Archivio mensile:maggio 2013

Piccolo vademecum alla scelta della facoltà

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Finito il quinto superiore vi ritrovate davanti alla scelta dell’università e vi sorbite ore e ore di menate varie sulle infinite possibilità delle lauree più improbabili….ma ecco a voi…quello che nessuno vi dice sulle facoltà!

ARCHITETTURA è la vostra facoltà se avete problemi di autostima, dopo un solo semestre vi sentirete degli dei, vedrete il mondo da un altro punto di vista…voi siete i creatori! I vostri genitori vi compreranno un Mac “perchè gli serve” e dopo aver visto Inception penserete di poter progettare il mondo. Al secondo semestre penserete già che tutte le altre facoltà siano ridicole e inutili. Alla fine del terzo anno penserete che anche Guadì non era niente di che rispetto a voi…d’altronde ha costruito mezza chiesa e disegnato lo stemma dei chupa chups. Al quinto anno inizierete a criticare la struttura della casa di Barbie di vostra nipote facendola scoppiare in lacrime. Non c’è nessuno più figo di un architetto. Dovrete ricredervi solo quando andrete a fare volontariato, detto stage, nello studio di qualche mediocre architetto….potreste apportare delle migliorie alla casa di Barbie….

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GIURISPRUDENZA la inizierete per un profondo senso di giustizia che vi spinge a cambiare il mondo…nei vostri occhi Falcone e Borsellino, nelle vostre orecchie Benigni che legge la costituzione, sognerete di battere il dragone colpendolo con un codice civile e di mettere in galera il Padrino…poi inizierete a seguire corsi affollatissimi con avvenenti signorine che cercano di concupire il giovane assistente del professore di costituzionale a colpi di perizomi e scollature in cambio di un 30, studierete sentenze a memoria e codici infiniti. Per poi finire a lavorare gratuitamente per anni finchè il vostro senso di giustizia si trasformerà in senso del guadagno, in ragione del più forte e difenderete lo spacciatore sotto casa e il padrone del night club che schiavizza le sue ballerine…dimenticherete le arringhe e i balletti di Ally McBeal, dimenticherete il discorso di Jerry Maguire e userete il codice civile per uccidere San Giorgio e liberare il dragone….

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LINGUE è la vostra facoltà se volete vivere di pane, fantasia, utopia e ideali, meno se volete un lavoro. Dopo poco inizierete a vedere sempre oltre la superficie anche quando davvero ci sarà poco oltre la superficie ma voi lo vedrete lo stesso. Alla fine del terzo anno vivrete in un vostro mondo, un po’ come Ameliè, e non potrete trovare nulla in grado di riportarvi con i piedi per terra. La difficoltà, a quel punto, starà nel rapportarvi con il mondo esterno, con le persone che vi circondano e con la realtà di ogni giorno. Penserete sempre che le persone siano migliori di quello che sono e cercherete di far vedere l’arcobaleno a chi non vede neanche i colori separatamente. Nel frattempo sarete disoccupati o, bene che vada, sfruttati come schiavi…tanto al giorno d’oggi è pieno di madrelingua e di google translator…siete stati soppiantati dai computer. Spiacente.

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INGEGNERIA questa è la facoltà giusta per tutti quelli che vogliono metterci 10 anni a laurearsi senza che nessuno ti dica nulla. 28 anni secondo anno? Eh si ma di ingegneria, mica mi sto laureando in lingue? Probabilmente farete anche bene perchè tanto il lavoro c’è, sarete gli unici che non dovranno prendersi a coltellate per un tozzo di pane, sarete gli unici a non dovervi neanche iscrivere a infojobs, a non dover sostenere assurdi colloqui in cui vi chiederanno “Se fossi un cartone animato quale saresti?”. Unico contro diventerete dei nerd senza capelli e noiosi, poca da fare, mai conosciuto un ingegnere divertente.

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DAMS e che cazzo è il Dams? Scusate non ce l’ho fatta, è stato più forte di me, colpa di Paz! Il Dams è la facoltà/non facoltà, quella terra di mezzo in cui si è perso l’anello del sapere…si considereranno più colti di voi anche quelli di scienze della comunicazione, nessuno vi considererà laureati…un po’ colpa nostra e della nostra politica old style in fatto di facoltà, un po’ per colpa di esami quali “Storia del telecomando” che (giuro!) si fa al Dams. Saprete a memoria tutti i film di Kim Ki Duk e tutte le opere di Mozart ma, sappiatelo, finirete a fare i commessi al mercato (perchè nei negozi non vi assumeranno a causa del vostro stile un po’ troppo alternativo).

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Nella speranza di avervi dato una panoramica gradevolmente realista vi saluto e mi rituffo nel mio mondo alternativo di libri e telefilm, perchè io, da brava laureata in lingue, vivo meglio dentro me stessa che fuori nel mondo reale :)….dovrei fare l’artista…..

10 cose che un polentons deve sapere prima di andare in terronia

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Dato che i polentons se la sono presa per il mio ironizzare sulle loro abitudini ci tengo a precisare che c’è un decalogo anche per loro. E adesso tutti a dire “Ah ma chi cazzo ci va al sud, fa schifo, mi derubano, c’è la spazzatura a terra e la gente è cattiva e mi picchia”. Polentons non vi sto dicendo andate, vi sto solo dicendo se dovesse capitare che per puro caso vi troviate al sud, per lavoro, perchè vi minacciano o perchè per un attimo vi viene voglia di visitarlo io vi dò dei consigli.

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1) Se non urlate nessuno vi caga. Purtroppo il nostro tono ti voce è di 50 decibel fissi, siamo proprio programmati geneticamente all’urlo, quindi o iniziate ad urlare o adottate la tecnica che usiamo a casa mia con gli amici nordici: devono dire ué ué per attirare l’attenzione così passiamo la parola.

2) Se guidate vige la legge del più forte. Che significa? Sei fermo allo stop? Devi guardare il semaforo dei pedoni (o quello opposto) per vedere quando diventa arancione e iniziare a scaldare il motore manco foste in formula 1 per evitare di essere spinti in avanti dalla forza dei clacson che partiranno allo scoccare del verde! Idem nelle rotonde, ci si butta e si suona per dire sono entrato! 

3) Non spaventatevi per i clacson. Ne abusiamo. E’ una specie di codice morse….un bip corto = ci sono io stai attento, 2 bip corti = ho incrociato un conoscente, 1 bip lungo = che cazzo fai?!, 1 bip lungo e tanti corti = ho incontrato un caro amico per strada.

4) Trattate sul prezzo. Se non trattate vi siete fatti fregare. Ovviamente non ovunque, cioè non alla Bennetton e alla Pam, ma al mercato, o nei negozietti. Al mercato se una cosa costa 20 euro in realtà ne costa 5. La frase da dire è “Ma non scherziamo! 20 euro per quella cosa? Non ne vale neanche 5!” a quel punto inizia la trattativa.

5) Se vi invitano a pranzo non mangiate per i cinque giorni precedenti. Non sto scherzando, non siete abituati e rischiereste di visitare l’ospedale più vicino e non ve lo consiglio! Io, al pranzo di Natale, prendo delle pillole mobilizzatrici dello stomaco per non morirne. E non vi azzardate a dire “Non ne voglio più” non esiste, il vostro stomaco sarà messo a durissima prova!

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6) Vi servirà un piccolo vocabolario basico…. ceneriera = posacenere (ci ho messo anni a scoprire che non era italiano) , ruoto = teglia rotonda (la differenziamo da quella quadrata tipica della pizza di patate…ops…gateau di patate), motore = scooter (quindi vai col motore non significa che dobbiate staccarlo dalla macchina e mettervelo sottobraccio), caccia la carne = tirala fuori dal frigo (non andate a comprare un fucile).

7) Se dovete fare un servizio prendetevi la mattinata libera. Non pensate di andare dal parrucchiere o dall’estetista ad un orario prefissato e non pensate di farvi i capelli in meno di 5 ore, eh no… no perchè arrivano le vecchiette che devono solo lavarsi i capelli e quelle vi passano avanti, poi c’è la pausa caffè (però ve lo offrono!), poi arriva la figlia del parrucchiere….quindi no stress e sappiate che passerete la giornata lì!

8) Il citofono è un optional. Si li abbiamo i citofoni ma non li usiamo….è molto più comodo urlare il nome sotto casa che suonare (ah nessuno dirà mai suonare ma bussare!) si passa sotto casa e si urla, quindi se sentite urlare il vostro nome non ci sono gli spiriti tranquilli, affacciatevi al balcone!

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9) Non fidatevi degli autobus. Gli orari, se ci sono scritti, non sono rispettati, ma la cosa assurda è che cambiano strada senza avvertire. Una volta un autobus mi ha portata da un’altra parte e quando ho chiesto all’autista mi ha risposto candidamente “Lì ci sono i lavori” come se fosse normale mentre io avevo una valigia pesante quanto un morto da portare a casa!

10) Arrivate in ritardo agli appuntamenti. Tanto non arriveremo mai puntuali, ci dispiace! La risposta è sempre la stessa…dopo 5 minuti di ritardo “Sono praticamente pronta, sto scendendo!”, dopo 10 minuti “Sono quasi arrivata!” (in realtà si è nelle scale), dopo 20 minuti “Sono già lì, guarda, attacca che mi stai quasi vedendo.” Siamo molto dispiaciuti ma non ce la possiamo fare.

Quindi che dirvi amicici nordici….se riuscite a sopportare tutto ciò (ma ne dubito!) …benvenuti al sud!!!

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Bologna e la quiete pubblica….questione di…???

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Oggi scrivo, dopo una lunga assenza dovuta alla mancanza di pc, non per essere ironica ma per condividere un disagio e un dubbio….

Come molti di voi sapranno vivo a Bologna, città in cui mi ero trasferita pensando di andare a Bologna la Rossa, Bologna la Dotta, Bologna la Grassa…bè di rosso c’è solo la tenda della mia finestra! Perchè dico questo? Vi illustro il problema.

Come molti sanno Bologna rientra nelle città delle “Grandi Stazioni” per cui qui arriverà la TAV, tralasciamo le critiche all’alta velocità etc etc che in questo momento per me possono costruire anche una pista di atterraggio per jet ultrasonici me da igual, il mio problema è quando stracazzo la costruiscono….

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Una volta la stazione era così, bella vero? Poi decisero che non era abbastanza figa e doveva avere tutta una serie di negozi di quelli che si trovano nelle stazioni al giorno d’oggi….”la Feltrinelli” perchè non si sa mai che agli italiani venga l’idea di leggere qualcosa tanto per passare il tempo in treno, ma avrà solo libri piccoli dato che l’alta velocità ci mette poco (con immenso dolore di Dan Brown), “Artigli” che nessuno se la caga da anni ma se hai 3 ore di attesa in stazione vuoi che non trovi una maglietta carina a 5 euro?, “un piadinaro” che sta sempre bene e che ti farà pagare 10 euro una piadina tanto sei turista per prenderla in stazione e siamo tutti contenti. 

Dov’è il problema? Vi chiederete. Il problema è che avevano promesso di consegnare la stazione finita entro giugno 2013 e invece i lavori sono ancora così….

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Cosa succede quindi? Che lavorano 24h al giorno, non curanti del fatto che da questa foto si veda casa mia e quelle di molte altre persone. Di notte scavano, tagliano ferro, martellano, trivellano….so anche i nomi degli operai….ieri sera c’erano Antonio e Gaetano che urlavano tra di loro perchè non trovavano gli attrezzi. Il rumore più assurdo è quello della sirena che si attiva ogni volta che spostano quella struttura blu che vedete in foto, sì ragazzi, si attiva in piena notte! Io non dormo da….all’incirca un mese. 

Dopo ripetute segnalazioni al sindaco Virginio Merola, riceviamo risposta che i lavori di notte si possono fare, l’importante è che non superino un tot di decibel. La sua risposta, ovviamente, non riporta nessun riferimento a norme, nè il numero indefinito di tot di decibel. Ma il top del mio giramento di coglioni arriva quando, dopo aver ricevuto tale risposta dal sindaco, leggo il giornale (eh si povero sindaco avrà pensato “Chi cazzo vuoi che legga il Corriere di Bologna!” e invece lo danno gratis a scuola!) e mi trovo davanti questo articolo:

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2013/8-maggio-2013/dehors-musica-autorizzata-scattano-vincoli-piazze-2121032373401.shtml

Dehors, musica autorizzata Scattano vincoli sulle piazze

Fuori dai bar però dovrà calare il «silenzio» alle 22

Cioè fatemi capire….in centro cito “Tra una marcia indietro sul divieto di musica nei dehors, che varrà solo dopo le 22. E un nuovo giro di vite sui concerti in sei piazze storiche del centro, incluse piazza Verdi e piazza Santo Stefano, che non potranno ospitare più di 20 concerti all’anno con una soglia per il rumore ridotta a un massimo di 85 decibel.” e ancora “Nei gazebo dei locali si potrà suonare o diffondere musica «ma solo dalle 6 del mattino alle 22,mantenendo il riferimento alla legge ordinaria che indica in 50 decibel la soglia massima non valicabile», sottolinea Gabellini.”

Stiamo scherzando??? Musica no, rumore sì? Vorrei tanto capire qual’è la logica! Ma secondo voi Merola ha un cd dei rumori che mette la notte per dormire? Tipo c’è gente che mette le cascate e lui mette le martellate? Al posto degli uccellini ha Gaetano e Antonio che urlano per passarsi il panino? 

Caro sindaco, mi chiedo….quindi a suonare non possiamo suonare, a mettere musica dev’essere così bassa che il cantante muoverà solo le labbra, ma se vogliamo martellare tutta la notte siamo tutti felici!!! Buono a sapersi!

A questo punto mi domando…ma non è che a Bologna la Rossa ci siano delle disparità dovute al fatto che sono i vecchi bolognesi a comandare e così facendo stanno uccidendo una città per vivere tranquilli mentre gli altri con-cittadini non hanno diritti? Ricorderei i proprietari dei bar incatenati davanti al comune settimana scorsa per le norme estremamente strette che stanno portando al fallimento il 90% del locali….in quel caso il Sindaco parla di Regolamento acustico. Ricordo che le discoteche di Bologna hanno orari di chiusura da pub nonostante spesso (come Villa Serena o lo Chalet dei Giardini) siano lontane dalle abitazioni, sempre per disturbo alla quiete pubblica….ma alla quiete di chi? Visto che il problema è chi si lamenta e non l’effettivo rumore che fa!

Data la assoluta disparità di trattamento io ho una proposta: o i lavori in stazione non possono svolgersi di notte, o le discoteche e i locali possono restare aperti tutta la notte. Sindaco lei che ne pensa? E voi, cosa ne pensate? Ad ogni modo sign. Sindaco, siccome trova rilassante il ferro che batte sul ferro, pensavo di organizzare un concerto sotto casa sua fatto di pentole e coperchi, proprio per farla dormire, non è un’idea carina?