Archivio mensile:marzo 2014

L’importanza di essere enta

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Ebbene sì…sono arrivata a 30 anche io. Tre giorni di festa e molte più difficoltà a riprendersi dall’hangover di quando ne avevo 25 ma non da quando ne avevo 29.

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Passato il santo passata la festa oggi pulizie e chiacchiere con le amiche lontane, in particolare con una, lontana da tanto, vicina da sempre. Nei nostri sfoghi quotidiani il dramma di ogni 30enne come noi (cioè alla fine dei conti io, lei e Cremonini) essere single. “Il dramma non è tanto esserlo ma le 150 amiche fidanzate”, aggiunge la mia amica. Il dramma è l’esistenza del tavolo dei single ai matrimoni a cui inizi ad andare a 30 anni, e se facessero il tavolo dei grassi? o il tavolo dei biondi? (se lo fate posso essere messa al secondo?!), a 30 anni, single, inizi ad essere ghettizzata, quello è il vero problema.

Allora le ho promesso che le avrei scritto “piccolo manuale per trovare un uomo senza cercarlo – che se lo cerchi ti arrivano solo delle merde”. A 30 anni non si cerca più, si elimina. Non si spreca tempo di uscire con qualcuno con cui si parte già con dei boh, mah, vediamo, non ci basta più l’amore perchè sai che non è eterno, non ci basta più il mi piace perchè da piccola non mi piaceva il pesce ma ora mangerei sushi tutti i giorni. A 30 anni basta una piccola cosa sbagliata per essere depennati dalla lista dei papabili/palpabili. Vediamo cosa insegnano 30 anni di errori…

1) No uomini con un lavoro “inferiore” al tuo. A noi donne non importa assolutamente del lavoro che si fa ma l’uomo ha la necessità di sentirsi uomo alfa, l’uomo delle caverne che ci porta il cibo. E per quanto possa dire che non gli importa, che è tanto orgoglioso della sua donnina e che è felice del vostro successo e del vostro stipendio, sappiate che nel suo subconscio il tarlo è lì che cresce come un tumore, piano piano finchè un giorno attuerà una delle seguenti tattiche: A) inizierà ad essere distante, a dire che le serate con i vostri amici sono noiose, che i film che proponete non gli piacciono, se gli chiedete cos’ha dirà nulla finchè non vi costringerà a mollarlo esauste, B) si troverà un’altra senza dirvi nulla, qualcuna che sia più manipolabile di voi, qualcuna che lo faccia sentire intelligente e sicuro di sé. Perchè il povero uomo non riesce ad accettare l’evoluzione nonostante correva l’anno 2014. Quindi eliminate. Baciare un ranocchio non lo trasformerà in principe.

2) No ai ragazzi più piccoli. Non è una questione di essere antichi, è una questione genetica: a un certo punto, noi, vorremmo avere un figlio. E credo che sia proprio la procreazione che non ci rende legate al lavoro…mie care donne potete fare quello che volete nella vita, voi potete creare la vita e in fondo lo sapete che per quanto non si possa rispondere alla domanda “A chi vuoi bene di più a mamma o a papà?” la mamma è sempre la mamma! E non rispondete che voi non volete figli perchè per quanto il solo pensiero del pancione mi dà i brividi ma l’unica donna che non vuole davvero figli è Cristina Yang. Embè? direte voi…non lo puoi fare un figlio con uno più piccolo? certo ma o lui è vecchio dentro o quando lui li vorrà voi non potrete più dargliene perchè se avete 30 anni non ve ne restano tantissimi a meno che non siate Carmen Russo o non abbiate i suoi soldi per le cure! E per quanto non ci pensiate ora Cristina Yang ci ha dimostrato che a un certo punto è l’uomo che vuole bambini (eccert mica deve partorirlo lui!), nel 90% dei casi perchè non vede l’ora di essere autorizzato a giocare alla playstation e a guardare i cartoni animati senza che voi gli diciate cresci! Quindi delete.

3) Mogli e buoi dei paesi tuoi. Bellissime le differenze culturali e i figli misti ma volete mettere una bella litigata nella vostra lingua o nel vostro dialetto? E non pensate alle vacanze? non ne avrete più…ferie sarà uguale a tornare a casa mia o a casa tua…niente più agognate seychelles, niente più karaoke con Gigi D’Alessio…no non posso sopportare questo!

Però, mia cara amica lontana, a parte le minchiate che sparo a 30 anni come facevo a 20 c’è qualcuno di cui davvero diffidare e questo compleanno me ne ha dato l’ennesima prova….cancella assolutamente chi non ha amici. Perchè se è difficile avere un fidanzato è molto più difficile avere amici. E per amici non intendo conoscere gente, salutare persone per strada e bersi una birra tutte le sere….per avere amici intendo avere qualcuno che sa che a tre anni come a 30 vuoi una bicicletta….

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amici che si vestono da Hologram solo per farti contenta, amici che sanno che grappa bevi senza chiedertelo, amici che li senti ogni giorno e sembra non sentirsi da un mese, amici che diventano la tua famiglia, amici che sanno ogni tuo segreto più nascosto anche se sono a mille chilometri di distanza.

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Questi amici sono centomila volte meglio di qualsiasi fidanzato. Elimina, cancella, brucia vivo chi non li ha, perchè se non sei fidanzata puoi essere stata sfigata nella vita, aver cercato e trovato merde, aver avuto la sindrome della crocerossina, essere uscita con i casi umani, aver sperato di cambiare la gente, aver cambiato la vita alla gente che ha apprezzato e voltato le spalle….ma se non hai amici, non esisti, non sei nessuno.

Un brindisi ai miei 30 anni, un brindisi ai miei meravigliosi amici.

 

 

PS a parte il momento post sdolcinato aggiungerei

4) quelli che ti dicono “io non sono stronzo” e/o “non sono come tutti gli altri”

5) quelli che vivono ancora con la mamma, hai 30 anni se esci col fidanzatino come a 15 sei una sfigata!

6) quelli con famiglie problematiche che poi non ne vorranno mai una e non crederanno mai nel per sempre

7) quelli con gli occhi azzurri che sono dei noti bugiardi (ma è più forte di me!!!)

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8 cose da smettere di fare dopo i 30 anni

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A una settimana dai miei trent’anni ho deciso che fosse doveroso, per una rompicoglioni, pignola e fashion victim come me, scrivere un post sulle cose da smettere di fare dopo i 30. Spesso da smettere di indossare. Eh sì, perchè come direbbe mio padre “Eh jamm ja tien trent’ann a vuò mett a cap a fa ben?” (traduzioni per i non napoletan-acculturati: Suvvia te ne renderai pur conto che hai trent’anni, smettila di comportarti come una quindicenne e metti del sale in zucca!).

La fenomenologia della gioventù bruciata l’ho riscontrata molto qui al nord…tra le differenze fondamentale tra nord e sud, infatti, annovero questa: giù non vedrai mai signore di 50 anni lampadate, imbustate in dei jeans attillate e sui tacchi bere un martini ad un bar; se vedessi mia madre farlo chiamerei la neuro. Noi terronaus, per dirla tutta, abbiamo uno strano concetto di essere più compiti con l’età e che ogni tipo di vestiario si abbini ad una determinata epoca della vita.

Ora già me li vedo quelli del nord che non sia mai dici differenze scattano con il “Perchè voi siete dei trogloditi, ognuno deve vestirsi come vuole, fate mettere alle donne di 50 anni ciò che vogliono, non siamo più all’età della pietra!”. Ecco a coloro risponderò: fa chiamare tu tua madre milf, a me non sembra il caso! Io, per quanto assolutamente più che femminista, credo che in questo discorso non c’entri assolutamente l’essere donna o uomo, del nord o del sud, credo solo fortemente nella mancanza di stile!

A trent’anni non puoi ancora guardare camicette fluo e scarpe con le zeppe. A trent’anni ti iniziano a piacere i talleur, hai più di due giacche e non ti trucchi più di fucsia. Allora ecco a voi il mio decalogo di stile per le over 30….

1) Hot pants. Sui pantaloncini di jeans dovrebbe esserci la dicitura V.M. 27 anni. A parte che, non per dire, ma gli shorts di jeans sono fatti per andare a mare. PUNTO. Non si esce con i pantaloncini di jeans a meno che tu non debba lavare delle macchine in un autolavaggio o fare la cameriera in un bar per soli uomini. Ma se proprio proprio li volete mettere anche per uscire, smettetela di farlo dopo una certa età. Mi spiace per voi come mi spiace per me ma le vostre cosce non sono più quelle di quando avevate 15 anni. E non c’è nulla che voi possiate fare…bere tre litri d’acqua al giorno, mettere creme, fare la doccia caldo freddo urlando mentre vi lavate, spendere un capitale in palestra, fare saune tutti i giorni….questo aiuta ma non fa tornare le vostre cosce all’epoca dell’Ape Maia. Mi dispiace ma fatevene una ragione e buttate quegli orribili shorts.

2) Colori fluo. Non siete le Destiny’s Child, non è carnevale e non lavorate all’Anas. Vi concedo un solo capo fluo in occasioni come andare in palestra o andare in bici di notte in una strada buia. Queste sono le uniche eccezioni che potete avere. Il fluo è osceno a prescindere, è un pugno in un occhio ma, almeno, finchè si hanno 18 anni si può ancora essere eccessive a trenta la parola d’ordine è discrezione. Se mettere una maglietta fluo la gente vi guarderà e sarà così ipnotizzata da studiarvi in ogni minimo dettaglio notando quella lineetta che vi sta facendo il fianco sedendovi, vedendo il segno della mutanda sulla morbidità della pancetta. Non è carino. In fondo, se aveste guardato abbastanza telefilm avreste notato che in Gossip Girl non si sono mai vestite fluo mentre in Pretty Little Liars sempre. Scegliete voi se essere alta moda o Jennifer!

3) Il motorino. Anche Max Pezzali cantava “gli anni in motorino sempre in due”. In memoria degli anni passati ragazze. A trent’anni vi concedo lo scooterone (ma andate piano!) ma non si può ancora andare in giro in motorino, magari in due perchè siamo giovani e gli sbirri non ci fanno paura. Ha più classe la bicicletta se proprio proprio dovete scegliere. Anche Cremonini ha fatto diventare la vespa una decorazione alla propria casa e ha smesso di andarci in giro. In motorino vi manca solo il casco con le orecchie e l’eastpak sulla schiena. Poi sembrerete Ambra Angiolini in Favola.

4) Il toy boy. Ok vi fa sentire giovane e ok io non sono la persona che dovrebbe dirlo essendo uscita con ragazzi più piccoli ma c’è un limite! Vanno bene un paio d’anni ma poi no. Sembrate la zia e non è carino. Vi ricordate Titanic? Bel film, tanti oscar ma una rimostranza unita da parte di tutti: “Chi ha scelto l’attrice? Sembra la zia di Leonardo di Caprio!” La scena di sesso, bella romantica…uno stupro! Nessuno ha mai creduto che zia Rose fosse verginella! Tant’è che se fosse stata giovane non l’avrebbe mai fatto morire. Solo una trent’enne sa che le storie d’amore più belle sono quelle che durano poco e da furba sapeva che se si salvavano entrambi prima o poi lui l’avrebbe mollata per qualcuna più giovane e così l’ha fatto morire. Volete uscire con uno più piccolo? fatelo nella discrezione della vostra camera da letto ma non portatelo in giro a parlare di Goku ai vostri amici. Quando state per cascarci pensate a Demi Moore: per quanto fosse figa lui ha scelto una più giovane. E voi non siete Demi Moore.

5) I top. Vorrei ricordare che non siete delle winx e che Beverly Hills 90210 è finito da un pezzo. E anche Kelly, nota mostratrice di panze da fora per conquistare tutti i maschi nel raggio di kilometri, oggi è una compita signorotta. Allora passate al raso e alla seta e allungate le vostre magliette per lo meno all’altezza dell’elastico delle mutande.

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6) Leggins e perizoma. Neanche per andare in palestra, anzi, lo vieterei proprio per andare in palestra. Ma vi pare che io sto facendo piloxing, che già di suo è una cosa che ti fa pensare “ma questi so pazzi? ma come gli è venuto in mente?!” e davanti a me la cinquantenne che potrebbe essere mia madre fa squat facendomi bella mostra delle sue chiappe? No grazie la palestra è già abbastanza dura senza vedere esattamente dove va a finire il tuo filo!

7) Foto in desabille. Va bene se siete al mare, va bene se fate uno sport, va bene se fate la modella ma in qualsiasi altro caso trovo fuori luogo le foto da bimbeminkia già a 18 anni, figuriamoci a 30! Suvvia, avete ancora bisogno di vedere mille mi piace alle vostre tette? A quell’età dovreste dire voi alle ragazzine di non farlo e invece…eccovi lì ad atteggiarvi da fighe! Eddai!!! Contegno maledizione!

8) Soprannomi stupidi. Il liceo è finito e, in caso ci rimettiate piede, è per fare le insegnanti. Quindi evitate di chiamarvi cicci, pucci, frikki e stutti con le vostre amiche. Siete adulte, so che non è bello ma è un dato di fatto.

Ragazze ci dispiace per tutti, soprattutto per me che dovrò smettere di fare queste cose ma arriva questo momento per tutti. Se avete più di trentanni è arrivato anche per voi!

Andate in pace e mettete la testa a fa ben!

Digressione

Si invita la gentile clientela a ricordare che il seguente blog è frutto di una mente malata che, non sapendo che cazzo fare il sabato mattina, ha deciso di svegliarsi presto per scrivere un post. Di conseguenza ne sottolineamo l’ironia e la voglia di far fare una risata e invitiamo coloro i quali si sentono attaccati dalle inevitabili generalizzazioni ad andarsene a fanculo.

Grazie La direzione

Care donne, oggi è la nostra festa….eh eh yuppi ye. MACHECAZZODITE???

La nostra festa? La nostra festa dovrebbe prevedere fuochi d’artificio e un minuto di standing ovation da parte di tutti gli uomini del pianeta che ci ringraziano per il lavoro svolto senza battere ciglio per tutto l’anno!!! La mimosa, sapete dove ve la dovete mettere? Perchè dico così? Illustriamo oggi le maggiori differenze tra la donna e l’uomo…

1) MALATTIA. E la metto al primo posto perchè quando vi sposerete dovrete ripeterlo “in salute e in malattia” e senza rendervene conto, l’uomo vi ha fregato. Eh sì perchè l’uomo con 37.2 ha chiamato il prete per l’estrema unzione mentre trova la forza di lamentarsi con voi che non lo state accudendo bene. Voi cercate, inutilmente, di spiegargli che non è febbre, magari ha solo dormito col culo scoperto ma farlo equivale ad un’ammissione di colpevolezza nell’averlo fatto dormire scoperto perchè, di sicuro, vi siete tirate le coperte di notte causandogli questa immane sofferenza. A questo punto avete due opzioni: uscire di casa e lasciarlo moribondo sul divano senza neanche il plaid o imbottirlo di tachipirina stordendolo per qualche ora. Nel caso due vi ricordo di prendere quella 1000 perchè con la 500 non addormentate neanche un bambino e di dargliene due o tre per essere sicure che non vi parli per più di mezz’ora. Sappiate, ad ogni modo, che questo sarà uno di quei momenti in cui vi paragonerà con la mamma dicendo che non vi prendete cura di lui come faceva sua madre. Inutile ricordargli che non pesa più 30 kili da un sacco e non gli potete dare lo sciroppo cambia gusto di Mary Poppins.

2) SOGLIA DI SOPPORTAZIONE DEL DOLORE. Strettamente correlata alla prima c’è la sopportazione del dolore. Ogni volta che un uomo da un calcio col mignolo contro uno spigolo e tra le urla immani, tra cui c’è comunque “Mamma!”, vi ripete “tu non puoi capire!”, una donna vede se stessa prendere il sopracitato uomo e sbatterlo contro il muro con la testa sillabando “TU-NON-PUO-I-CA-PI-RE!”. Allora uomini cercherò di spiegarvi in breve il dolore del ciclo….immaginate di avere una diarrea incredibile, già non stavate benissimo con lo stomaco ma vi è venuto in mente di mangiare una crepe alla nutella calda ricoperta di panna. Bene, ora avete degli spasmi interni. Nel frattempo il giorno prima vi eravate presi una sbronza devastante. Risultato? Mal di testa, male alle ossa, nausea, occhi che cercano inutilmente di scappare dalla vostra faccia andando all’indentro. Prolungate questa sensazione per almeno un paio di giorni. Ora sbattete con consapevolezza entrambi i mignoli contro degli spigoli e chiedeteci scusa.

(la battuta fotografica è solo per nerd, mi scuso col resto di voi che non capirà)

3 QUESTIONE DI IGIENE. Con questo non sto dicendo che gli uomini sono sporchi…solo che sono…diversamente puliti. O meglio…gli vanno spiegati i comandi in ms dos, nessuno di loro ha l’aggiornamento neanche XP. Mi spiego…se tornate a casa e un uomo ha mangiato potete scoprire cosa ha mangiato dai residui nel lavandino (cit. E.P.). Nel loro cervello il comando lavare i piatti corrisponde a lavare i piatti. Punto. Il lavello non è parte integrante dei piatti. Se mandate un uomo a fare la spesa la vostra lista deve essere dettagliata, se scrivete “latte” lui vi chiamerà chiedendo, come se fossero domande esistenziali, “Ma da mezzo litro o da un litro? Intero, scremato? che marca?” per cui la vostra lista dev’essere così: Latte 1lt parzialmente scremato qualsiasi marca tranne quella con l’euro che è latte di topo adulto, carta igienica in rotoli, non abbiamo il dipenser a casa anche se costa meno, vodka alla pesca, controlla il disegnino sulla bottiglia, non basta che sia arancione, potrebbe essere anche al melone….e così via…

4 COLORI. Avete presente 50 sfumature di grigio? Bene, solo una donna avrebbe potuto scegliere quel titolo, gli uomini non hanno capacità di vedere oltre i 15 colori delle opzioni di Paint. Pesca è una frutta, carta da zucchero è la confezione dello zucchero, malva è una parola mai sentita prima. Rinunciateci. Non è colpa loro se mettono un maglioncino rosa pastello…per loro è solo diversamente bianco.

5. L’IDEA DELLA DONNA. L’uomo, nonostante viva a contatto con noi quotidianamente, ha un’idea distorta dell’essere donna. La sopracitata, ad esempio, non si nutre. Alla donna basta qualche seme, come un uccellino. Se si buttano 200 gr di pasta sono 180 per l’uomo e 20 per la donna. Quest’idea distorta gli viene data dalle prime uscite in cui noi donne, per fare le fighe, mangiamo un’insalatina. A nulla vale il mangiare per i seguenti 10 anni un’intera teglia di riso patate e cozze, per loro ti bastano 10 pezzi di sushi per essere sazia. (Cit. M.P.)

6 SINCERITA’. è un elemento imprescindibile, cantava Arisa. Arisa è donna. L’uomo, per natura, mente. Quando una donna e un uomo si conoscono il pensiero dell’uomo è sempre e solo uno: scopabile o non scopabile? Se appartenete alla prima categoria il cervello dell’uomo va in modalità uccidiamo la sincerità. In quel momento sarebbe in grado di dirvi di tutto: vuol mettere su famiglia, vuole farvi felici in ogni modo possibile e immaginabile, vi apre lo sportello, vi dice che siete bellissime e che siete la più bella e quella che bacia meglio. In quel momento non è se stesso. Il vero se stesso si rivela nell’esatto momento in cui gliela date. Nel riposino post sesso ecco riapparire la sincerità. In quel momento il suo cervello ritornerà binario e riuscirà a partorire un solo pensiero: fidanzata sì, fidanzata no. E a quel punto tornerà la sincerità.

7. CAPIRSI. Nonostante si parli la stessa lingua, gli uomini e le donne non la parlano. Voi uscite con uno e lui vi dice un sacco di cose carine, è dolcissimo, è tenero….ma state sicure che a un certo punto lui potrà dirvi “non so come tu abbia fatto a capire che mi interessavi per davvero” Purtroppo il problema è della diversa comprensione dello stesso concetto. Quando un uomo dice “Vorrei che domani fosse il giorno perfetto per me e te” la donna immagina colazione a letto, film nel letto, bacini e coccole; l’uomo immagina il kamasutra lanciandosi dall’armadio vestito da Batman. Quando l’uomo dice “Perchè abbiamo aspettato tanto, ci conosciamo da un sacco.” la donna immagina gli ultimi mesi di passeggiate romantiche e week end in spa di lusso, l’uomo immagina mesi di sesso sfrenato mentre fa sesso anche con le altre. Il problema è di comprensione.

Adesso, care donne, io vi invito ad una riflessione seria. Oggi è la festa della donna ma sapete cosa la donna in quanto entità superiore festeggerebbe? Che la smetteste di farvi dire se potete fare qualcosa al vostro fidanzato, è il vostro fidanzato, non Padron Frodo. Stasera vestitevi e uscite, ma non fatelo solo stasera, non aspettate un anno per essere autorizzate a mettere una minigonna. Forse gli uomini non lo capiscono ma le donne vogliono sentirsi belle per se stesse a prescindere da se hanno un fidanzato o meno. Se volevamo qualcuno a cui chiedere il permesso sarebbe stato un secondino, cosa che implicherebbe almeno l’aver ucciso quel bastardo nel nostro ex!  Sappiate che ogni volta che un uomo dice alla propria donna che non può mettere quella gonna perchè è troppo corta una mimosa muore. Volete sentirvi responsabili per l’estinzione delle mimose e la conseguente perdita di lavoro dei pakistani ai semafori?

W le donne!!!

La maledizione di Leonardo di Caprio

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Ovvero…gli sfigati esistono smettetela di dire sorridi e la vita ti sorriderà.

Dopo l’ennesimo Oscar mancato mi sento di dire che se ho sempre amato Leo è perchè, in fondo, lui è un po’ come me. La dedica della mia tesi era “A tutte quelli che, come me, sono lì lì per ma non. Ai primi dei non eletti.”

Eccoci amici miei esistiamo anche noi e vedere che Di Caprio, per l’ennesima volta, non vince l’Oscar, ci rattrista e ci riempie il cuore di gioia allo stesso tempo. Già perchè così lui è un po’ più vicino a noi. E per noi intendo quelli sfigati…come me.

Di Caprio è un bambino prodigio, già da piccolo lo vediamo interpretare dei ruoli fantastici, “Buon compleanno Mr Grape” ne è un esempio. Grande film, grande interpretazione.

Cresce e diventa uno degli uomini più belli al mondo. Con “Romeo + Juliet” viene consacrato nella top ten dei più agognati da milioni di teen ager. Io in primis avevo le 100 cartoline di Di Caprio appese ovunque tra cui la mia preferita era questa…

La prima apparizione nel sopracitato film…momenti di panico per tutte, batticuore e svenimenti. Ma Leo non si ferma qui…gira “Titanic” che vince 11 Oscar (ma lui ne resta ancora all’asciutto) e fa odiare per sempre Kate Winslet accusata di essere una stolta nel far morire uno così bello che tutte noi piuttosto ci buttavamo in pasto agli squali per lasciarlo al mondo.

Ma al mondo non basta. E così ci degna di altri capolavori “Shutter Island” il cui finale per nessuna donna della mia generazione è comprensibile in quanto nessuna accetterà mai che lui sia pazzo; “Inception” in cui la speranza che lui sia vincitore non muore mai, “Il grande Gasby” “Il lupo di Wall Street”…ma nonostante ciò niente Oscar.

Caro Leonardo, credimi, ti capisco. Esistiamo anche noi, persone un po’ sfigate, che non importa quanto siamo brave nella vita ma perderemo sempre. Perchè se le torri di Bologna sono due e le chiamiamo sempre Asinelli come credete si senta la povera Garisenda? E allora eccoci amiche sfigate, quelle che gli altri ci passano avanti anche se siamo più brave, quelle che piangiamo in silenzio in camera la notte, quelle che “c’è chi rinuncia all’amore solo perchè non ne ha avuto mai.” , quelle che poi quelle fidanzate, che magari sono anche più brutte o più vecchie o più rompicoglioni, ci dicono anche che ciò di cui godiamo da single non smetteremmo se fossimo fidanzate.

Eccoci amiche mie, quelle che se non ce ne fossimo altre penseremmo di essere le persone più sbagliate al mondo e spesso lo pensiamo comunque. A voi che avete il cuore sotto chiave, in piccoli pezzettini, a voi che avete subito una miriade di uomini sbagliati, a voi che vi siete sentite chiamare “errore”, a voi che quando vedete un film d’amore piangete non perchè vi commuovete ma perchè vi dispiace non poter sapere cosa si prova. A voi che quando le fidanzate vi dicono che hanno le stesse vostre libertà vi chiedete perchè non vi facciano almeno godere dei vostri piccoli momenti di gloria nel non depilarvi e scorreggiare a letto. Ricordate che la grande bellezza è nei vostri occhi tristi, nella vostra forza perchè da sole è più difficile farcela ma voi ce la fate esattamente come chi ce la fa in due, la grande bellezza è nelle vostre lacrime asciutte, nel rumore degli agi che vi si infilzano nel cuore ogni qual volta qualcuno non vede il vostro dolore, la vostra anima.

A voi, e a Leonardo di Caprio, va oggi il mio pensiero, perchè ogni giorno ci guardiamo allo specchio e ci chiediamo “Io non merito di essere amate?”, quando ve lo chiedete domandatevi “E Leo non merita di vincere un Oscar?”.

Per lo meno…siamo in buona compagnia….