…#sapevatelo!

 

3) I ventenni di oggi sembrano un po’ frivoletti a tutti. Canzone numero 7, l’ho ascoltata e ho pensato ai miei alunni…persi nei loro cellulari, nelle loro diete, senza sogni… “sarai scelto o sceglierai”. Già, a trent’anni o giù di lì ci sentiamo tutti così, abbiamo raggiunto la saggezza e vorremmo trasmetterla ma, caro Cesare, ormai sta generazione è andata male, speriamo nella prossima. Se spegnessero la Tv un’ora al giorno e andassero in rehab per dipendenza da telefoni staremmo tutti meglio. Ma per il resto ti rimando al mio articolo sulle mazzate che questi non hanno avuto, a te spaccavano la chitarra sulla schiena, a Justin Biber la mamma non gli mena per quei capelli di merda che ha, che pretendi? PS per colpa tua i miei alunni hanno citato Sasha Grey e io sapevo chi fosse, cosa che ha scatenato l’ilarità in classe e la diceria che la prof di spagnolo guardi film porno!

Ma facciamo un riassunto delle tracce del cd…

– Si consiglia di leggere la seguente parte ascoltando il cd –

1) Intro: Cesare torna a casa da una serata, ha alzato un po’ il gomito e si siede al pianoforte a smaltire prima di andare a letto. Suona e pensa “Figata! Ci apro il cd!” Confermo. Figata, breve ma intenso, come piace a noi arieti.

2) Logico#1. La canzone pop perfetta. Il livello della canzone è indubbio. Tocca tutti i temi della nostra generazione di sfigati, soprattutto se single. Fai come me, scrivi “il greco”, metti giù i 20 punti che deve seguire l’uomo con cui uscirai e poi finisci a letto con gente che non ne rispetta neanche mezzo. E poi ti dici Logico, sì è logico che finiva in merda con questo, lo sapevo ma…non succede quasi mai…e ti domandi chissà se amare è una cosa vera o è solo l’illusione di chi si è accontentato di qualcosa anche se non rispetta i 20 punti del greco. Ma, per non farti buttare giù dalle torri, Cesare pensa bene di mettere una musica allegra, coinvolgente ed estiva che ha anche quello che io denomino “o fatt” ossia il momento di quiete prima della tempesta, pianoforte, poi musica a palla. “O fatt” appunto. Non gli si può dire niente.

3) Greygoose. La canzone che ha mandato in crisi me e le mie amiche. Domanda: ma Angelina è una prostituta? No perchè la vede nella luce dei lampioni….poi non vuole sapere chi è…poi lei gli dice “somigli a mio padre il tuo nome qual’è?”, è rumena che non sa chi sei?…e perchè la porta nel bosco? Ad ogni modo è anche la canzone che mi ha fatto capire che ho fatto benissimo in questi anni a non volerlo mai conoscere. Cesare anche fa il bastardo con le donne…poi ci fa piangere e commuovere ma è pur sempre un uomo e gli tira pure a lui e io, punto uno, voglio che nella mia mente resti un inguaribile romantico in modo che io possa dirmi, quando sono depressa per il livello di squallore dei maschietti, “dai che esistono anche uomini come Cesare”, mentre poi potrei pensare solo a mio padre e non aiuta, punto due, se l’amore non viene mai una volta sola che almeno venisse con me e non da solo.

4) Io e Anna. Canzone io cui c’è una delle frasi che annovero tra le mie preferite “vorrei scavarti l’anima, raccontarti che ti vede”. Anna, uno ti dice na cosa del genere e tu non gliela dai come se non fosse tua? E lo molli pure? Io ti farei uscire coi miei ex….dovrei scrivere un post con nomi e cognomi per evitare che altre donne cadano in queste sciagure…altro che prova a fidarti di me…Il pane a chi non ha i denti.

5) John Wayne. Cesare è affascinato dal mondo del cinema, lo avevamo già capito dalla sua prima performance in “In amore quasi perfetto” in cui, con plasticità incredibile riesce a bere una birra in verticale perchè è arrabbiato con Martina Stella che l’ha tradito col suo migliore amico mentre nascondevano una barra di materiale radioattivo trovato nelle campagne bolognesi per caso. In quel caso il regista aveva fumato del materiale radioattivo prima di girare il film. Per questo ringraziamo tutti Pupi Avati.

6) Fare e disfare. La sesta canzone dei suoi città è quella in  cui mi impersono sempre. Solitudine, vuoto, voglia di andare via. Il malessere dei giorni nostri, sentire che il tempo ci sfugge di mano. Questo è ciò che mi trasmette. ma in fondo c’è qualcuno che ti è vicino sempre, anche quando tutto va storto, anche quando esci in pigiama e speri che un fulmine di colpisca. La canzone ideale da ascoltare passeggiando per strada senza meta al tramonto. La chiusura col sax poi…vorrei ascoltarla in Piazza Santo stefano con un bicchiere di vino. Non riesco ad essere sarcastica con questo pezzo e ciò mi innervosisce.

7) Vent’anni per sempre. Un jive, ogni volta che la sento rivedo il mio vestitino di quando facevo le gare di balli di coppia, argentato e con le frange…ritorno giovane e bella per 3 minuti. Cesare inizia a sentirsi vecchio, guarda i ragazzini e pensa “ma che ne sapete voi di quando l’hangover vi durerà tre giorni!” eh Ce…che ne sanno loro? Nulla…un giorno hai vent’anni e ti sembra di avere tutta la vita davanti. Il giorno dopo ti svegli e sai la differenza tra 730 e modello unico, il giorno prima alle 14.00 c’era Dragon Ball, il giorno dopo c’è Tg economia e addirittura lo capisci! Non sapete che darei per essere seduta sul letto dei miei alunni quella mattina con la faccia dello Stregatto e un sorriso a 45 denti facendo il gesto dell’ombrellino!

8) Quando sarò milionario. Un waltzer lento, cosa che mi fa sospettare che Cesare se la faccia con la proprietaria di una balera. Controprova che chi ha i soldi non può ipotizzare di non averne! Se io diventassi milionaria inizierei col non dirlo a nessuno se no è the end con la colonna sonora dei Doors! Secondo punto, nessuno comprerebbe un aeroplano! Dopo averla sentita sono andata in giro dai miei colleghi a chiedere che avrebbero fatto se fossero diventati milionari…casa, primo punto di tutti, viaggi, vestiti e aprire un’attività propria. E questo lo diciamo da barboni ricchi di sogni e di fumo! Ad ogni modo quando sarò milionaria comprerò Cosmopolitan e ci scriverò su solo io! E pagherò i 9 euro al mese di Spotify Premium.

9) Se c’era una volta l’amore (ho dovuto ammazzarlo). La gente cambia, c’è poco da fare. Allo stesso tempo non possiamo cambiare le persone. Cioè è una follia e spesso e volentieri la gente si lascia, gli hippie diventano fighetti e i fighetti hippie. Ma Cesare riesce a fare quella cosa stronzissima che lo rende così diverso dagli altri uomini, scavare dentro le donne e mostrare la loro anima… “ogni donna ha un segreto ha un amore sciupato che affiora e divora il suo cuore malato è sincero il segreto è quella musica dolce che in passato l’ha fatta sognare e che adesso non serve ad un bel niente”. E allora ti domandi ma allora gli uomini non sono così inconsapevoli della musica triste che ci portiamo dentro? Allora siete davvero dei pezzi di merda!

10) Cuore di cane. A questo punto del cd siete già depressi, un po’ perchè sta per finire, un po’ perchè la canzone di prima vi ha fatto piangere. Così il nostro amico pensa bene di darci l’ultima stangata. Per farvi ridere vi dirò che la frase mitica tra me e le mie amiche quando qualche ragazzo fa l’infame e poi ti chiede come stai è “Prendi il tuo cuore e cagaci dentro!”, così che quando ho letto il nome della canzone l’ho pensata col sottotitolo (e cagaci dentro!). Ad ogni modo parla di una storia d’amore impossibile, sono amanti, si perderanno alla fine. Anche a Bologna Walt Disney ha fatto danni… si può essere più felici di così, chiede lui, solo le storie d’amore che finiscono prima di iniziare sono all’apice della felicità. Romeo e Giulietta, Rose e Jack, Seth l’angelo e Maggie Rice…insomma Cesare l’apice della felicità lo si raggiunge solo se uno dei due muore. Sinceramente mi tengo la mia depressione e ti ringrazio di contribuire a piene mani ad essa.

11) Cos’hai nella testa. Canzone per pochi, solo per quelli che non si sono tagliati le vene con l’apposita lametta che viene in omaggio col cd. Questa l’ha dedicata a me senza saperlo. E la risposta è “teng na cap e merd!”. Cesare si è invaghito di una rincoglionita che si dimentica la metà delle cose che fa, che vive in una nuvola, che si trova in mezzo a un sacco di guai senza sapere come ha fatto…ragazza stai tranquilla si risolve, io l’ho fatto coi post it, quando mi ricordo una cosa faccio un post it e lo attacco in giro. Ti suggerisco di usare anche colori diversi, rosso le urgenze, blu il lavoro, fuscia lo svago. In alternativa puoi tatuartele addosso le cose come in Memento ma a lui non ha funzionato benissimo alla fine…

 

In definitiva sono molto contenta di aver comprato questo cd e spero tanto che, se mai Cesare dovesse leggere questo blog, non se la prenda con me, perchè sono ironica con affetto e simpatia! In caso dovesse arrabbiarsi gli offro da bere una Greygoose al locale dove lavoro il sabato (se dovesse leggerlo anche il proprietario del suddetto locale, sappi che in realtà gliela offrirai tu ma mi vuoi bene e mi conosci da troppo tempo!)

Un abbraccio a tutti e scusate la mia assenza prolungata….