Archivio mensile:marzo 2013

Un buon non compleanno

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Si sa che il giorno del proprio compleanno si è spesso tristi. Specialmente quando non hai un fidanzato che viene a portarti la torta a mezzanotte facendoti sentire la persona più importante del mondo. 

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Ma oggi io, invece, sono felice. No non ho trovato un fidanzato e non mi interessa averlo ma ho capito chi e cosa non voglio! Durante un’accesa discussione ieri ho capito che nella vita di abbagli se ne prendono assai e belli grossi….

Partiamo da un presupposto: io non credo in niente, non credo in Dio, né in Budda, Allah e svariati dei ma in una cosa credo al di sopra di ogni altra: l’amore. Amore non inteso solo come coppia ma come rapporti con le persone. L’unica cosa che ho nella vita è quella, da sempre, voglio bene, mi affeziono, credo nell’importanza di stabilire legami e che niente valga come avere persone che ti vogliono bene. 

Ieri parlando con una persona a cui, ingenuamente, avevo dato il mio cuore e la mia anima ho capito quanta aridità ci sia dentro di lui. E mi dispiaccio tantissimo. Nella sua visione del mondo deve fare tutto ciò che a 50 anni non potrà più fare. E cos’è che non potrai fare a 50 anni? Te lo dico io cosa non potrai fare….

1) avere amici, perchè tu non sai cos’è l’amicizia, non sai che vuol dire essere amico di qualcosa. Amicizia vuol dire chiamare qualcuno alle 3 di notte solo perchè ti viene da piangere e sapere che l’altra persona ti risponderà sempre. Sapere che qualcuno al tuo compleanno ti accenderà la candelina, sapere che si ricorderanno di te sempre, che ti chiederanno di fare da damigella ai matrimoni, che scoppierai a piangere quando i tuoi amici ti inviteranno a cena per comunicarti che si sposano. Perchè gli amici sono quelli a cui puoi pensare con tanto di colonna sonora ricordando le risate, le volte che vi siete tenuti la testa a vicenda vomitando e dicendo non berrò mai più, quelli che nei momenti di tristezza sanno sedersi accanto a te in silenzio a smezzare una vaschetta di gelato, quelli con cui fare le vacanze, quelli che ti lasciano i messaggi di buongiorno. E mi dispiace dirtelo ma non potrai createli a 50 anni.

2) L’amore. Non è paragonabile a nessun viaggio, a nessun vedere posti nuovi, a niente. e non importa se sarà un grande amore o se sarà “una parentesi di una mezz’ora”. Gli amori che puoi vivere ora non li puoi vivere a 50 anni, l’incoscienza di buttarsi nelle relazioni, la passione prima di tutto, fare sesso per giorni, pensi davvero che potrai averlo a 50 anni? E come? Con le donne sposate e con figli? Quando sarai consumato dal lavoro, dall’affitto da pagare, dalle bollette, dai doppi turni non pagati e nessuno dei due avrà voglia di null’altro che dormire? Quando i figli che la tua compagna avrà avuto da un altro uomo (o a 50anni la vuoi di primo pelo?) piangeranno tutta la notte e non ti faranno dormire? Certo esistono anche gli amori tra 50enni ma è molto più difficile e molto diverso da com’è un amore a testa libera. E con questa ti sei già perso due cose.

3) costruire. Da giovani si semina, da vecchi si raccoglie. Ma se non semini non raccogli, se non hai punti fermi, se non ti crei una casa, non ci sarà mai nessuno ad aspettarti all’aeroporto. Se non fai gavetta non avrai mai un lavoro. O dovrai fare gavetta quando avrai 30 anni e i tuoi coetanei si sono già mossi in passato e ora raccolgono e tu sarai sempre un passo indietro, non potrai permetterti una cena fuori, non potrai permetterti un drink in più, sarai solo a casa perchè i tuoi amici viaggeranno su un altro binario. 

Tutto ciò oggi mi rende felice. Non avrò fatto milioni di esperienze ma ho fatto le più significative, quelle che contano davvero, quelle profonde che ti scuotono l’animo. Tu puoi avere gli occhi pieni del mondo che giri ma io ho il cuore pieno delle persone che ho intorno. E questo, credimi, non lo scambierei con nessun viaggio meraviglioso. E quando un giorno incontrerò un uomo abbastanza hippy da assecondarmi partirò per un tour dell’america latina con solo una tenda e due parei, spostandoci in autostop e lavando i piatti negli autogrill per guadagnare i soldi per andare avanti. 

Come vedi io le esperienze meravigliose posso ancora farle ma tu sei sicuro di poter ancora vivere ciò che ho vissuto io? E soprattutto ciò che voglio continuare a vivere e di questo ti ringrazio. Grazie di avermi fatto il più bel regalo di compleanno, avermi liberato della tua negatività. No, tesoro, non lo voglio un uomo come te al mio fianco. Io merito di più, merito qualcuno che tra una persona e un viaggio preferisca una persona, merito qualcuno che scelga di puntare su di me, merito qualcuno con cui fare progetti, qualcuno che vuole condividere i posti che vede.

Perchè ricorda senza condivisione non c’è gioia. E io voglio guardarmi indietro raccontando delle persone con cui ho condiviso le esperienze prima che delle esperienze stesse. E ti ringrazio di avermi reso libera dal pensiero che tu fossi una persona meravigliosa ma semplicemente bloccata. 

Sei semplicemente un egoista! A volte le cose sono più semplici di quello che sembrano.

Ti auguro che un giorno tu possa capire quanto sono importanti i legami. O che incontri qualcuno di arido come te in modo da poterci passare la vecchiaia senza essere troppo triste. In fondo nessuno merita di essere triste. 

Io almeno non lo merito, non oggi che è il mio compleanno….

 

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Ogni volta che te ne vai

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solitudine

Ogni volta che te ne vai

Mi perdo nell’azzurro dei tuoi occhi che si allontanano

Trafiggendomi come spade avvelenate e cariche di speranza.

Ogni volta che te ne vai il cuore si ferma, la pioggia scende

E aspetto il tuo ritorno, col cuore pieno di gioia

La gioia dell’attesa il mio spazio bianco per immaginarti

La luce entra, l’immagine di te si fonde con la realtà scaldandomi l’anima.

Ogni volta che ritorni il cuore si ghiaccia.

Ogni volta che ritorni hai il cuore chiuso, gli occhi di ghiaccio.

Ogni volta che ritorni mi uccidi lentamente.

Ogni volta che te ne vai resto qui ad aspettare che torni per spezzarmi nuovamente il cuore.

Caro Grillo ti scrivo – 1 marzo 2013

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Un dato di fatto è che Beppe Grillo abbia ottenuto, con i sui “grillini” il 25% dei voti del paese. Un altro quello che il 75% degli italiani non lo voglia. Ma a lui poco importa, aizzate le folle verso i mulini a vento procede nella sua battaglia. “Vogliamo prati più verdi!” urlano i grillini “solo così questo paese potrà andare avanti!”

“Vogliamo un governo” risponde la MAGGIORANZA degli italiani ma ai grillini non importa, loro sono unti da Dio, sono venuti per salvarci, sono gli unici onesti e se noi non li abbiamo votati siamo lobbisti, disonesti, amici della vecchia politica. Perciò loro non lasceranno che il 75% degli italiani e il loro voto abbia potere. Molto democratico. Perchè non dare la fiducia e lavorare sul campo? Semplice, il nostro amico Beppe ha visto troppo Mignolo e Prof. “Cosa facciamo stasera?” “Quello che facciamo tutte le sere…cercare di conquistare il mondo!”

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E così ha pensato alla grande strategia machiavellica….non firmiamo la fiducia cosi ci sono 2 opzioni: 1) Pur di formare un governo PD e PDL si alleeranno e lui risulterà il Superman che potrà dire “ve l’avevo detto che erano tutti uguali, ve l’avevo detto che sono io er meglio!” a quel punto si cambierà nome in Romeo per poter cantare “Romeo, er meglio del colosseo!” 2) Non si formerà nessun governo e lui potrà dire “Ve l’avevo detto, la casta non lascia per non perdere privilegi” nel frattempo l’Italia colerà a picco, lo spread arriverà a 100mila e avremo un governo tecnico centrale europeo. In pratica saremo nella merda ma lui l’avrà fatto per il bene dell’Italia. Meglio in bancarotta che con dei corrotti. Beppe ti sto suggerendo il nuovo slogan elettorale.

Intanto nel movimento sono confluiti voti di chiunque…ho parlato con un tizio che sosteneva di aver votato Grillo perchè contro Vendola che vuole dare il reddito minimo ai comunisti parassiti che vogliono fregarci i soldi. Peccato che lo stesso sia anche nei punti del movimento. Quello che importa è che ci siano facce nuove, per sentirci meno derubati. Poco importa se le facce sono quella di Marta Grande che narra che a 25 anni ha preso 2 lauree (in realtà è una triennale e una specialistica), un master (di I livello), abbia fatto la traduttrice per enti internazionali e salvato le balene con Greenpeace (in realtà ha chiesto soldi per strada)…mi ricorda molto Biancaneve riscritta  da Giobbe Covatta quando i nani le dicevano “Lava, stira, pulisci a terra, spacca la legna, raccogli fragole nel bosco, rifai i letti e quando hai un po’ di tempo vieni ad aiutarci in miniera!”. La giovane e avvenente gggiovane plus del movimento ha le idee chiare: prati verdi e celi blu e non serve dare la fiducia, possiamo parlare di ogni legge una alla volta e con amore e attenzione al prossimo votare per alzata di mano. Ma non solo in Parlamento, in tutta italia! Alziamo la mano e google maps ci fotografa e dice quanti siamo!

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Ma ecco che arriva un’altra faccia nuova che dice  «… puoi ben capire che per governare non c’è bisogno della fiducia di nessuna delle 2 camere. Art 94 della costituzione. E’ semplice e così faremo. Ora calma e gioia. La linea è tracciata e non si torna indietro, possiamo solo migliorare il paese…» è Carlo Sibilia, altro ggiovane grillino. Pace e gioia….sulla sua pagina ufficiale leggiamo “Senti il sapore, l’odore, la bellezza. Ascolta il suono di queste due parole: FUTURO e PROSPETTIVA. Non è meraviglioso? Da quanto tempo non le sentivi pronunciare? Ripetile. Urlale. Cantale.” Carlo studia medicina e vanta alcuni stage dal nome inglese perchè fa più figo. Carlo…hai mai pensato di fare il prete? No, perchè i toni sono quelli. Sei la classica persona che io menerei dalla mattina alla sera con una spranga di ferro. Pace e amore Carlo.

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Ah ma allora sei corrotta. No, credo semplicemente che una politica diversa sia possibile senza per questo ignorare la concretezza. Credo nell’ecologia fatta con criterio, credo che per essere ecologici si poteva proporre la raccolta differenziata obbligatoria (cosa che avrebbe creato anche nuovi posti di lavoro) e non i prati verdi e la ballwash da cui, ammetto, mi ero fatta illudere anche io. Credo che un uomo non possa parlare della mooncup proponendola come salvezza del pianeta senza aver mai fatto pipì in un bagno pubblico reggendosi con una mano al muro, con l’altra tenendo la porta e con la terza mano svuotando la magica coppetta. Credo che “Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane” non significhi un cazzo, credo che le “Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane” ce ne sono abbastanza e le multe a mio nome lo confermino, credo che a Bologna non prendo la bici non perchè non ci siano abbastanza piste ciclabili ma perchè me la fottono dopo 2 settimane che l’ho comprata, credo che se diffondi internet nelle scuole i ragazzi giocheranno a Ruzzle in classe come d’altronde già fanno, credo che l’obbligatorietà dell’inglese a scuola non sia il problema ma che possano insegnarlo solo i laureati in scienze dell’educazione e non in lingue quelli sì che lo è, credo che vorrei sapere con dati certi e alla mano dove pensi di trovare tutti i soldi per tutti gli investimenti che vuoi fare, credo che abolizione della legge Biagi non basti come definizione e mi devi dire cosa intendi fare per i nostri contratti gallina.

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Adesso, caro Beppe, hai ottenuto il tuo bel 25%, prenditi le tue responsabilità, imponi a Bersani di tagliare subito i soldi ai parlamentari che è quello su cui siamo d’accordo tutto e poi dimostraci che puoi fare un’Italia migliore. Perchè io ci credo che sia possibile, credo ad un’Italia di solidarietà, credo ad un’Italia nuova ma non mi dite di cantare la parola fiducia per sentirla crescere nel mio cuore perchè me ne vado a vivere nella prima comunità hippy che trovo per sentire puttanate del genere e almeno sono giustificati perchè fumano dalla mattina alla sera.

Prendere il potere è una frase che mi sa tanto di Stalin e Pinochet, quindi non la pronunciate più. Rispetta la volontà del 75% dell’Italia che non ti ha votato non perchè è corrotta e collusa ma perchè non era d’accordo sulla visione yuppi yeah del tuo movimento e perchè ha sempre pensato che tu fossi un dittatore. O un comico. Ma non un politico. Dimostrami di aver sbagliato, dimostrami che faccio male a non fidarmi mai delle persone perchè qualcuno diverso c’è. In questo modo non ti stai mostrando migliore di loro.

E se proprio devi fare il dittatore, ispirati a Enrico VIII, ti verrà facile in quanto il Papa non c’è puoi eleggerti capo supremo anche della chiesa ma ricordati che lui decapitava le mogli in piazza ma era un uomo di grande cultura.

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PS: Le foto con il segno di vittoria non fanno giovani, carini e disoccupati ma fanno molto giovane sfigato con la sindrome da Peter Pan che d’estate va a fare l’animatore ballando il Pulcino Pio!