Archivio mensile:gennaio 2014

10 cose che i grillini devono sapere per evitale il linciaggio

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Premessa maggiore a quest’articolo è che non sono di nessun partito politico. Perchè inizio così? Perchè coi grillini mi sento peggio che coi testimoni di Geova, se non sei d’accordo con loro è solo perchè TIHANNOFATTOILLAVAGGIODELCERVELLOQUELLEMERDE!!! Liberati!!! Libera la tua anima perduta dai fili tessuti per anni da insulsi politici che non hanno fatto niente altro nella vita che rubarti il futuro!!! Ecco, forse sono peggio dei testimoni di Geova, tra un po’ busseranno alle nostre porte! O ci appenderanno per i piedi se osiamo contraddirli!

Io sono sempre stata di sinistra ma, attualmente, non mi sento rappresentata da nessuno/ vorrei che il parlamento saltasse in aria in un giorno di assemblea plenaria con obbligo di presenza. Detto ciò, che fa capire la mia democrazia mentale, aggiungo che io toglierei il diritto di voto universale in quanto non credo che il popolo italiano sia pienamente in coscienza di poter rispondere un sì lo voglio. I grillini ne sono la dimostrazione. Basta che qualcuno urli “Politico ladro!” per trovarsi in parlamento. A saperlo lo facevo anche io….

Oggi, però, sono qui per far riflettere i grillini prima che rischino di essere linciati. Perchè i poveri ragazzi avranno anche tutta la buona fede del mondo e di sicuro non vogliono fregarci. Questi hanno vissuto, come noi, con 400 euro al mese e la paghetta dei genitori, se ne vedono 3000 gli bastano e avanzano per piangere tutte le sere di fronte a una fetta di carne non in scadenza, ovvio che non cercano di rubare, non riescono neanche ad immaginare una somma di denaro più elevata! Ma, quei poveri ragazzi, fanno degli errori di stile, e come potrei IO, la ragazza col tacco rotto, non redarguirli?

1) La sottile linea rossa tra il significante e il significato. Caro #Tofalo, mi rivolgo a te in particolare perchè sei tu che hai fatto rivoltare nella tomba Ferdinand De Sassure. Echicazzoè? Hai pensato tra te e te Tofalo, mio giovane e coetaneo amico. De Sassure è uno dei padri della linguistica moderna che ci ha spiegato, secoli or sono, che il significante è ciò che troviamo sul dizionario cercando quella parola, il significato è l’idea mentale che si ha della stessa. Per fartela in breve il significante assorbe l’immagine mentale data dalla connotazione d’utilizzo. In pratica, la tua giustificazione sul fatto che “Boia chi molla” si usasse anche prima, non regge in quanto sarebbe paragonabile al chiamare tua sorella zitella (tanto vuol dire single), tua nonna terrona (tanto etimologicamente vuol dire che lavora la terra), tuo cugino negro (tanto solo dopo la schiavitù divenne offensivo.) Capisci, mio caro Tofalo, che se fossi stata io presidente della camera, alla tua frase, avrei tanto voluto avere un laser sonico per polverizzarti al momento. Ma credi che la svastica l’abbia inventata Mussolini o Hitler che nei loro pomeriggi dipingevano paesaggi e svastiche? I reperti della svastica risalgono al neolitico ma se tuo figlio ne disegna una in camera pensi sia un uomo delle caverne o un fascista?

2) L’importanza della lingua. Quanto stiamo lì a vantarci in continuazione che la lingua italiana sia fantastica e si, da linguista lo ammetto, è una lingua meravigliosa, piena di sfaccettature e con un registro linguistico per ogni occasione. Nello specifico trattasi di variazione diafasica, ossia della variazione che si mette in atto a seconda del contesto in cui utilizziamo la lingua. Adesso, a parte ringraziarvi di farmi scrivere su un argomento che amo tanto e che non ho mai più toccato dal 2008, credo che a voi, miei piccoli grillini, si sia rotta quella leva nel cervellino che fa sì che le variazioni sociolinguistiche possano essere messe in atto. Quando andate in parlamento dovete utilizzare dei toni diversi da quando guardate la partita dell’Italia bevendo birra e ruttando e cantando #lamammadizidaneèunaputtana. E qua tutti a dire “Ma che ci frega, l’importante è fare!” Allora io vi faccio un paragone: voi andate in ufficio e siete bravissimi, siete un architetto all’ultimo grido, siete tipo Er Gaudì de no arti, il vostro capo vi chiede un progetto, voi arrivate in ufficio e gli dite “Uè beh? comm cazz o vuò stu progett’? Io pensavo a na cosa di spaziale tipo le tette di tua mamma, un po’ più a punta come quelle di Madonna col famoso bustino. Ecco quelle le mettiamo sul tetto così la gente guarda lo skyline e pensa minchia che bocce e tutti guarderanno l’edificio!” Ecco ora secondo voi, anche se aveste progettato la Sagrada Familia, il vostro capo non vi licenzierebbe in tronco?

3) L’educazione. Cari Grillini, io l’ho sempre detto a mia madre che esagerava e invece per lei l’educazione era così importante da averne prese così tante quando, in un mio periodo vegetariano, dissi a mia zia “La mangi tu sta roba coi morti dentro.” e avevo 13 anni. Mia madre mi lanciò dietro le mie scarpe. Col tacco. Adesso capite che se io a 13 anni non potevo dire a mia zia che la roba morta la mangiava lei voi non potete andare in giro ad insultare la gente? Esce una foto di Crimi che dorme in senato, Fiorello fa una battuta dicendo che era in collegamento telepatico con Casaleggio e i grillini lo chiamano poveraccio. E questo accade su tutti. Chiunque dica A contro di loro, anche in maniera satirica, viene preso a sassate. L’assurda risposta del grillino, che ormai inizio a pensare che abbia mediamente 8 anni per tenore delle risposte e siamo solo al punto 3, è “ma lo fa anche Crozza!”. Ragazzi, cucciolotti miei, Crozza è un comico, fa satira. Anche io sparo puttanate e scrivo parolacce ma sono una signor nessuno! Se mai dovessi diventare una politica non direi parolacce. Vi dirò di più, la stessa ragazza col tacco rotto quando la mattina è a scuola ad insegnare ai vostri figli non dice parolacce. EDUCAZIONE ragazzi, semplice.

4) L’insulto con stile. Mi ricollego al punto 3 per farvi capire che non è che io sia una puritana benpensante che aborre gli insulti. Anzi, io sono una che litiga col mondo e che attacca tutti. Se però volete insultare qualcuno dovete farlo con classe, altrimenti passate automaticamente dalla parte del torto. Come si fa ad insultare con stile? Vi faccio un esempio. Ieri avevo una ruota della macchina a terra, vado dal benzinaio con le lacrime agli occhi. Un signore stava gonfiando la ruota del suo motorino, io mi avvicino gentilmente e gli dico “Le chiedo scusa, posso chiederle un favore?” il tizio non alza neanche lo sguardo e mi risponde “Mi ha preso per un benzinaio? Vada, vada….chieda a qualcun altro.” Adesso il mio primo impulso era quello di rispondere “ma stu cap e cazz! Non ti ho chiesto un rene ma di dirmi come sfaccimma si gonfia una ruota sclerato di merda! Ca t puozz arricettà tu e u motorin!”. Ma lì sarei passata dalla parte del torto. Quindi ho posizionato bene la borsetta sull’avambraccio e gli ho risposto “Si figuri. L’educazione e la gentilezza non sono cosa da tutti. Da lei di sicuro no, cafone!” e nel dire “cafone” mi sono girata con scatto della testa e capello svolazzante. Vedete grillini, l’insulto snob è il meglio che voi possiate fare. Lo insegna anche Siani “scem, cretin’….sciocco. Ed è là che si è nrippat non se lo aspettava.” Per imparare ad insultare snobbamente vi consigli la visione di Gossip Girl ponendo l’attenzione sul mio alter ego Blair Waldorf.

5) Le istituzioni. Allora….se anche non vi piace, Napolitano è il presidente della Repubblica, ossia il capo dello stato. E ciò è stabilito dalla Costituzione italiana. Cioè in pratica è la figura più autorevole d’Italia, è come la Regina Elisabetta. Adesso voi, ce volete prendere spunto da tutti gli stati europei, avete mai sentito Blair chiamare la regina vecchia bagascia? Cosa pensate succederebbe se il popolo inglese facesse dei cartelloni con su scritto “Forza nonnetta!” al passaggio della Queen? Cosa accadrebbe se un qualsiasi politico inglese, non trovandosi d’accordo con quello che dice Great Elizabeth, le dicesse “Ma vatti a cambià il pannolone a nonnina che qua ce pensamo noi (sti giovanotti de sta Londra bella)”? Io non credo che avrebbe lunga vita. Solo perchè la decapitazione è vietata avrebbe ancora la testa attaccata ma non metto la mano sul fuoco sul fatto che non diventi come Nicolas quasi senza testa di Harry Potter. Giorgio Napolitano, che vi piaccia o no, non è vostro nonno, è il presidente. Io non vado all’università e do del rincoglionito al rettore, non vado a scuola e dico alla preside che si veste male. Do del lei alle persone più anziane, a volte anche del voi, saluto con salve e sorrido. Rispetto ragazzi per cortesia. E poi è come se vi fermasse un poliziotto e voi lo insultaste…è oltraggio al pubblico ufficiale! Non ve le devo insegnare io le cose! Non si può chiamare boia, ma neanche cornuto, il presidente della Repubblica italiana. L’arbitro sì, il presidente no. E’ semplice, memorizzatelo. Se un mio alunno mi chiamasse boia si beccherebbe una settimana di sospensione senza diritto di replica. rifletteteci.

6) Il mondo di Yuppi. Mie cari amici dalle 5 stelle, un conto è credere nei sogni, un altro conto è essere creduloni. Tra le affermazioni più assurde dei 5 stelle ci sono “Le sirene esistono”, “Ci controllano con dei microchip sottocutanei” “I vaccini fanno diventare gay”. Spoiler per i bambini: Babbo Natale non esiste. Voglio che i grillini lo sappiano da me. Sono sempre stati i vostri genitori a comprarvi i regali e quando vi facevano lasciare latte e biscotti sul tavolo facevano merenda loro dopo il sesso della notte di Natale. Ah si, i bambini non si trovano sotto i cavoli, nascono dall’accoppiamento. E non è vero che Big Foot ha smesso di fumare da poco. #sapevatelo. Ma dico io ma davvero??? Mia nipote di otto anni a Natale mi ha detto “Dai zia, ormai sono grande lo so, non c’è bisogno che mi prendi in giro con sta storia di Babbo Natale, posso venire con te a fare i regali? Giuro con non lo dico alla sorellina!” L sorellina, di due anni e mezzo, il 26 dicembre giocava col puzzle di Peppa Pig che le ha portato babbo Natale di Bologna e mi ha detto “Hai visto zia, sto giocando col tuo regalo.” Grillini è semplice, se credete a cose strane, non ditelo. Anche io credo che lo scorzamauriello di casa mia mi abbia nascosto il bite perchè non vuole che andiamo via. Ma mi rendo conto che è più plausibile che io l’abbia buttato via in maniera inconscia, no? Ps se credete che sia lo scorzamauriello, potete cortesemente fare una legge secondo cui questi fantastici folletti debbano contribuire all’affitto?

6) Nel dubbio….check on google. Siamo nel 2014 e voi avete fatto della tecnologia un vanto. Allora usatela! Quando io vado a fare un colloquio per un posto di lavoro di merda e sottopagato, mi leggo la storia dell’azienda e controllo tutti i social per essere preparata. Come mai a voi non è venuto in mente di farlo prima di farvi eleggere? Insomma dove si trova il senato google lo dice e anche quanti parlamentari e quanti senatori ci sono. State facendo la faccia dei Puffi quando per la prima volta vedono quella strana finestra sul mondo che usi per darci risposte? “ohhhhhhhh…..gooooooooooggllleeeeeeee”. Su, su ragazzi dai! Che poi siate laureati…anche io lo sono e neanche io so il numero esatto dei parlamentari ma in caso impazzissi e decidessi di portare i miei tacchi rotti in parlamento mi informerei almeno sul numero dei miei colleghi, o controllerei dov’è il Parlamento, almeno per vedere la zona….per controllare se c’è un Victoria Secret’s e un bar dove fanno bene l’aperitivo lì nei dintorni!

7) Non tutto ciò che pensate sia una genialata lo è. L’avvento della tecnologia nelle idee grilliane è quasi spaventoso più dei Cyberman di Doctor who. Moneta elettronica, ipad a scuola….ma avete mai pensato a come sarebbe davvero? Moneta elettronica…tutti avremo una tesserina su cui è caricato il nostro denaro. Adesso immagino questa tesserina abbia un pin, altrimenti uno t la ruba e compra scarpe orribili con i tuoi soldi, giusto? Adesso voi pretendete davvero che mia nonna 93enne sappia usare una tesserina e si ricordi un pin? Nonna non ha ancora capito che non abbiamo più la lira per cui paga in euro con la convinzione che siano lire e voi vorreste darle una tesserina elettronica? E con quella dovrebbe pagare la signora delle pulizie? E dove gliela infila per pagarla? Che facciamo? Aspettiamo che muoiano i vecchi? ma la cosa potrebbe andare per le lunghe se calcoliamo che mio padre ancora non ha capito qual è il telecomando per il decoder e quale quello per la tv. Papà ha meno di sessant’anni. Vorrei vederlo tra dieci anni a dare a nfert e Natal ai nipoti collegandosi a un sito internet. Accreditati 5 euro sul conto del bimbo alla caduta del primo dentino. Ma il bimbo avrà la tesserina? Immaginate la scena…mamma al bambino “Tesoro vai a comprare il latte dalla signora di fronte! Prendi la mia tesserina in borsa il codice è 12345 ma non dirlo a nessuno.” Due giorni dopo famiglia sul lastrico. E l’ipad a scuola? Si vede che è tanto che non entrate in una classe!!! L’altro giorno ho ottenuto l’attenzione e convinto a posare i cellulari battendo un livello di Candy Crush ad un mio alunno che era un mese che era bloccato. Immaginateli con gli ipad….vi ho detto tutto!

8) Movimento o partito? Cari grillini, ci tenete tanto a sottolineare che siete un movimento e non un partito. Potrei sapere, di grazia, quali pensate siano le differenze? No perchè secondo me vi sfugge qualcosa…. Un partito politico è un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. Si definisce movimento, da un punto di vista sociologico, qualunque formazione sociale collettiva relativamente strutturata che appare identificabile per il fine dei suoi partecipanti e membri di difendere o promuovere degli “oggetti” o delle situazioni che hanno una connotazione sociale, e quindi delle implicazioni di fatto o di valore per un gruppo più o meno circoscritto di soggetti.Inserito nel contesto dei comportamenti collettivi, il movimento è rappresentato da un gruppo dove i ruoli non sono ancora definiti e nel quale le relazioni sociali sono per lo più a carattere cooperativo e dotate di forte carica emotiva. Solitamente il movimento focalizza l’attenzione su un determinato obiettivo e si mobilita per conseguirlo. Adesso vi invito a riflettere: siete un movimento? Chi è Grillo? Il vostro leader? Un movimento può avere un leader? Un movimento ha uno statuto? Si può essere espulsi da un movimento? Qual’è il vostro obbiettivo? Cosa state facendo per raggiungerlo?

9) Fare i ricchioni col culo degli altri. Cinquestellini, questo lo sanno fare tutti. A cosa mi riferisco? A cose del tipo “Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti.” Adesso, io sono la prima a dire che i costi della politica sono eccessivi e che bisognerebbe tagliare. Vorrei, però, che rifletteste su questa cosa: perchè nascono i finanziamenti pubblici ai partiti? nascono per permettere a chiunque di poter avere un partito e non solo ai ricchi che, con la possibilità di fare più pubblicità, riescono ad accalappiarsi la maggior parte dei voti delle capre che abitano il nostro paese. Proprio per distinguerci dal sistema elettorale americano, fu fatta sta cosa. Ora, che voi diciate che non è giusto che, per fare campagna elettorale, una persona si sposti in prima classe, concordo, ma la mia domanda è: come dovrebbero pagare quei biglietti? Coi soldi propri? Allora nessuno farebbe politica, già siamo con le pezze al culo. E il politico non è solo quello che incassa 50mila euro a fine mese, è anche il povero cristo che crede in un’idea e si sbatte per far eleggere un altro. Ora voi volete abolire i finanziamenti pubblici. Graziearcazzo vi canterebbe Zalone. Voi alle spalle avete Casaleggio e Grillo, avete i finanziamenti privati praticamente. Cioè è come se io mi sposassi con Cremonini e dicessi “Da oggi in poi le donne non dovranno più lavorare e dovranno curare di più la famiglia!” E la moglie dell’impiegato come fa? Problemi tua ciccia, se vuoi ti presento Ballo!

10) Grillo. Il male più grande dei grillini è Grillo. Leader, fondatore, dittatore, capo….il suo ruolo non è chiaro. Lui si professa super partes, ha solo creato un movimento ma poi alle elezioni è lui ad andare da Napolitano….bah, ma non lo fa un capo? Se qualcuno sbaglia lui lo elimina. Ma non lo fa un dittatore? Lui urla e sbraita poi dice “Ma io sono un comico!” eh no! Eri un comico, ma se decidi di cambiare ruolo fallolo cazzo! Anche perchè poi i tuoi bimbiminkia ti imitano alla perfezione e se qualcuno gli dice “Oh ma state esagerando con gli insulti!” rispondono “Oh ma lo fa pure Crozza!” MA CROZZA E’ UN COMICO PORCA ZOZZA. Brigitta Bulgari va con 100 uomini al giorno perchè è una pornostar non posso farlo anche io e quando uno mi da della troia gli dico “oh ma lo fa anche Brigitta Bulgari!” A lei la pagano per fare sesso come a Crozza lo pagano per dire stronzate e per far ridere la gente. A voi vi pagano per dire stronzate e per far ridere la gente?

Cari amici,

mi piacerebbe che questo fosse un invito a riflettere ridendo perchè non c’è bisogno di essere pesanti per parlare di cose serie (sempre Blair Docet). Ma inviterei anche gli altri politici degli altri partiti, ah sorry, inviterei gli unici politici a lasciare i movimentini liberi di fare il cazzo che vogliono per qualche mese, giusto per vedere davvero dove arrivano loro e dove arriva la gente. Sediamoci a guardare, co lu sorriso stampato nfaccia, pronti a leggi anti microchip e autorizzazione a ricerche sulle sirene. Io gli chiedo solo che, inserito come piccola postilla nella ricerca sulle sirene, potete cercare un uomo in una cabina blu, quello è il Dottore, solo il Dottore, io voglio partire con lui in giro per l’universo e raccontare alle altre razze le comiche della razza umana…diventerò una comica mondiale e sarò famosa in tutto l’universo….beh? che c’è da guardare? Quella crede alle sirene ed è parlamentare….in fondo al mar…in fondo al mar….

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8 motivi per cui non si trova lavoro

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Eccoci qua, disperati come sempre. E ogni volta che chiamo mamma piangendo lei mi risponde “Lo sai, però, che non è una situazione solo tua ma che accomuna tantissimi giovani.” come se questo mi fosse più di aiuto dell’idea di iniziare a fare la cam girl nella speranza di specchiarmi un giorno e vedere la mia metà cattiva come Niki Sanders di Heroes e andare a staccare la testa a Renzi che gli ho scritto e non mi ha risposto. Matteo, sappilo, hai perso un voto!

Ma andiamo ad analizzare le motivazioni del nostro non trovare lavoro….

1. L’inglese. No amici, non sto parlando di conoscenza dell’inglese. Vero è che più ignoranti con le lingue degli italiani esistono solo gli spagnoli (l’altro ieri a scuola i miei alunni hanno confuso Romeo e Giulietta con Raperonzolo!). Sto parlando del fatto che quando cercate lavoro tutti gli annunci sono con i titoli in inglese che tu ti domandi e chiedi “Ma che cazzo vogliono questi qua?” Non mi credete? Allora faccio la mia solita ricerca, vado in indeed e scrivo Emilia Romagna…eccovi i risultati:

                        Specialist – Apple retail store (Bah!)

                       Web Designer E-Commerce (relocation + visa)

Sales Assistant (commesso?)

Store manager (gestore?)

Ma, dico io, pensate che scrivere il nome in inglese faccia figo? Non sappiamo manco che vogliono dire! Ma se poi esiste un nome in italiano, perchè scriverlo in inglese? Perchè dire faccio il sales assistant è meglio di dire faccio la commessa? Bah!

    1. L’italiano. Anche quando i titoli degli annunci non sono in italiano sono di difficile comprensione. A volte molto ambigui e che ti fanno ridere. Immagino che gli addetti ai lavori capiscano cosa si intende ma….lasciateci il piacere di ridere su alcuni di essi…visualizzate…

    Addetto alla sbavatura. Chiudete gli occhi ed immaginatelo. Non state immaginando il cane a tre teste di Harry Potter, Fufy per internderci, mentre sbava sulla spalla di Ron e il tizio in oggetto intento a pulire la bava?

    Addetto al montaggio. Non voglio neanche immaginare a cosa state pensando…

    Selezioniamo candidati. E grazie al cazzo! Cosa volevate selezionare? Gente che non voleva candidarsi ma Hei noi abbiamo scelto te! Candidati per cosa?

    Seconda di negozio. Eh no eh! Cioè vengo a lavorare e già so che sarò sempre la seconda? Non è giusto!

3. L’età. Fino a che età si è giovani? No perchè ci sono due filoni…in uno devi avere massimo 29 anni, passati quelli non servi più, sei solo da rottamare; nell’altro è 24 il limite massimo, a 25 sei già troppo vecchio. Quindi a 29 e un giorno sei finito! A quel punto cerchi il sistema di implosione automatica senza trovarlo e la tua unica soluzione sarà trovare un marito ricco. Ma anche lì…eccole le 20enni che ci pensano in anticipo e ti fottono! Propongo al governo di trovare un’isola su cui deportare tutti i 29enni e un giorno! Magari ci accoppiamo tra di noi e invadiamo l’Italia….

4. Bella presenza. Ormai serve la bella presenza anche per fare il succhiamerda (non è un lavoro inventato! A Bologna c’è un motorino che gira in città con dietro una grossa aspirapolvere che tira via le cacche di cani. E’ uno statale quindi non sottovalutatelo come marito.) Ma poi cosa si intende per bella presenza? Aprite l’annuncio e leggerete: altezza minima 1.75, taglia max 40. Allora, io capisco che se devi fare accoglienza clienti non puoi essere 1.50 per 200 kili, ma voi cercate delle anoressiche! Io porto la 40/42 e sono normale ma perchè sono alta 1 metro e una vigorsol messa in orizzontale! Ma poi vogliamo dire che chi è alta meno di un metroesettantacinque è brutta? Eva Longoria 1,57; Leighton Marissa Meester meglio nota come la mia adorata Blair Waldorf 1,65; Scarlett Ingrid Johansson 1,60; Natalie Portman 1,60. So Brutte? Parliamone! Ma non avrebbero potuto fare le hostess al Lineapelle, perchè per vendere pellami devi essere alto!

5. Etimologia. Definizione del termine ‘lavoro’: in fisica, Impiego di un’energia per raggiungere uno scopo determinato; Occupazione specifica che prevede una retribuzione ed è fonte di sostentamento. Non vorrete mica andare contro la Treccani? Raggiungere uno scopo determinato, prevede la retribuzione. Retribuzione, per i datori di lavoro che non lo sapessero, significa me’a pava’ ‘o frat’! Scusate il francesismo! Quando rispondi agli annunci di lavoro, spesso e volentieri, ti vedi rispondere “Metto ‘lavoro’ tra virgolette perchè non è proprio un lavoro.” E che cos’è? Coniamo un nuovo termine? The creation of a new world postulates the creation of new words, per citare me stessa e la mia tesi di laurea (Trad. per i non anglofoni ‘La creazione di un nuovo mondo prevede la creazione di nuove parole). Ma no! Non è il nostro caso! La parola esatta per quello che vogliamo esprimere esiste già: schiavismo. Da wikipedia: Storicamente il proprietario di uno schiavo aveva diritto di vita e di morte su di esso e sulla sua famiglia, e aveva diritto a sfruttarne il lavoro senza fornire nessun compenso. Però no…aspettate…allo schiavo veniva pagato il vitto e l’alloggio, di merda certo, ma gli veniva pagato. Quindi per noi va creata una parola a se stante che è peggio di schiavo! Grey ottimo direi!

6. Laurea in omninologia. Questa università è la sorella di Hogwarts, solo che il biglietto del treno costa troppo e Italo non copre la tratta dell Omni-Express! Questa laurea è richiesta per tutti i lavori.

“Cerchiamo insegnante madrelingua di inglese per corso di informatica.”

“Cerchiamo laureato in ingegneria (non gestionale) col massimo dei voti, massimo 29 anni, con almeno 5 anni di esperienza, automunito, residente a massimo 10 km dal luogo di lavoro, necessaria ottima conoscenza dell’inglese sia scritto che parlato. Sarà titolo preferenziale la conoscenza di una seconda lingua.” Be, se lo trovate mandatemelo a casa! State parlando di un genio che si è laureato in ingegneria prima del tempo avendo, nonostante ciò, il tempo di fare corsi all’estero per perfezionare la lingua (o ha una seconda laurea in lingue)…magari d’estate, al posto di mare e sole, corsi d’inglese in Inghilterra, tanto per non fare il cambio dell’armadio! Eddai su!

7. Residenza. Il problema della residenza è una cosa difficile da spiegare ai ‘non più giovani’ (tipo mia madre). Per loro cercavi lavoro e ti spostavi nella città dove te lo offrivano. E questo ci sembrerebbe anche logico e fattibile se non fosse che…nella loro stronzaggine, i datori di lavoro, hanno un minimo di coscienza… sono come un Dalek umano (questa è solo per very nerd!)… loro sanno che ti stanno offrendo un lavoro di merda, sottopagato o per niente pagato, quindi hanno la decenza di non chiamare gente che abiti in altri posti. Anche perchè, se prima i colloqui erano un do un des, mi dica le sue competenze le dico cosa le offriamo, ora sono una scommessa, lei mi dica le sue competenze e mi convinca che questo lavoro, che non le ho neanche spiegato, sia il migliore che le potesse capitare al mondo, che sia la cosa che più desidera, poi la rimanderemo a casa, tra dieci giorni le faremo un altro colloquio, poi le faremo fare una prova tra altri 10 giorni e, alla fine, le paleseremo il fatto che non avrà un cazzo in cambio, se non l’onore di lavorare per noi. Immaginatevi se un’azienda di Milano facesse spostare uno da Palermo per sta trafila…quello poi minino prende il porto d’armi si fa dare un fucile e ammazza tutti!Quindi, al giorno d’oggi, devi prendere un punto a caso sul planisfero, trasferirtici e sperare che ti assumano.

8. I colloqui psicologici. Tu hai passato 5 anni a studiare (5 se sei stato particolarmente bravo), poi sono anni che fai stage, per pagarti le spese lavori di notte, scrivi tesi agli altri, traduci fino alle 2 del mattino, fai la barista, cambi case, cambi coinquilini….poi squilla il telefono: hai un colloquio. Ti vesti meglio di se dovessi uscire con Cesare Cremonini (per il resto del mondo leggasi Brad Pitt), stivali Max & co., vestitino Liu Jo, borsa Louis Vuitton, la sera prima vai al letto alle nove, ti piastri i capelli anche se li hai lisci come una giappa, studi il trucco fumé per poi scoprire che è l’equivalente di non struccarsi prima di andare a letto e svegliarsi fumè, arrivi con mezz’ora di anticipo e passi il tempo con la schiena dritta e attenta anche a come sei seduta. A quel punto arrivano altre 10 persone che hanno il colloquio alla stessa ora e lì capisci: arriva lo psicologo. Così ti siedi in una stanza e ti fanno partecipare a un gioco idiota…sei su un’isola deserta con la neve e il freddo e devi mettere in ordine d’importanza gli oggetti che hai in macchina…e così via. Una volta mi è capitato uno di una donna che andava dall’amante e tornando a casa veniva uccisa e dovevamo decidere di chi era la colpa. Ovviamente tutti gli uomini hanno dato colpa alla donna. A quel punto ho pensato che del lavoro non me ne fregava un cazzo se per ottenerlo dovevo passare sopra i miei principi e ho lottato per la memoria della povera donna. Un’altra volta mi hanno chiesto “Se fossi un cartone animato chi saresti?” e alla mia risposta “Alice nel paese delle meraviglie!” la psicologa mi risponde “Ma Alice era allegra e spensierata, tu non mi sembri così!” e la mia vena sarcastica è uscita…. “Se date dei funghetti anche a me sono uguale a lei, gemelle separate alla nascita.”

Sta volta mi fermo a 8 cose perchè ho già perso abbastanza tempo per scrivere sottraendolo all’invio cv! Così alla fine risulta che è colpa mia che cazzeggio al posto di inviare curricula!

Buon riso amaro e buon week end

Xo, xo

la vostra ragazza col tacco rotto mammona per necessità!

#Unpompinono? Storie di ordinaria follia

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Letto il titolo di questo post già state tutti li a pensare che parlerò di sesso. No cari! Mi spiace per me e per voi ma quello è l’ultimo dei miei problemi!

Vorrei provare a pensare a come sarebbe il mondo lavorativo se noi, poveri precari, dicessimo ciò che pensiamo.

L’altro giorno mi arriva una telefonata da una casa editrice …Salve dottoressa, ho letto il suo curriculum e l’ho trovato molto interessante. Vedo che ha già avuto esperienza in casa editrice, due stage. Sa fare traduzioni, organizzazione eventi, contatti con gli autori, revisioni di testi….volevo chiederle….sa usare anche programmi di grafica? – No, mi spiace, imparo in fretta ma sono un’umanista- – Capisco ma io non ho tempo per insegnare a nessuno, ho bisogno di qualcuno che si sieda al pc e lavori sin dal primo giorno. Ma siccome sto cercando due persone possiamo sistemare la questione. Ad ogni modo ciò che posso offrire è sei mesi di tirocinio. Vorrei mettere le mani avanti, dopo questi sei mesi non c’è possibilità di assunzione, purtroppo non sarà possibile. Sarebbe solo un tirocinio. – Ok…ma c’è un rimborso spese? – Ecco…a questo proposito, sa….la legge sugli stage è cambiata e non si può far fare senza uno sponsor. – (e meno male, la Spagna lo fa da anni ma voi continuate a dire che la Spagna è arretrata rispetto a noi…) – Quindi diciamo che lo stage sarebbe solo fittizio….cioè le faccio un co.co.co e scriviamo che avrebbe un rimborso finale dei sei mesi ma non c’è nessun rimborso.

A questo punto ci vorrebbe un momento di silenzio, una musichetta strana e la risposta giusta… – Un pompino no?! Il venerdì! Così torna a casa rilassato!

Vai a fare un colloquio come web content e ti iniziano a chiedere se hai esperienza di web marketing, gli dici di sì, gli racconti i tuoi stage (ovviamente non retribuiti) e tutto ciò che hai fatto negli ultimi cinque anni di lavoro gratis. Loro ci pensano su, ti dicono che loro hanno una posizione, ovviamente co.co.co. ma tu già esulti… co.co.co.??!! addirittura ho scritto su un pezzo di carta che lavoro? Il co.co.co. è questo, punto. In pratica serve a farti sentire grande, puoi fartelo anche tu da sola, ti scrivi su un pezzo di carta IO LAVORO e bona lì. Tanto non hai ferie, non hai malattia, lavori il sabato e la domenica se c’è bisogno e, indovinate, nessuno straordinario, a dicembre e gennaio ti pagano metà del tuo enorme stipendione di 800 euro. Ma tu esulti. E poi eccola…la domanda trabocchetto: “Bene allora, esperienza in content, organizzazione eventi, rassegne stampa, tradizioni, we marketing…manca solo una cosa: quali programmi di grafica e programmazione sai usare?” GRAFICA???? PROGRAMMAZIONE??? Cioè io devo essere un’umanista in grado di scrivere, con competenze di economia e marketing, con conoscenza social e SEO e fare anche la grafica e saper programmare? “#unpompinono? Ma in che so laureata io in onminologia? Scrivete al ministro e ditegli che a voi serve avere un’unica persona sottopagata che faccia il lavoro di 10 specialisti e, per questo, inventassero università che li preparano bene sti stronzi!

Allo stesso modo cercano informatici che sappiano scrivere…avete mai letto qualcosa scritta da un informatico? Il vostro dubbio sarà sempre “Ma è italiano chi ha scritto sta roba? Quanti scrittori informatici ci sono secondo voi? provate a digitare su google “scrittore laureato informatica” (io l’ho fatto)… manca poco che il computer risponda : What the hell?!

Ultimamente ho trovato un’offerta di lavoro presso un liceo statale in cui, tra i vari modi di ottenere punti c’era questo: Prezzo al ribasso dal prezzo di offerta iniziale fino a 20 punti. #unpompinono?

Gli stage sono, ormai, la forma di “lavoro” più offerta al mondo! Quelli assurdi sono gli stage in negozio….scusate ma cosa mi insegnate? A piegare le magliette? Ma col metodo giapponese? Perchè se sì, allora vengo! “Che esperienza ha lei con gli abiti?” “Ah guardi…il mio armadio è ordinato per tipologia e poi, all’interno della tipologia, per colori!” Lo stage, teoricamente, serve a farti imparare qualcosa. Praticamente ti sei sputtanato 50mila euro in università e sei un inutile. E seppure tu abbia già fatto uno stage non sarà mai quello giusto…. “Ha lavorato come commerciale estero?” “Sì, ho fatto uno stage come commerciale estero presso una casa editrice.” “Ah ma noi vendiamo pasta, non è la stessa cosa, le offriamo uno stage così impara le differenze…sa…i tipi di pasta, le confezioni, il trasporto….” Ma la pasta devo venderla o produrla? “Ho fatto uno stage come commerciale estero presso una casa editrice spagnola.” “Ah ma noi siamo italiani…cambia tutto con la Spagna…”  Non troverete mai qualcuno che vi dica “Oh cazzo mi pare che cinque anni di lavoro gratis siano abbastanza! Noi, addirittura, la pagheremo per lavorare!” no! Sono tutti lì a sottolineare la grande possibilità di imparare che hai con loro! E alla domanda “Mi scusi ma io nel frattempo come faccio a vivere?” ti rispondono “Beh ora come fa? Che le cambia? Per lo meno impara! E poi i sacrifici li abbiamo fatti tutti!” Già LI ABBIAMO FATTI a 20 anni, ora basta!

 

Miei cari governanti, tanto perchè voi lo sappiate, è inutile che continuate a modificare le regole sul lavoro. Non si può andare avanti così. Nella vostra testa questo ci aiuta ad entrare nel mondo del lavoro ma i datori di lavoro troveranno sempre il modo di rigirarsele a loro piacimento. Io mi sono sentita dire, dopo una mia protesta sulla scorrettezza del lavoro gratis, “Ma scusi io come dovrei fare? non so come pagare dei dipendenti, devo per forza andare avanti a stagisti gratuiti!”

Io giuro che al prossimo che mi chiama e mi dice “Non sottovaluti la proposta, le stiamo offrendo la possibilità di imparare!” risponderò #unpompinono? e vediamo cosa rispondono!

Vita culturale o sovrannaturale?

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Prima di iniziare a raccontarvi la mia serata di ieri vorrei fare un preambolo.Ci sono due cose di cui ho una gran paura nella vita: le api e morire dal ridere. Seppure la seconda non vi sembra giustificata, vorrei ricordare ai miei gentili lettori che una bambina che vede “Chi ha incastrato Roger Rabbit” potrebbe averne delle conseguenze indicibili. Nello specifico vi ricordo che le iene ridens vengono uccise facendole ridere.

Uno di questi giorni, brutti idioti, finirete per morire dal ridere!

Detto ciò vi racconto….ieri sera ho partecipato come pubblico alla diretta di roxybartv che, per chi non sapesse cos’è, è una trasmissione di Red Ronnie con interviste e tanta musica che potete vedere tutte le domeniche in streaming su roxybartv.it (facciamo pure un po’ di pubblicità che Red Ronnie mi è simpatico!)

Primo ospite della serata Nek, di cui ero fan quando avevo 13 anni (non ridete vi prego!). E qui vi invito a riflettere sul concetto di fan perchè il primo momento a rischio morte iena ridens è avvenuto quando ho conosciuto la più grande fan di Filippo Neviani. Sedute sul divanetto io e le mie amiche vediamo giungere una signora sui 50 anni vestita nel seguente modo: stivaletti neri da neve, calze in pizzo marroni, vestitino rosa confetto, cinturina rosa confetto con applicazioni di strass, collana con scritto NEK e coroncina in testa. Cioè in confronto Angela favolosa cubista passa inosservata!

Ovviamente dove si siede la signora? Accanto a noi! All’entrata in studio del cantante gli si butta al collo, poi si siede e inizia a raccontarci la sua vita e soprattutto quanto sia fan di Nek con tanto di reportage fotografico delle volte in cui l’ha incontrato tirato fuori da un’elegantissima borsa leopardata lucida. Il primo momento in cui ho pensato di morire è stato quando alle mie orecchi è giunta la seguente frase “Avevo un cane ma è morto, si chiamava Nek, avevo avuto anche il padre, lui si chiamava Raf!” Ho ringraziato molto di non essere quella seduta accanto a lei perchè non mi sarei potuta trattenere neanche volendo dal ridere di cuore!

Torniamo a Nek, l’ospite principale della serata. Quando avevo 13 anni costrinsi mio padre a portarmi ad un concerto (ho fatto di peggio quando li ho costretti a passare mezza giornata al cimitero di pere Lachaise per vedere la tomba di Jim Morrison!). A 14 anni smisi di essere una fan di Nek, un po’ perchè con l’uscita di 50 Special non c’era più posto nel mio cuoricino, un po’ perchè, da brava bambina pudica, trovavo il Sassolese (o Sassolino?!) troppo spinto. Ricordo che ero abbastanza sconvolta dalla canzone “In treno” in cui lui raccontava di aver fatto sesso con una sua ex in un vagone vuoto di un interregionale notturno, per non parlare di “Una dose di te” di cui cito spezzoni di testo “e quel tuo darti senza mai pensarci su…e se ci prende di stare tutta la notte su
tra gambe e cuore cos’è migliore non lo capisco più poi la tua bocca, stacca, i freni agli istinti miei”. Oltre a ciò un’intervista su Cioè (è inutile che storcete il naso tanto lo so che lo compravate tutte!) in cui alla domanda “Cosa pensi del tradimento?” aveva risposto “Se una da la lingua in bocca a me non la dà ad un altro”. Non tanto i temi ma quanto il modo di parlarne, che adesso mi farebbe dire semplicemente “E che cazzo!” ridendo, mi sconvolsero e decisi di non ascoltarlo più. Ieri, 15 anni dopo, scopro che Nek è pzuoc’, ovvero dal napoletano, persona estremamente religiosa, quasi un chierichetto, uno di quelli che ai corsi pre matrimoniali ti dice che se usi il preservativo Dio si arrabbia perchè non sa in quale cassonetto della riciclata va buttato!

Alla domanda “sei contrario all’aborto?” risponde “Assolutamente sì!” dopo di che attacca un pezzo dal titolo “Hei Dio”. Allora Nek….partendo dal presupposto che la tua canzone è la versione canto di chiesa di “Hai un momento Dio” ti faccio una domanda: e se quella del treno fosse restata incinta? Avresti tenuto il piccolo Frecciargento e sposato una di cui cantavi “poi ti rivesti e forse è meglio così”? E se quell’altra poveretta che si mangiava le unghie a pelle per avertela data a diciassette anni fosse rimasta incinta? E se resto incinta io povera precaria, artista senza na lira, chi me lo mantiene il bimbino, tu? Nonostante ciò, durante quest’intervista ho avuto il secondo momento iena ridens quando alla domanda “Cosa ne pensi della castità delle suore?” (dopo il caso della suora di Rieti ideatrice del programma Non sapevo di essere incinta) la risposta è stata “Nell’amore di Dio bisogna essere disponibili a 360°”, guarda Nek, non so quanto avevi in matematica, ma tra 360 e 90 c’è una bella differenza!

Veniamo poi al caso Tricarico. E qui tutti avrete esclamato “E chi cazzo è Tricarico?”…. Puttana, puttana, puttana la maestra…ahhhhhhh.

Questo personaggio è ricordato nella storia per essere andato due volte a Sanremo, una volta con la canzone sopracitata e un’altra con una canzone assurda che, si credeva, parlasse di qualcuno sotto LSD. Dopo ieri sera so che è autobiografica. Dopo mezz’ora di intristimento generale a causa di una discussione sul caso Stamina, Francesco Tricarco sale sul palco vestito interamente di jeans e con un paio di occhiali a specchio sulla testa. Questo è stato il momento di massima paura della morte della iena ridens e per farvelo capire mi aiuterò con un supporto digitale.

Non so se è peggio la canzone o il fatto che l’abbia scritta per Adriano Celentano! Durante la canzone io ho pianto fino alle lacrime, soprattutto sulla frase “la situazione dei cani di piccola taglia non è buona”. E proprio quando pensavo di aver superato il peggio e essere sopravvissuta, Tricarico ci omaggia di un’altra perla del suo genio “Le conseguenze dell’ingenuità!

Per completare l’opera la seguente frase gli esce dalla bocca “se io dico”…..allora Tricarico ti abbiamo sempre difeso con quella puttana della maestra ma adesso mi dico….ma se lei avesse avuto ragione?…. Inoltre io mi domando e dico: ma chi cazz l’ha comprat su cd? e soprattutto chi cazz l’ha pubblicato?! No perchè se mi impegno riesco a scrivere qualcosa meglio di queste! Cioè il mio problema è solo che non ho la voce? Ma spendo tutto in lezioni di canto figlio mio tanto tu non è che sei Pavarotti!

Ad ogni modo sono sopravvissuta, ho riso come non facevo da mesi e ho deciso che domenica prossima tornerò a guardare la trasmissione e porterò con me un quaderno degli appunti per poter essere più precisa nei miei futuri post! Vi invito anche a guardare RoxyBarTv perchè è una situazione estremamente carina, piena di giovani e di musica e una trasmissione lontana da quelle schifezze che ci propinano in Tv.

E poi potrete vedere con i vostri occhi la signora in rosa….e poi gira voce che settimana prossima ci sia Scanu….mi riconoscerete dal sacchetto di carta che dovrò usare per respirare!

Xo, Xo

La ragazza col tacco rotto

Le robe di marca

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Avevo in mente due articoli…uno serio e uno cretino e indovinate? Già passiamo alla cretinaggine che di cose serie ne ho fin troppe e mi viene l’ansia.

Oggi vorrei parlarvi delle robe di marca. Chi di noi donne non sogna scarpe Manolo Blahnik? Soprattutto a causa della maledetta Carrie che scriveva puttanate come me ma poteva permettersi un guardaroba infinito…ma Brian De Palma ci aveva avvisate che quel nome era uno dei nomi di Satana….

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Chi di noi non vorrebbe sposarsi in una abito di Vera Wang mandando in bancarotta il conto in banca dei suoceri? (Al sud il vestito della sposa lo comprano i suoceri e io vorrei una standing ovation per la tradizione) Soprattutto dopo i matrimoni sia di Blair che di Serena di Gossip Girl con degli abiti da hoimprovvisamentevogliadisposarmianchesenonhounuomo.

Eppure io vorrei raccontare la mia esperienza con quelle tre cose di marca che mi ritrovo per pura casualità. E pensare che ultimamente, dopo aver visto il film “p.S. I love you” avevo deciso di prendere spunto dalla sua protagonista e comprare tutto di marca su ebay “A chi vuoi che importi se è usato se è un Armani?”….

E così eccomi con il mio primo capo di marca: una borsa Louis Vuitton. Ellipse, per la precisione, perchè le cose di marca hanno un nome, come i cani. Sia chiaro non l’ho comprata per cui non l’ho scelta…ma è una Louis Vuitton….per i non addetti ai lavori eccola…

Viene definita come uno dei modelli più eleganti e classici della linea.

Pro: hai una Louis Vuitton, è così rigida che può essere annoverata tra le armi bianche, non devi preoccuparti di abbinarla con niente perchè nessuno ti dirà mai che non sta bene, ti fa guardare con sufficienza tutte quelle che hanno una Louis Vuitton con i manici marrone scuro che ne denotano la sua falsità mentre tu sfoggi i tuoi manici in vitellino.

Contro: non si regge in piedi, non ha tasche interne, non si riesce ad appendere ai manici della sedia, quando vai in un ristorante, al cinema o in aereo devi prenotare per due, vorrai mica metterla a terra, i manici ti lacerano il braccio, prendere oggetti dal suo interno, a causa dell’apertura limitata data dalla forma, equivale ad infilare la mano nella bocca di uno squalo, puoi metterla solo di giorno perchè di notte hai paura a girarci soprattutto dopo che ti hanno rubato una Gucci che al posto delle G aveva le C e hai capito che i ladri non guardano sfilate di moda.

Allora caro Louis, imperatore del regno delle borse e dei portafogli, tu fumi? Hai mai provato a cercare un accendino nella tua fottutissima Ellipse da oltre 600 euro? No perchè piuttosto ne compri uno nuovo ogni volta che devi accenderti una sigaretta…tanto hai speso 600 euro per una borsa puoi spenderne altrettanti in accendini e decidere di aiutare un venditore ambulante ogni 2/3 ore. E le chiavi di casa Louis? Più di una volta ho pensato di sedermi sul pianerottolo e aspettare la mia coinquilina piangendo per il freddo. Per non parlare del fatto che Lei ha bisogno di una cuccia praticamente…dove la metti? Non entra in un cassetto, non puoi appenderla, devi prepararle un giaciglio in cui adagiarla delicatamente e ovviamente senza graffiarla quando torni a casa. Louis caro, se l’avessi pagata la borsa verrei a prenderti a casa per dimostrarti quanto è resistente per 600 volte!!!

Ho scoperto, poi, un fantastico outlet che vende capi di marca “smarchiati”, ovvero capi di stagioni passate a cui tagliano il cartellino. Così per Natale mi sono fatta regalare un paio di stivali. Mio padre ha iniziato a darmi del gatto con gli stivali visto che ogni volta che torno a casa chiedo stivali….purtroppo a Bologna gli stivali vanno obbligatoriamente indossati da ottobre ad aprile causa freddo e il paio “comodo” devi ricomprarlo ogni anno…e così eccomi con un fantastico paio di stivali Max &co. al piede.

Pro: hanno il 37 1/2 e io sono la donna delle mezze taglie…37 1/2, 41…., sono a metà tra lo sportivo e l’elegante quindi puoi metterli con tutto, hanno i lacci quindi posso stringerli così smetto di sembrare una bambina che si è messa le scarpe della mamma, sono fatti in ottima pelle, sono cuciti a mano, hanno la gomma sotto quindi non casco sotto i portici pieni di neve sciolta o ricoperti di umidità, forse mi dureranno più di quelli dell’anno scorso pagati 30 euro.

Contro: La pelle è così buona che cammini come l’omino di latta, la rifinitura al livello della caviglia fa si che tu abbia un’armatura e tra la tua leggiadra camminata e quella di un cyberman non c’è alcuna differenza, il fatto di avere la cerniera laterale non impedisce ai lacci di sciogliersi di modo che quando dici “Sono pronta, devo solo mettere le scarpe!” gli altri sapranno che o ti affittano uno scudiero o dovranno aspettare all’incirca 40 minuti.

Ammetto che i morbidissimi stivali comprati l’anno scorso al mercato facevano entrare l’acqua dalla suola ma se per caso avessi incontrato un leone avrei potuto correre, ora Max, metti questi stivali e corri. Magari nel frattempo hai al braccio la borsa di Louis così scopriamo se ti causano più ematomi alle gambe gli stivali o al braccio la borsa.

Vorrei sottolineare un altro aspetto che riguarda i capi di marca: non puoi lavarli in lavatrice. L’ho fatto, una volta, con un vestitino Desigual, bellissimo, non abbinabile con nulla al mondo come solo Desigual e Custo Barcelona sanno fare al mondo perchè tanto gli spagnoli non hanno gusto per i vestiti e non hanno capito che giallo e blu, ad esempio, non stanno bene insieme. Per fortuna che essendo già un misto di colori non si nota qualche sfumatura in più.

La verità è che le cose di marca sono per ricchi non per il prezzo di esse in sé per sé, io, ad esempio, sono una maga nello scoprire dove comprarle a prezzo nullo, ma nella gestione di esse…e certo adesso devo: assumere qualcuno per lavare ogni capo uno per uno, affittare un corazziere per mettere gli stivali, pagare un portaborse per non tagliarmi un braccio e affittare due stanze una per me e una per non farle stropicciare….

Nonostante ciò settimana scorsa ho fatto un colloquio in aeroporto e il mio unico pensiero è stato “Vi prego assumetemi! Avete un negozio di Victoria Secret’s qui di cui ho appena scoperto l’esistenza e se faccio shopping in pausa pranzo mi sentirò meno in colpa…”

Alla fine dovrò lavare ogni singola brasiliana a mano e dovrò asciugarle col fiato di uno yeti cresciuto in cattività ma ti fanno un culo che resti a guardarti allo specchio per almeno mezz’ora ogni volta che le metti!!!