Tutti vogliono viaggiare in prima….

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Immaginerima cla

Oggi, dopo quasi 9 mesi, ho messo piede fuori da Bologna. Avete mai visto Pleasentville? Quel film in cui i due ragazzini finiscono dentro la Tv nella loro sit-com preferita in bianco e nero e tutto si svolge all’interno del paese e tutte le strade finiscono in circolo e riportano a Pleasentville? Beh, ecco, per me Bologna è stata  Pleasentville in questi mesi. E invece dopo Pasqua arriva sempre Natale e sono riuscita ad uscire dal mio circolo vizioso!

Con mia grande gioia ho preso il treno Italo al posto di Trenitalia che mi sta un po’ (anche tanto!) sulle palle e quindi a parità di prezzo avrei preso comunque il nuovo treno testarossa, figuriamoci quando ho trovato la prima classe a meno del costo della seconda delle ferrovie dello stato (e qui ne approfitto per un vaffanculo trenitalia a nome di chiunque).

Prima classe lor signori, mai successo, mai viaggiato in prima classe nella mia vita e così, curiosissima, salgo sul treno. Accanto a me una signorotta in pelliccia e colbacco che già per questo avrei ucciso…che quando mi vede arrivare trascinando la mia valigia fucsia alta quanto me e pesante come un cadavere, più la borsa del pc, più la mia borsa, più una busta piena di regali mi ha guardata come un extraterrestre e mi ha detto “Beh signorina, dove crede di andare con quella valigia? Quelle lì son cose che si spediscono, mica la può portare in treno?” Dopo aver trafficato mezz’ora con il sistema di sicurezza valige Italo sono riuscita a sistemarla in corridoio e sono tornata al mio posto sfinita. Ho preso il mio libro ed ho iniziato a leggere. Ma la signora altolocata non era d’accordo e ha iniziato ad espormi le sue teorie bizzarre…tutto è iniziato dal fatto che “Sa signorina, lo sanno tutti che Montezemolo è il figlio segreto di Agnelli, per questo è a capo di tutto e ha costruito questo treno. Beh sa cos’è? Bisogna essere fortunati a nascere nella culla giusta. O, se non lo si è, si deve scegliere il letto giusto in cui dormire…ha visto Belen? Lei dice che sta con Corona, poi che sta con sto ragazzino qua…ma son tutte coperture! Lei sta con un vescovo, glielo dico io!” Poco dopo ho capito che in prima classe danno da bere e la nonnina torinese aveva bevuto un paio di flute di spumante!

Questa sua affermazione, però, mi ha fatto tornare in mente di essere in prima classe tra avvocati, imprenditori e donne che si facevano le unghie. E mi sono ricordata anche di avere una pizza in borsa. Sì, lo so, non è molto “prima classe” ma avevo rimosso e avevo una gran fame, così, scesa la signora e restata sola, ho deciso di mangiarla ma mi vergognavo molto di tirar fuori due fette di pizza al gorgonzola grondanti di olio piccante. Ero comunque in prima classe! Così ho atteso il carrellino delle vivande e, con mia immensa gioia, ho scoperto che potevo prendere gratuitamente dell’ottimo vino bianco.

Tra gli altri servizi di Italo c’è un portale a cui accedere con il pc per poter guardare un film a scelta e così eccomi, stravaccata su enormi poltrone di alto design a bere vino e a guardare “Il papà di Giovanna”. Ma il vino bianco a stomaco vuoto, sommato ad un film stupendo ma triste e inquietante non fanno begli effetti! Così mi sono decisa a mangiare la mia pizza di nascosto prima di ritrovarmi ubriaca fradicia a chiedere a tutti quelli della carrozza se avrebbero ancora parlato alla figlia se avessero scoperto che era un’assassina! E così eccomi nascosta sotto il sedile a riempire il vagone di puzza di gorgonzola. Che poi puzza…la mia teoria è che le cose da mangiare più puzzano e più sono buone…prendete il pesce, puzza da morire ma come si fa a non mangiarne quintalate?

Ovviamente, con la fortuna che mi ritrovo, passa il controllore mentre io sto mangiando come se non ci fosse un domani e io, furbamente, penso di nascondere la pizza sotto il cappotto con un gesto repentino della mano e rovesciandomi addosso del vino. Eccomi in tutta la mia classe puzzolente di formaggio con la muffa e vino con ancora le briciole sulla bocca e leggermente sbronza…la classica persona che trovi in prima classe no? Al secondo giro del carrellino stavo per chiedere di metter su David Guetta e ballare in piedi sui sedili! Alla fine del film sono anche scoppiata a piangere con evidente stupore della mia nuova vicina di sedile che non so se si chiedesse perché piangessi o perché puzzassi come un formaggiere veneto!

Insomma…sono arrivata a Salerno ubriaca e avendo fatto un ottimo viaggio…e finalmente ho capito perché “tutti vogliono viaggiare in prima”! Nel viaggio di ritorno potrei peggiorare la mia situazione riempiendo il vagone di odore del gateaux di patate che mia madre, come ogni anno, mi infilerà di nascosto nella valigia costringendomi a pormi da anni la stessa domanda: mia madre pensa che a Bologna non ci siano patate o che io non sappia cucinare? Ma quest’anno la domanda sarà un’altra: riuscirò a farmi cacciare dalla prima classe?

Sappiate che se dovessero mettere delle restrizioni al viaggiare in prima classe su Italo treno sarà colpa mia, ma finchè non lo fanno incito tutti ad una sbronza a 150 all’ora!

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  1. Hahahahahahhhh io non sono stato così “scurnoso” quando ho preso il rientro a Pasqua con Italo da Salerno a Milano in Prima, le poltrone della Frau hanno assistito al taglio del casatiello nelle due versioni rustica e dolce con estrazione di coltello con manico rosa che vendevano anni fa alla Festa della Madonna…

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