Archivio mensile:febbraio 2013

IL posto per me

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Ieri da brava reporter e nonostante un hangover della madonna, sono andata in Feltrinelli a vedere la presentazione del CD di Andrea Nardinocchi. Convinco la mia amica ad accompagnarmi anzicchè stare a casa la domenica pomeriggio e andiamo ad alzare l’età media. Il ragazzo è bravo, abbastanza timido, difficile farlo parlare ma quando canta, canta! E’ anche un bel ragazzo e questo ha contribuito alla produzione di frasi che alle orecchie mie e della mia amica, da vecchie babbione quali siamo, hanno creato molta ilarità. 

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Red Ronnie presentava e nel chiedere ad una ragazzina seduta accanto a me che filmava il tutto con il suo bell’iphone (a 15 anni iphone alla faccia della crisi!) “Ma lui ti piace?” si è sentito rispondere “Dici fisicamente?”. Il peggio di tute era una seduta dietro di me che continuava a lanciare gridolini e ad un certo punto esclama “O mio Dio ragazze non vorrei dirlo ma….LUI mi ha guardata” scatendando risate scomposte nei due intrusi della prima fila. Mi sarei voluta girare e dirle ” A noi ha chiesto l’accendino addirittura! Tiè!” e vedere la faccia della ragazzina brufolosa dall’eccitazione facile. 

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Ma a parte che sembrava di essere alla festa dell’8 marzo versione junior e a parte che per ò’80% del tempo ho guardato la pelata sudata del cameramen che aveva deciso che davanti a me aveva le inquadrature migliori devo dire che Andrea live è proprio bravo. Ed è difficile che io dica una cosa del genere dato che, come sapete, esiste per me un unico cantante al mondo ed è Cesare e ComeLuiNessunoMai. E allora, vi chiederete, t’è presa l’ormonella pure a te? No ma non c’è canzone che mi rappresenti meglio in questo periodo come “Un posto per me” (se non l’avete mai sentito fatelo)

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Caro Andrea non so perchè tu l’abbia scritta dato che mi pare che qui a Bologna ci stai bene. Io so che questo non è il posto per me. Come dici tu nella canzone “saltare senza riatterrare dove tutti ridono e trovano un posto per sé” già come mi ci sento…circondata da amici con amori, lavori, matrimonio, convivenze e vacanze….si fa il pranzo della domenica dove io arrivo in hangover e sono andata a dormire alle 6 del mattino, loro non sono usciti e sono stati a casa a farsi le coccole sotto le coperte. Sentirsi fuori luogo con i miei mille lavori precari, con le corse folli una settimana e la disoccupazione quella dopo, significa sentirsi dire “beata te che puoi riposarti in settimana” ma nessuno pensa “Beata te che ti sei fatta tutta l’estate a Bologna senza mai vedere il mare”. Ed io continuo a chiedermi “qual’è il posto per me? di sicuro non questo”….

” vorrei un posto per me anche se non c’è”, sono fuori luogo, fuori contesto, non ho collocazione…”un posto dentro questo istante, un posto che mi sente che mi accoglie e non vuole niente. E ricomincio a respirare mentre tutti vivono e trovano un posto per sé” è l’emblema della mia vita, come se sentissi la fatica di vivere, l’immane sforzo anche di respirare mentre intorno a me gli altri stanno bene, si collocano, si ritagliano il loro spazio, sorridono si sentono adulti e ti guardano con lo sguardo di perchè sei così? come se tu non volessi un posto per te. 

E se non lo trovo quel posto? Se non mi sento accolta? Se mi sembra di respirare aria sempre più rarefatta, sempre più pesante. E allora scappo e mi rifiugio nei miei luoghi, come questo, il mio blog, il mio angolo di aria pura, dove loro, gli altri, non entrano, perchè loro lavorano, non hanno tempo per le cazzate. 

“E quante volte che dovrò dire che mi dispiace ma devo andare. Vorrei restare per poter dire non devo più cercare è qui il posto per me.” Vorrei tanto poterlo dire ma a quanto pare Bologna non è il posto per me. Un Deja viù è un indizio che sei sulla strada che dovevi percorrere. Io è troppo tempo che non ho deja viù e, mi dispiace, ma devo andare. Lascerò questa città ancora, l’ennesima volta, andrò in un posto con il mare perchè almeno avrò un posto in cui perdere il mio sguardo quando penserò che non è il posto per me. 

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Caro Andrea, non so se ho colto il senso che volevi dare tu alla canzone ma a me fa piangere per questi motivi. E se non fossi una disoccupata part time avrei anche comprato il cd! In cambio, però, faccio conoscere ai miei “fan” la tua canzone!

Mi servirebbe sapere

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Allora oggi ce la prendiamo per ridere un po’….vorrei farvi sapere come le persone sono arrivate al blog, o almeno alcune delle chiavi di ricerca più divertenti.

 

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Mi servirebbe sapere, per citare Antonio Maggio, cosa cazzo pensavate di trovare digitando queste cose…dividiamole per gruppi.

Terroni vs Polentoni

Dopo il mio articolo su Nord e Sud che ha fatto ribollire il sangue dei polentons trovo le seguenti ricerche

1) dove posso conoscere belli uomini del sud che vivono al nord? – Tesoro mio se lo scopri fammelo sapere subito! Ma davvero pensi che google dia tale informazione?

2) immagini sui terrone – Punto uno per cercare immagini non devi scrivere immagini su google ma cliccare su immagini in alto. Punto due cosa pensi che ti compaia? Secondo me delle persone!

3) ammazzare un terrone con un bastone – Non è più facile con una pistola? E comunque non credi che si ottenga lo stesso risultato con qualsiasi persona? Cioè prendi il bastone e lo picchi a prescindere dalle sue origini?

4) cosa vuol dire quando un meridionale ti fissa? – È il codice segreto dei meridionali, stiamo dando il segnale ai nostri amici ladri per venire a casa tua a rubare perché abbiamo visto la borsa di Louis Vuitton.

5) quando al sud ti offrono un caffè cosa vuol dire – Che il prossimo lo offri tu! Al nord che vuol dire?

6) cosa deve sapere chi sta con un siciliano? – che se dice minchia ogni 5 minuti non si sta riferendo al suo pisello e che se ti senti giù puoi fargli dire parole che iniziano con la D o con la R per prenderlo in giro e ridere.

7) l’uomo del sud non mi lascia uscire in discoteca – lasciarlo invece di cercare su google?

8) come si dice in siciliano terrone – ti è mai venuto in mente che non ci auto insultiamo?

9) i terroni sono una strana specie – tu sai cos’è una specie?

Finiti quelli sui terroni passiamo subito a quelli sessuali che riescono ad essere anche peggio….

1) ho sentito la mia coinquilina fare lamenti erotici nel bagno alle 7 del mattino – si vede che ha avuto un’ottima sveglia, tranquilla, non sta morendo, va tutto bene

2) sito incontri sesso senza na lira – Mi dispiace tesoro ma sei messo davvero così male?

3) perchè si gode a fare l’amore con le mutande abbassate –  Perché vedo difficile farlo con le mutande alzate sinceramente….

4) depilazione pene estetista – ok quando la mia estetista me lo ha raccontato credevo fosse una leggenda….ma con la ceretta? Ma perché soprattutto! Non ci voglio neanche pensare…

5) ragazza che ti invita fuori per aperitivo e poi non ci sta – altrimenti si chiama prostituzione e se uno deve farlo non lo fa di sicuro per un aperitivo non credi?

Dopo di questi aprirei la sezione Cesare Cremonini….ragazzi io da anni dico che non amerò mai nessuno come lui ma voi avete problemi seri…

1) bere la birra di sera cesare cremonini – Sì immagino che Cesare, come il resto delle persone del pianeta, beva birra di sera e non alle 9 del mattino. Ma penso che stessi cercando la canzone “Le sei e ventisei”

2) cremonini se i maya – No, questa volta non ci arrivo neanche io a capire cosa stessi cercando ma sarei davero curiosa di saperlo

3) con chi vive cesare cremonini a bologna? – Saranno anche cazzi suoi non credi?

4) cesare cremonini strada maggiore – cosa vuoi che ti dica google? Scusa hai sbagliato, ritenta! Riguarda Marmellata #25 e segui i suoi spostamenti!

In ultimo vi lascio quelle di argomento vario…

1)     se un ragazzo offre un caffè ad un africana lei che pensa? – lo beve?!

2)     donne di caserta sposate che cercono uomo per divertirsi metono il suo telefono – Neanche io sono così dettagliata nella ricerca di un eventuale partner…

3)     come vestirsi per un concerto di david guetta – Fatti stampare una maglietta con le mani a cuore e scrivi ovunque love david!! Ah e non dimenticare grossi occhiali da sole

4)     non mangia piccante non beve alcool eppure ha emorroidi grosse perche’ – non beve…guarda che a google non devi raccontare la storia che è tuo cugino, puoi dire che sei tu

5)     che vino rosso chiedo al bar – quello che preferisci?

6)     vietato mangiare al bar cose proprie – tu come la vedi? Fai na cosa domani vai al cinema e portati il pc con un film scaricato vengo con te!

7)     a volte vi rendete conto che la vostra vita fa schifo – Sì ma nessuno chiede a google come fare

8)     voglio restare pelosa – è semplice basta non depilarsi!

9)     chi è single si depila – Effettivamente meno dettagliatamente di quando sono fidanzata, ma metterai pure un costume….o dei leggins corti….o una gonna…

10)con cosa mettere leggings rotti – buttarli no?!

11)come si mette il gorgonzola sulla pizza – ?????? intero?

12)se una ragazza mette un vestitino e non un laio di jrans che vuol dire? – Innanzitutto non sai scrivere, poi vuol dire che ha caldo? Che preferisce i vestitini ai jeans? Che si era depilata e voleva farlo vedere? Ma credimi, se la dà a uno che cerca questo su google ha seri problemi!

13)come capire se il barista ti piace – chiedi a un pc, è la cosa più intelligente! Quando lo vedi gli chiedi semplicemente da bere o vorresti che ti trascinasse sul bancone del bar urlando “Tutti fuori è chiuso!”?

14)antonio maggio figo – Ragazze punto 1 è il sosia delle Vibrazioni, punto 2 nella canzone ammette di durare un’ora pure scarsa…non vi distoglie da qualsiasi pensiero???

Perchè Sanremo è Sanremo – parte 2 (I modà devono morire)

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Continuiamo la nostra rassegna della kermesse ispirandoci a Stephen King per iniziare con…

I Modà: I Modà fanno cagà, la rima è troppo scontata ma dovevo dirla. Cioè stiamo parlando di un gruppo che ha sfondato con una canzone che parla dell’ex di sto bruttone antipatico che di notte si masturba pensando a lui. E già qua sta tipa ha problemi. Ma la canzone di Sanremo? Ma che cazzo significa? Un’accozzaglia di frasi impossibili…l’unica cosa che ci si può fare è usarla nelle mie lezioni di inglese per spiegare il condizionale del terzo tipo! E poi Francesco già sembri un beccamorto poi ti vesti total black ma tanto total che ti viene da domandarti ma le mutande come ce le hai? Ah Francè comunque se gli animali ci potessero parlare ti chiederebbero pietà!

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Per fortuna a risollevare le sorti delle mie povere orecchie arrivano gli Elio e le Storie Tese che pensano bene di smontare le canzonette di questi pseudocantantelli e ci premiano con La Canzone mononota e delle mise da teatro…prima vestiti da preti, poi con Rocco Siffredi e infine da obesi…meravigliosi! Certo la canzone non poteva vincere essendo una parodia ma la chicca “Perchè un bacio piccolissimo è un bacio piccolissimo” è stato il top! Anche perchè a me è mancato lo stacchetto Perchè Sanremo è Sanremo! ma sta di fatto che come 17 anni fa la terra dei cachi è la terra dei cachi.

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Ma riabbassiamo subito il livello con Chiara, un’altra emerita sconosciuta che da brava figlia dei talent rinnega suo padre e rifiuta il suo nome. Vestita come mia nonna canta una versione remix della vecchia romagna con le parole più banali che potessero scrivere. Non ho altre parole se non citarla “Leggo gli oroscopi ma credo nell’eternità…fare l’amore ci fa sentire moderni” Chiara, perdonami, ma hai dei seri problemi…puoi sentirti appagata, non molto soddisfatta, puoi averne ancora voglia, puoi desiderare la sigaretta del post….ma CREDIMI non puoi sentirti moderna, soprattutto non con quella specie di tunica con inserti in pizzo.

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Per restare sempre in tema siamo figli di nessuno ecco a voi Annalisa, ovvero la brutta copia di Noemi che canta su uno pseudo ska vestita da prima comunione. La canzone è la copia di una qualsiasi canzone di Giuliano Palma, è una messico e nuvole cantate dalla ragazza della porta accanto. Ma almeno quella aveva un testo interessante. Insomma un plagio con dei pantaloncini improbabili che se mamma me li avesse messi a 12 anni allora sì che avrei rinnegato il mio cognome!

 

Per migliorare la situazione arriva Max Gazzè con una canzone profonda e molto bella ma ho una domanda: perchè si era travestito da Dracula? Max, tesoro, sei uno dei pochi uomini poetici in Italia perchè ti sei conciato come un metallaro? Secondo me c’è restato troppo male che a carnevale non è potuto andare a Le Grotte nè a nessun’altra festa per essere lì e c’è rimasto male. Glissiamo. Cercando foto per postarle, inoltre, mi sono accorta che ha davvero un occhio più aperto e uno più chiuso non erano le lentine! Max ci dispiace che Sanremo non ti abbia fatto lo stesso effetto di Silvestri, ti ascolteremo comunque, ad occhi chiusi.

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Ecco arrivare Malika. L’ultimo cd è meraviglioso, di una profondità infinità e allora mi chiedo perchè hai fatto scrivere i 2 pezzi a noi, io negroamaro??? E perchè ti sei fatta bionda? Sai quante volte c’ho pensato anch’io ma poi mi sono detta che sono troppo scura per essere bionda? E a me solo il bisnonno, si dice, non solo fosse marocchino ma addirittura il vicerè del Marocco, tu, quoque tu, come hai potuto!!! Ad ogni modo brava come sempre ma dopo aver ascoltato Neve Casomai tutto il resto è noia. PS negli ultimi due anni ne hai presi 10, è stata colpa di Cesare? Per piacere fammelo sapere perchè nonostante lo ami potrei smettere per non predere anche io 10 anni!

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Particolarmente toccante Simone Cristicchi con La prima volta che sono morto. Nulla da dire, solo un suggerimento, mantieni questo standard, non puoi oscillare tra canzoni poetiche e merdate incredibili. L’incontro dell’uomo morto col nonno partigiano, una chicca (s’è capito che sono per la musica cantautorale?!)

Passerei in rapida carrellata ai giovani.

Primo giovane in gara Renzo Rubino emozionatissimo ragazzo che canta di un amore gay…ci si domanda: è autobiografica? Non che ce ne freghi più di tanto ma so domande che vanno fatte! Lui comunque stava per morire sul palco, non sappiamo se per l’ansia o per la vergogna di indossare un  vestito rosso damascato, cosa che ci ha fatto credere ancora di più che la canzone fosse autobiografica! Nulla da dire sulla canzone…bella, assolutamente bella. Passa, a giusta ragione.

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Poi arrivano i Blastema che mi hanno fatto molta paura….vestiti un po a cazzo di Ken ma il cantante aveva gli stessi capelli della protagonista di “3 ragazzi e un maggiordomo”…molto rockettari ma con la piastra insomma. Sulla canzone non riesco a dire nulla perchè l’ho sentita più volte, giuro, ma non si capisce molto né cosa dica lui, né cosa voglia dire. E comunque le sue movenze stile Edward mani di forbice mi distolgono. Passa, non sappiamo perchè.

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Poi canta Irene Chiotto, la brutta copia di Arisa, se è possibile. Canzone insignificante, canzonetta d’amore e videoclip girato nel garage dell’Esselunga con guanti ma senza calze. Ci chiediamo perchè. A Sanremo, invece, si presenta indossando il copridivano della nonna. Irene, neanche la protagonista di Girls veste così male, credimi. Esclusa, già solo per il vestito.

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Arriva Il Cile, vince il premio per il testo ma lo scartano, probabilmente perchè si è vestito in un incrocio tra il Corvo e Piero Pelù old style. Canzone carina anche se…in pratica è uno sfigatello (è un po’ sfigato!) che si innamora di una troietta…cito letteralmente “di locali alla moda dove perdi mutande chissà se mantieni la testa al suo posto oppure la doni alla iena di turno” e drogatella “alle 4 di notte per i vicoli stretti compri veleni e  non compri confetti.” Ad ogni modo orecchiabile, carina e passerà un sacco per radio. Esclusa, peccato.

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A questo punto devo ammettere che avevo una preferenza, Andrea Nardinocchi, figlio della mia città d’adozione. Bel ragazzo, identico al mio ex fidanzato storico (giuro che metterei una foto!) ma con un evidente problema di scarpe. Mi piace molto la sua voce e adoravo la sua prima canzone Un posto per me, anche se fa un po foreveryoung…nel senso…abbiamo più o meno la stessa età ma lui fa un po’ peter pan e ti fa anche venire un po’ voglia di preparargli subito qualcosa da mangiare! La canzone è carina, orecchiabile e spaccherà in radio, le mie alunne la cantano in classe e mi hanno detto “Prof è un figo!”…mi chiedo in base a cosa io sono vecchia perchè sono nata negli anni 80 e lui è un figo seppur nato negli anni ’80! Sul palco si è emozionato ma, ovviamente, se n’è accorto solo chi, come me, conosceva la canzone a memoria! Ammetto che ho anche mandato 2 sms per votarlo e ho quasi pianto quando è uscito. Secondo me è stata colpa delle scarpe…

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Poi ti accorgi che tra i giovani c’è uno che ha già vinto X Factor e, giustamente, non si sta facendo la cacca sotto, anzi, sul palco è a suo agio. Parliamo del vincitore, Antonio Maggio, che fa una canzonetta stupidina che però se la ascolti una volta è finita…giuro che lo odiavo per il motivo di cui sopra ma non riesco a smettere di cantare “e farmi male e farmi male e farmi male tanto male”. Scenico. Però non trovo giusto che possa partecipare lui tra i giovani siccome è ovvio che alle spalle ha una produzione e che non lo frega il fattore emozione.

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Lo stesso dicasi di Ilaria Porceddu. Bella canzone anche se poi slega in sardo e ciao (cosa, tra l’altro che va contro il regolamento!) anche lei esce da un talent show e si vede, canta come se non avesse fatto altro nella vita, è una gran figa e ha un vestito favoloso. Almeno una donna la dovevano far passare…

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Ultimo Paolo Simoni…canta? o parla? si rifà a vecchi cantautori? Lo apprezziamo Paolo ma non c’era bisogno di riesumare la giacca di tweed del nonno che ha comprato subito dopo la fine della guerra! Inquietantemente vecchio inside.

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Detto ciò, signori…sanremo è finito…poco da dire, ha vinto Mengoni ma poteva andar peggio, potevano vincere i Modà.

Fatto sta che da settimana prossima prendo lezioni di canto…paura?

Due cose…

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Citando Malika ma perdendone una per strada, ci sono due cose che fanno perdere la testa a noi donne: che il tuo ex esca con una più bella di te e che il tuo ex esca con una più brutta di te.

Eh si ragazze sono traumi diciamocelo…perchè noi donne viviamo di pippe mentali, viviamo di domande, di pensieri e così quando il nostro ex esce con qualcun’altra abbiamo la stessa faccia di una che è appena stata eliminata da Amici.

Se è più bella ci viene l’ansia…ci sentiamo insicure e partono i pensieri stile James Joyce…ecco lo sapevo io, non ero abbastanza bella…cazzo vedi che dovevo depilarmi con attenzione più spesso…l’estetista costa ma sarebbe valsa la pena…e le unghie? perchè non smetto di mangiare le unghie? Quanto fa figo quando una con le unghie lunghe scrive sullo smartphone? E dovevo anche iscrivermi in palestra….è tutta colpa di questi rotolini sui miei fianchi! E perchè mi sono fatta vedere in tuta? Cazzo bevo la birra dalla bottiglia e quando gioco alla Wii sembro allo stadio…lei di sucuro non lo farà!

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Guardala…ha le ondine tra i capelli…sembra appena uscita da un set di un videoclip….secondo me è astemia, ride con la mano davanti alla bocca e siede sempre composta…eh no, lei non sarà mai la migliore amica dei suoi amici ma loro la guarderanno con ammirazione chiedendogli dove ha trovato quella bambolina…

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Immediatamente una ragazza che è semplicemente carina ai nostri occhi diventa Angelina Jolie e noi ci sentiamo delle emerite merdine, ci troviamo difetti che neanche Christian Troy avrebbe mai trovato e ci deprimiamo un sacco.

Se lei è brutta andiamo in paranoia ugualmente e ricominciano i pensieri liberi questa volta anche più tragici…diciamo alla Virginia Wolf…oddio sta con quel cesso? è inguardabile! e prima stava con me…allora devo essere bruttina più di quanto pensassi…e la trova anche bella! Cazzo a me non ha mai commentato una foto di facebook dicendomi che ero bella! A me non mi ha mai avuta neanche tra gli amici di facebook perchè voleva i propri spazi e adesso??? Posta foto di loro due che si baciano! E di me si vergognava? Vorrebbe dire che sono più brutta di quella lì?

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E ricominciano le stesse identiche paranoie. Perchè la verità è che noi siamo insicure, tutte e ci basta poco per cadere in mille paranoie, perchè il nostro cervello viaggia sempre a tremila all’ora e cerchiamo sicurezza nello specchio e ci vediamo solo difetti. Per lo stesso motivo non riusciamo maia a chiudere le storie…siamo sempre lì a cercare di recuperare, a cercare di capire in cosa abbiamo sbagliato, ma è sempre detto che la colpa sia nostra? Ci tradisce? Non siamo state abbastanza brave a letto. Ci tratta male? Gli abbiamo fatto mancare qualcosa. E quando proprio non troviamo delle nostre mancanze ecco che parte il peggio di noi: le giustificazioni. è stronzo con le donne, la madre lo trattava male da piccolo; ha atteggiamenti gay, gli è mancata una figura maschile di riferimento; a letto è egoista, ha bisogno di sentirsi maschio alfa; si dimentica del tuo compleanno, ha tanti impegni.

Così finiamo per cercare di correggere i nostri errori inesistenti e finiamo per mangiarci le unghie, fumare come le turche, mangiare cioccolata e prendere 10 kili e lui? Ci lascia perchè ci stiamo trascurando…e si mette con un’altra…più bella o più brutta.

E alla fine entrambe le cose si risolvono con la stessa medicina….farsi un colore ai capelli cantando “que hiciste” sotto la doccia mentre sciacquiamo via la tinta e finendo per mangiarne la metà. Con lo strano risultato che il netto cambio che volevamo non succede e che facciamo una tintura bionda per sentirci dire “ma hai fatto i capelli rossi”?

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Perchè Sanremo è Sanremo – Parte 1

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Rieccomi tra i vivi, tesi finita e posso tornare a dedicarmi alle cose che mi piacciono…quindi blog, blog, blog!!!

E di cosa volete che parli se non di Sanremo? Del Papa che abdica? Naaa che palle!

Ieri è finito il Festival…contenti, scontenti arrabbiati…per me più che musica questo festival è stato 2 cose: 1) mise improbabili 2) la domanda dell’anno “e chi cazzo è?”

Dei 14 big ne conoscevo 7 non guardando io la tv!

Ma vediamoli nel dettaglio

 

Marco Mengoni: Rispondeva sia al criterio 1 che 2. Non sapeva chi fosse non guardando X Factor soprattutto da quando è diventato un programma per soli ricchi possessori di sky. Si presenta la prima sera vestito come un mafioso anni ’30 con tanto di fazzolettino che gli esce dal taschino della giacca e baffetto alla Sicilia d’altri tempi inizia la sua canzone…ma è così emozionato che alla prima strofa sembra dire “si scambiano le offese con il pene”. Nonostante uscisse da un reality era imbalsamato sul palco. Tra l’altro, non sapendo assolutamente chi fosse l’ho cercato ed ho scoperto che ha proprio un problema serio con l’epoca in cui viviamo essendo in tutti i video vestito come un becchino e con i capelli in gelatinati all’indietro! Ma almeno ha iniziato a farsi meglio le sopracciglia. In definitiva bella voce ma uno dei tanti soldatini da talent show. L’Italia ne poteva fare a meno.

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Poi sale sul palco Raphael Gualazzi, il Michel Bubblé de no’arti, vestito anche uguale…completo e cravatta mezza sciolta come se fossi stato appena scoperto a fare roba zozza con la segretaria. Inizia a cantare e mi costringe ad alzare il volume…Raphael alza la fottutissima voce che non si capisce nulla di quello che dici! E allora lui la alza ma chiude gli occhi in uno sforzo immane simile a chi sta facendo la cacca dopo giorni di stitichezza. Bravo, anche se ritiro immediatamente il concetto che se uno suona il pianoforte m’ha già conquistata! Aggiungiamo che, ovviamente, non conoscevo neanche lui e l’ho cercato capendo che la sua ispirazione sono gli irlandesi ubriachi all’uscita dai pub! Canzone carina, lui bravo, almeno qualcosa di diverso. Nonostante ciò la canzone non è orecchiabile e non è cantabile dai più. Di nicchia. Ah e Raphael per sopravvivere ci basta un sogno un paio di palle, io vorrei un lavoro.

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Terza prova…Daniele Silvestri. Mi è sempre piaciuto come cantante, bravo, bellissimi testi ma è sempre stato abbastanza bruttino. Invece stupisce tutti entrando sul palco e lasciando noi povero pubblico con l’idea che abbiano sbagliato presentazione! Daniele Silvestri è diventato un figo! Questa è la vera notizia sconvolgente di Sanremo!!! Poi inizia a cantare con una specie di mimo dietro che ci ricorda molto l’esibizione sanremese con il ballerino di Salirò. Testo impegnato, ovviamente, che fa sorridere chi, come me, è sempre stato parte di quei cortei di cui parla ma che, purtroppo, creerà smorfie di superiorità in quella parte dell’Italia contraria a tutto ciò (perché non ha nulla di cui lamentarsi!). Non vincerà Sanremo ma io un bell’8 glielo do, 7 per la canzone + 1 per le migliorie fisiche! Ad ogni modo il cantautorato impegnato Daniè non va più di moda, alle ragazzine di mo non gli piacciono più gli intellettuali…dovevi vestirti strano e cantare di qualche amore strappa lacrime per farti votà, mi dispiace!

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Poi arriva Simona Molinari con Peter Cincotti. Altri due emeriti sconosciuti tanto da far pensare che tra i giovani ci saranno Albano e Romina per bilanciare. Poi scopro che in realtà lei la conosco visto che cantavo a squarciagola una sua canzone st’estate! Grande voce, bel genere, testo nsomma…abbastanza scontato. Ma la cosa che rimane di lei sono i vestiti improbabili indossati. Simona e porca vacca ma puoi andare ricoperta di brillantini? Il vestito della prima sera l’aveva rubato a una pattinatrice sul ghiaccio, il vestito fucsia era stato rubato a Barbie Gran Galà! E con delle scarpe con cui non potevi muoverti? Con un pezzo del genere che faceva venire voglia di balletti anni ’20? E lui? Ne vogliamo parlare? Una frase in italiano doveva dire ma non ce l’ha fatta ha vinto la falacità! Era un incrocio tra Miguel Bosé e Michele Placido quando recitando in napoletano ripeteva “Curr’, currimm’”. La peggio vestita forse…a pari merito con Maria Nazionale.

 

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Maria Nazionale…ne vogliamo parlare? Se pensi a lei pensi TETTE! Cazzo ma ce l’hai un vestito che non ti strizzi in vita fino a morire e non ti metta le tette in gola? Prima sfoggia un vestito fucsia con scarpa abbinata che non si usa da almeno 10 anni, poi si strizza in un corpino del 700 che ha rischiato di ucciderla, infine, sempre per la serie viva la sobrietà, si veste di celeste con un abito lungo con tanto di strascico…Maria è Sanremo non il matrimonio della cugina della sanità! Sembrava la sirenetta! E poi per cortesia, sono campana e ho dovuto fare l’interprete! Ma capiamo che il resto dell’Italia non ci capisce? Delusissima in assoluto.

 

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Ed ecco arrivare Marta sui Tubi…direttamente dal palco di Villa Serena a Sanremo. Alternativi e quindi piacciono. Fa figo dire “Ah, no, io ascolto Marta sui tubi. So ganzi, vestono come cazzo gli pare perché loro sono contro il sistema, e il loro nome è l’anagramma di Ti masturbi.” Ma ti pare??!!! Ma siete dei deficienti allora! Arrivano vestiti come dei rockettari anni ’80 e poi decidono di mettere il frak per far vedere che so fighi e me li chiamate alternativi? Il problema è che a Bologna, e mi ci avevano avvertito, o diventi fighetto o sfattone, non c’è via di mezzo, non puoi essere normale e farti i cazzi tuoi, no! O metti le birkenstock, la gonna lunga a fiori e lo smalto a dita alternate, o vai a fare la spesa col carrellino di Dolce e Gabbana e il tacco 12. E poi se erano così alternativi strafottenti e contro il sistema perché non hanno detto a cosa si deve l’originale nome del gruppo? Finti alternativi da via del Pratello.

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