Archivio mensile:maggio 2014

Dimmi che squadra tifi e ti dirò chi sei.

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Spesso e volentieri attacco il calcio e il fatto che gli uomini pubblichino centinaia di post assurdi ogni domenica tipo “Abbiamo vinto” come se fossero stati in campo o “abbiamo 50 punti, siamo imbattibili”. Come se io dicessi che sono prima in classifica perchè lo è Logico…e io almeno ho comprato il cd!

Ma c’è stato un tempo in cui ero una grande tifosa…già lo ammetto…e tifavo Juventus. Ho costretto i miei genitori a vedere gli allenamenti della Juve quando siamo andati a Torino, ho telefonato ad un programma radiofonico urlando contro Sandro Ciotti perchè aveva detto che Del Piero non si sarebbe mai ripreso dall’intervento e mi sono imbucata nell’albergo della Juve a fare foto con tutti quando sono venuti ad Eboli. Come mai ad un certo punto ho smesso? Beh c’è stata calciopoli…minava la mia integrità morale e il mio interesse per il calcio svaniva lentamente. Non potevo tifare una squadra che aveva imbrogliato e non potevo passare le domeniche a guardare undici sottoculturati correre dietro a un pallone guadagnando in un giorno quanto io non guadagnerò mai in tutta la vita.

Il calcio, però, aiuta noi donne a capire che tipo di uomo abbiamo davanti. Sì, sì, avete sentito bene ragazze, dalla squadra capiamo che tipologia di donna piace agli uomini. Come? Seguitemi.

LO JUVENTINO: chi tifa Juve va sul sicuro, gli piace vincere facile e non gli importa quali siano i mezzi per arrivare alla vittoria. Questa tipologia di uomo sceglie donne belle. Punto. Questo è ciò che gli basta. Belle. Sono lì, come la loro squadra, sfoggiate come dei trofei. Poco importa se non è la ragazza giusta, è bella, che importa se non ha niente a che vedere con loro, è bella, che importa se è astemia e loro fanno i baristi, è bella. D’altronde parliamo di una squadra che ha mandato in Australia il proprio capitano, giocatore numero 10 per tutta la vita che non ha mai cambiato squadra, non l’ha mai tradita, non li ha mai abbandonati neanche in tutta la merda in cui sguazzavano ma loro l’hanno abbandonato. Quindi, se siete state mollate da uno juventino state tranquille, la ventenne che sfoggiano come fidanzata avrà vita breve, quando non potrà essere più un trofeo, la manderanno in Australia!

L’INTERISTA: detto anche l’amante delle cause perse. Lui ci crede davvero, lui si innamora e ci si impegna al cento per cento, anche se la sua squadra non vince, anche se non segna mai. Sta lì con il telefono in mano la domenica sera mentre gli amici gli inviano messaggini di sfottò e insulti, non molla, non demorde. A testa bassa resta lì, senza abbattersi perchè lui ci crede davvero. A volte si allontana, si raffredda ma c’è sempre, non cambia bandiera. In fondo dobbiamo dare atto all’interista che seppure non vincerà mai lo scudetto (ahuahuauahuahuahuahah) non è ancora andato in B e non ha mai imbrogliato nessuno! In fondo chi ci dice che non sia meglio stare in mezzo alla classifica? Alla fine loro stanno sempre in A….

Il MILANISTA: Questo è più immorale…non gli importa di chi paga i suoi conti, l’importante è arrivare in alto. Il presidente della sua squadra è un mafioso? Beh in fondo era anche presidente del consiglio, dovrebbero sentirsi in colpa tutti gli italiani! Quindi che importa chi paga se siamo sempre in testa alla classifica? Al milanista poco importa se la ragazza che gli piace è fidanzata, sposata, più alta di lui, lui farà di tutto per averla. Che dire…un tipo che se vi prende non vi molla….attenzione solo ai figli…

IL NAPOLETANO/BOLOGNESE: Li metto insieme perchè mi riferisco a chi tifa per la squadra della propria città nonostante tutto. Serie A, serie B, serie C….loro tifano per la loro città. Non solo per 11 cretini che rincorrono un pallone, a loro non importa chi sono, non gli importa il loro aspetto fisico (e vorrei ben vedere…il Napoli dell’anno scorso era la squadra con la più alta percentuale di brutti nella storia dell’umanità), loro cantano la canzone col loro accento, loro amano la propria terra. Questi uomini sono quelli che aspirano ad avere una famiglia, a cantare canzoncine ai bambini, a comprargli completini della loro squadra del cuore. Avranno un cane che si chiama Hamsik e un pesce rosso di nome Diamanti. Attente solo a quando vogliono questa famiglia e a con chi!

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Ad ogni modo diffidate sempre da tutti gli uomini, mi raccomando e soprattutto scappate da quelli che non tifano niente. Rifletteteci, quelli che non tifano sono un po’ sfigatelli di norma…o gay ma in entrambi i casi non mi sembra cosa giusta e buona perdere del tempo con loro! Non vorrete mica aiutare il vostro fidanzato a capire che gli piacciono gli uomini? e non mi sembra rinfrancante per la vostra anima neanche andare in giro sottobraccio con uno sfigatello che poi magari vi molla pure nonostante sia uno sfigato. 

E poi, d’altronde, una volta ogni quattro anni sono tifosa anche io…non vorrei mica svegliarmi alle due del mattino per vedere le partite dei mondiali mentre il mio fidanzato dorme?

 

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Mazz e panell

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Un vecchio proverbio dice “Mazz e panell fann e figl bell…panell senz mazz fann e figli pazz!” che tradotto in italiano fa  “Mazza e panella fanno i fligli belli, panella senza mazza fanno i figli pazzi”.

Da piccola, quando i miei genitori me lo citavano ripetutamente prima di infliggermi punizioni devastanti quali “non guarderai Dawson’s Creek per una settimana” o “Se non prendi la media dell’otto non ti compriamo il motorino”, io, giovane sprovveduta sedicenne non capivo il perchè e mi schieravo nella sfilata genitori contro figli chiamandoli fascisti nella più gloriosa tradizione di una generazione cresciuta a pane e “Come te nessuno mai”

 

 

 

 

Io, figlia di una generazione che era più di noi, che aveva vissuto il ’68, che ne sapeva a pacchi, che mangiava cultura…noi cercavamo di essere sempre di più, di batterci per i nostri obbiettivi ma divertendoci sempre. Oggi, a 15 anni da allora mi ritrovo dall’altro lato della barricata, io insegnate trentenne di fronte a una marea di ragazzini lobotomizzati manco uscissero dal video di “Another brick in the wall”…se i profeti si celebrassero a profezia avvenuta….

A dieci anni piangevo chiusa in bagno, i piedi sulla lavatrice che girava, guardavo l’oblò e pensavo “i miei veri genitori sono alieni, mi hanno lasciato sulla terra per vedere le sofferenze della gente umana ma torneranno a prendermi”, a sedici anni piangevo chiusa in bagno pensando che sarebbe arrivato un  uomo a salvarmi la vita a portarmi via e a dire “Mi prenderò cura di te”, a trent’anni ho capito che gli alieni non esistevano, che gli uomini con la metà delle mie palle sono in via di estinzione ( e spesso sono brutti) e che i miei genitori avevano tutte le ragioni del mondo, anzi, li ringrazio…

Cosa voglio dire con questo…bè…è successo che mentre la mia generazione pensava che quando avremmo avuto figli noi tutto sarebbe stato diverso e gli avremmo spiegato con tanto amore i problemi del mondo e come affrontarli, tutta un’altra generazione ha procreato. Questa generazione avrebbe fatto meglio a chiudersi le tube…o ad aspettare di fare un figlio….

Eccoli lì i giovani del domani…esempi di uomini e donne lobotomizzati dagli smartphone e da yahoo answer…non pensano, non hanno curiosità, non riflettono e tutto ciò…perchè quei genitori non pronti non hanno capito l’importanza del paliatone….sono mai stati picchiati questi giovani d’oggi? no! Ovvio…i genitori non hanno fatto in tempo a vedere la decadenza dei propri figli…qualcuno li ha mai puniti? No, i genitori erano troppo presi dall’essere amati ora dal capire quanto questa generazione di falliti rimpiangerà gli schiaffi poi…

Cos’abbiamo oggi?

Ragazzini delle superiori che non hanno mai letto un libro di Shakespeare? Davvero???!! Per lo meno noi avevamo Di Caprio che ci faceva guardare Romeo e Giulietta come fosse stata un invenzione di Baz Lhurmann ( e qui i miei alunni chiederebbero “Prof chi è Baz Lhurmann?” causandomi una gastroenterite), per lo meno noi avevamo il neretto danzerino di “O come Othello” a farci credere che bastava mixare hip hop e classica per sconfiggere le differenze razziali ma sti poveri cristi cos’hanno?

Eccoli qui…nuove generazioni…ragazzi che si depilano più assiduamente di me, metrosexual che si spalmano olio alle mandorle e alle mandorle e vanità sui pettorali depilati, che si fanno le sopracciglia e che sono terrorizzati dalle donne…beh ovvio… lo sarei anche io….ragazzine di 18 anni che sembra ne abbiano 30…

Quando avevo 15 anni volevo truccarmi ma mia madre me lo impediva dicendomi che la pelle mi si sarebbe rovinata e che avrei rimpianto i chili di fondotinta spalmati per piacere al più bello della scuola a cui non bastava il mio voto come rappresentante d’istituto e io giù a piangere perchè l’unica cosa che sognavo era che lui si innamorasse di me e dei miei chili di fondotinta…e non era solo un dirmi cosa mi sarebbe successo…se mi truccavo e mamma mi scopriva era un mese chiusa in casa…piangevo….

Ora le vedo le quindicenni truccate…sembrano più vecchie di me e mi chiedo “ma dove lo trovano il tempo?” entriamo a scuola alle 8, io non ho neanche il tempo di lavarmi la faccia e queste qui hanno un trucco migliore di me il sabato sera…ma quando fai vedere una loro foto tutti chiedono “ma sicura abbia 19 anni?” la mia domanda invece è “ma perchè vogliono assomigliare a delle escort?”

Ma chi attacco di più non sono i genitori ma i ragazzi della mia età, 30enni, 25enni, 27enni che guardano le 19enni…pancia di fuori…fanno battute del tipo “rossa di capelli golosa di….” , si fanno toccare, accarezzare, tengono la mano a uno mentre un altro tocca loro la coscia e loro ne sono attratti…si fanno foto mezze nude, fanno diete estenuanti, si svegliano alle cinque del mattino per piastrarsi i capelli, sono andate a letto con più uomini loro in 19 anni che io in 30! 

Eppure hanno uomini dietro e mamme orgogliose….eccerto…siete mai andate in palestra? Pulula di donne di 50 anni in leggins e tshirt leopardate che si fanno 2/3 corsi di fila facendomi sempre domandare cosa ho sbagliato nella vita per non avere tutto quel tempo libero, vanno in palestra a Pasqua, vanno in discoteca con le figlie, si spalmano di crema senza mettersi le mutande…scusatemi se preferisco le mamme d’altri tempi che la domenica di Pasqua si svegliano alle cinque del mattino per cucinare, che quando dici che vai in sauna ti chiedono com’è, che al primo compleanno di cui hai ricordi ti hanno regalato un libro perchè se non hanno studiato vogliono che tu lo faccia, se lo hanno fatto ne capiscono l’importanza, perdonatemi se preferisco aver preso un paio di schiaffi perchè mettevo il mascara e cercavo di depilarmi con le forbici della cucina piuttosto di essere chiamata vacca amichevolmente dalle mie amiche perchè avevo scritto su ask che facevo un pompino a chiunque mi metteva mi piace a una foto in biancheria! 

E miei cari ragazzi cresciutelli che andate dalle 19enni…davvero pensate che sappiano fare dei pompini per bene? E magari dopo potete anche farci conversazione! 

Non avrete 20 anni per sempre, d’un tratto vi sveglierete e ne avrete trenta, avrete visto una puntata di “Malattie imbarazzanti” in cui parlavano di prolasso all’utero, avrete visto che vuol dire e passerete il vostro tempo in auto a fare gli esercizi di Kegel fingendo che un ascensore vi parta dal basso e risalga, conti fino a dieci e riscenda e vi sentirete idiote mentre lo farete, nel frattempo avete la candida perchè siete andate a letto con troppi uomini per dimostrare di essere fighe e ne soffrirete per tutta la vita e nessuno riderà quando direte “Ho trent’anni!” pensando che li prendi in giro.

Tu mia cara ragazzina ripenserai alle mie parole e penserai che avresti tanto voluto che tua madre ti picchiasse.

E tu mio caro coetaneo che mi fai sentire vecchia solo perchè non vado in giro con la pancia di fuori ti vorrei dire che 

1) non ci andavo manco a 16 anni grazie alla forte convinzione che mantengo tutt’ora che sia una cafonata figlia degli anni 90 e di beverly hills figurati a 30!

2) Vuoi una donna o una bambola gonfiabile? perchè nel caso la seconda costa meno!

Be proud of be 30! 

e be proud di averne prese un sacco.

Cari genitori…picchiate i vostri figli. Saranno degli adolescenti che vi odieranno ma degli adulti che vi ameranno. 

Ricordate che l’età adulta è più lunga dell’adolescenza.

Prison Break ovvero la rivincita degli ingegneri

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Come ormai sapete sono una telefilm addicted. Nella mia lista dei telefilm ne mancava uno di quelli acclamati dalle folle e premiati dalla critica: Prison Break. Iniziamo col dire che non l’ho ancora finito quindi NO POILER oppure saprò esattamente dove abitate e vi cercherò personalmente uno alla volta!

Allora…dopo quasi 3 serie ci sono un paio di punti chiari: 1) è un telefilm contro la pena di morte, 2) è un telefilm che spinge gli immigrati a non avere più voglia di andare negli stati uniti, 3) è un telefilm in cui il college è sopravvalutato e si cerca di riabilitare la figura dell’ingegnere. 

TRAMA (spoiler): Il governo degli Stati Uniti è corrotto dal primo all’ultimo membro, il più corrotto il presidente che, giusto per le liste rosa, è donna, così non si pensa a nessun presidente mai stato in carica e si conferma il concetto che le donne non possono stare al governo. Ma, a comandare tutta l’America e quindi tutto il mondo, c’è una società segreta chiamata “La compagnia”, insieme di aziende mafiose e non che muovono tutti come burattini e decidono sulle sorti dell’universo. In questa sordida situazione un uomo innocente, Lincoln Barrows, viene  incolpato ingiustamente di un omicidio mai avvenuto e fatto incastrare e condannare a morte. Suo fratello Micheal Scofield, però, ha un asso nella manica: è ingegnere. Non ci è dato di sapere perchè hanno nomi diversi visto che sia madre che padre sono gli stessi ma non ci fossilizziamo….la cosa sconvolgente è che fare ingegneria da super-poteri. Non solo Michel sopravvive a 5 anni di ingegneria senza perdere i capelli ma è un figo della madonna, cosa mai vista ad ingegneria. Si fa tatuare tutto il corpo in soli due mesi sfidando ogni umana legge della sopportazione del dolore, tatuaggi in 3D, ossia sovrapposti. Adesso chiunque di voi ha un tatuaggio sa che è umanamente impossibile che ti ripassino su un tatuaggio fresco. Ma sorvoliamo anche su questo. I tatuaggi servono a Scofield per evadere e far evadere suo fratello dal braccio della morte; sul suo corpo, infatti, è disegnata l’intera planimetria di Fox River, il carcere di massima sicurezza in cui sono rinchiusi. Adrenalina a palla, intoppi su intoppi e se anche sappiamo tutti che non possono morire siccome il telefilm è durato quattro stagioni, l’ansia ci assale ad ogni episodio. Ogni persona che può sembrare amico, in realtà, è nemico, è corrotto, è colluso. Tutti….aprite gli occhi, attenti ai vostri amici ai vostri coinquilini, a chiunque. A meno che non sia ingegnere. 

Adesso…quello che non sapete è che tutti, da me, sia aspettavano che scegliessi ingegneria dopo il liceo e, per non deludere nessuno, andai alla presentazione del primo giorno di Ingegneria Gestionale. Vedere tanti ingegneri insieme mi fece rabbrividire…occhiali, pochi capelli, tagli fuori moda, ventiquattrore in pelle marrone portata con scarpe in pelle nera…no, non avrei fatto quella fine! E da allora la figura dell’ingegnere è rimasta quella di uno sfigatello che, potrà anche trovare lavoro subito, ma non riconoscerebbe una decoltè da una ballerina e che se una bella donna gli rivolge la parola, per quanto sciocca essa sia, lui se ne innamora perchè mai donna gli ha rivolto la parola nella vita, se è anche bella…a chi vuoi che importi se è stupida? basterà il cervello di uno per entrambi. Dopo la laurea inizieranno a lavorare in qualcosa che non gli piace particolarmente, metteranno su una bella pancetta da sedia e pc, e alle 10 di sera usciranno dal lavoro con una camicia azzurrina pezzata sotto le ascelle. Ma Micheal Scofield no.  No, lui ha un copro da pugile, un cervello da ingegnere e riesce a scappare da ogni fognatura guardando una semplice planimetria. Durante tutto il telefilm la gente continua a ripetergli che si aspettano qualche idea geniale da quella testolina da collegiale e io vorrei dirgli che a me, neanche se mi mettessero con googlemaps nelle fogne di un posto potrei uscirne e anche io sono stata al college! Micheal ne capisce di ogni cosa, è colto, è letterato, conosce i versetti della bibbia, le caratteristiche di ogni sostanza chimica esistente al mondo e le mosse di Kung Fu Panda, sa riparare un impianto elettrico, sbloccare le uscite dell’acqua, e fare origami meglio di un giapponese!

E allora perchè non scappa alla prima serie? Ma perchè è un ingegnere no?! Potrà anche fare calcoli a mente ma gli sfuggono cose basilari…innanzitutto il 90% delle volte rischia tutto perchè è innamorato di una ragazza che, in 3 serie, ha baciato due volte, cosa che dimostra la mia teoria iniziale. Successivamente non pensa a cose semplici quali: farsi un selfie col fratello del presidente presuntamente morto per le prime 3 puntate, prima che questi si ammazzasse lasciando loro di nuovo in merda, usare il cellulare per filmare le ripetute minacce di morte che gli vengono fatte, registrare le promesse del presidente prima che lei si rimangi la parola, chiamare la stampa o mettere tutto in rete…gli basterebbe così poco ma lui no! è ingegnere, si complica la vita! E così, dopo due stagioni negli States passano un’intera stagione completamente sudati a Panama che se davvero facesse il caldo visto in Prison Break smetterebbero tutti di andarci. 

Ma a proposito di voglia di andarci….la mia domanda è: perchè osanniamo gli Stati Uniti se essi stessi girano dei film in cui dicono di essere delle merde? Che il paese più corrotto al mondo non sia l’Italia ma gli USA?

Se mai vi doveste trovare negli Stati Uniti….fate attenzione e circondatevi di ingegneri…è l’unico modo per uscirne! Preparatevi a 4 serie di pura adrenalina e panico di fare un biglietto….altro che New York New York è una scommessa d’amore….

Io, intanto, passerò la serata a chiedere a tutti gli ingegneri che conosco se sanno qual’è l’acido che si spruzza sui cadaveri per non far sentire la puzza ma che ad una data temperatura scioglie l’acciaio….se ne trovo uno lo sposo! 

Buona visione!