Rettifica/spiegazione al mio precedente post 10 cose che un terrone deve sapere….

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Allora…date le continue polemiche vorrei fare un paio di rettifiche, o meglio, degli approfondimenti…

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Cominciamo dal fatto che i miei post sono assolutamente personali e ironici su episodi della mia vita trattati in modo romanzato…in fondo sono una scribacchina è questo il mio compito.

Però vorrei dire una cosa a tutti i nordici che si sono offesi, anzi due…1) c’è una differenza sottile tra ironia e sarcasmo, 2) mi spiegate il principio per cui chi vive in un posto non ha gli stessi diritti di chi ci è nato?

Analizziamo il punto 1….tutti lì a scrivere che se noi terroni ironizziamo su di voi è ok ma se lo fate voi ci arrabbiamo…quello che fate voi non è ironia….mi spiego:

A (polentone): andiamo a cena?

B (terrone): ok a che ora?

A (polentone): passo a prenderti alle 19.15.

B (terrone): porto nonna?

Tipico caso di ironia…nessuno insinua che esista un giusto e uno sbagliato, il pubblico ride, tutti applaudono e non è successo niente.

A (terrone): il nostro mercato è più chiassoso del vostro?

B (polentone): sarà che a voi la mafia dice di urlare.

Tipico caso di sarcasmo peraltro fuori luogo.

Mi sono spiegata? Se uno mi commenta “non confondiamo l’essere ospitali con la vostra maleducazione nel passare senza avvertire” mi dispiace ma mi stai offendendo, sei tu a dare un giudizio sul mio modo di fare, io il tuo l’ho solo trovato strano non maleducato.

Il punto 2 ha bisogno di una amplificazione grande….allora io vivo a Bologna ma non solo…sono residente qua, pago all’incirca 1000 euro di multe all’anno al comune di Bologna (tranquilli ho già chiesto se per cortesia mi fanno mettere l’impronta della mano stile Walk of Fame sulle torri!), pago le tasse qui e non posso lamentarmi di cose che non vanno perché non sono nata qui????!!!

–        Ah cazzo stasera ho aspettato 35 minuti il fottuto autobus a -3 gradi e non passava!

–        Torna a casa tua terrona di merda!!!

–        L’università di Bologna ancora non ha messo le date degli esami!

–        Perché non l’hai fatta a Napoli l’università se qua ti stava sul cazzo!!!

–        Mamma che clima di merda c’è qua!

–        E perché non sei restata al sud col tuo bel clima la mafia e non avere il lavoro?

Questo è lo scenario che mi si profila! Perché non sono restata al sud? Volevo fare un’esperienza da fuori sede ed ero convintissima che Bologna fosse poco sopra Roma (sono così tanto ignorante in geografia che mi faccio paura da sola!). Poi ho creato amicizie qua e mi hanno dato un motivo per restare. Sono lontana dalla mia famiglia e ho la mia famiglia acquisita…posso lasciare gli psicopatici che ho intorno? La casa di ognuno è dove si ha il cuore.

E poi scusate quindi non capisco…l’autorizzazione a lamentarmi ce l’ho solo dove sono nata o dove ho vissuto la maggior parte del mio tempo? Cioè sono nata a Salerno ma ho vissuto fino ai 18 anni in provincia….posso lamentarmi di se qualcosa non va a Salerno o solo al mio paese? E dopo quanto tempo che si vive in un posto ci si può lamentare se non passa l’autobus? Datemi dei dati più precisi….è come la residenza per gli extracomunitari? Ah no peggio, loro hanno i diritti dopo 5 anni, io sto qua da 7 e passa….devo sposarmi con un autoctono per avere gli stessi diritti?

Aspetto informazioni in merito al quando otterrò la completa cittadinanza e potrò avere delle lamentele o essere ironica sulle differenze tra nord e sud senza essere tacciata di razzismo al contrario! Posso avere dei timbri come la WII? Ogni tot di settimane acquisisco un timbro e un diritto in più…tipo…2 anni: complimenti! Puoi lamentarti del freddo. 4 anni: puoi lamentarti se non arriva l’autobus anche se il cartellone luminoso diceva che sarebbe passato e ci sono 6 gradi sotto lo zero e nevica, prima dei quattro anni rendi grazie all’autobus quando arriva come se non ne avessi mai visto uno prima!

Aspetto la tabella e i timbrini!

Grazie mille a presto con affetto

La vostra ragazzacoltaccorotto (che non è assolutamente razzista al contrario e che ama Bologna come se fosse la sua città!)

PS essendo l’8 di dicembre…buona preparazione dell’albero di Natale a tutti!

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  1. Se la gente capisse l’umorismo non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di queste specifiche XD !
    Per quel che vale…io mi sono divertito :)!
    Saluti.

  2. ma cosa vuol dire gente del nord che non pranza se ha fatto colazione con la granita? Sara libero ognuno di dire e fa re cio che vuole? Io sono terrona e se faccio colazione con granita di caffè con panna più brioche non ho più fame per ore e certo per alcuni può risultare pesante…In Australia gli italiani che erano emigrati lì per lavorare venivano chiamati SCARAFAGGI, sia che fossero di Torino sia che fossero di Filicudi. Adesso gli italiani al sud trattano nello stesso modo gli africani. Certo non tutti ma l’ignoranza c’è ovunque indipendentemente da meridiani e paralleli. Si, viva viva l’ironia ma anche w w le verità.

    • E’ giustissimo quello che dici cioè che l’ignoranza c’è ovunque ma dato che celebri la verità riprendo questa tua frase “Adesso gli italiani al sud trattano nello stesso modo gli africani” perchè gli italiani al nord come li trattano? Inoltre la cosa peggiore è di come gli italiani al nord (non tutti ovviamente) trattano anche gli italiani del sud.

  3. carissima su molte cose è tutto vero OGGI (ho quasi 60 anni e non ci credo) ma credimi è tutto frutto di quel perbenismo anni ’80 che negli Stati Uniti si chiamava “Edonismo Reaganiano” e qui Berlusconismo preberlusconi (Bologna lo era ancor prima che il supersilvio arrivasse , era già un terreno molto fertile). Per cui , nei supermercati, si è cominciato a servirsi dell’insalata con i guanti, senza tener conto della stupidità poichè la stessa insalata era caduta non so quante volte per terra. Si è iniziato ad usare le cuffiette per servire il pane lasciando scendere comunque i boccoloni lungo le guance. CIECO è diventato offensivo come BIDELLO NEGRO SORDO VECCHIO HANDICAPPATO e si è inventato un modo perbenista ipocrita e, a mio avviso, ben più offensivo nella sua asetticità , per cui oggi si dice OPERATORE SCOLASTICO DI COLORE NON UDENTE E NON VEDENTE DISABILE ANZIANO (orribile) non percependo che così dicendo queste paroline borghesucce son davvero offensive. E così in MONTAGNOLA , dove mia madre e io negli anni ’70 eravamo libere di tirare sul prezzo, fingere un”allora non compro…vado via” etc etc si è diventati snob e arroganti pensando di essere più civili e Bologna, una città dove quando ero giovane c’era chi cantava per strada, passeggiando, dove si mangiava il panino per strada (io continuo a farlo)si è imborghesita e adesso le stesse cose non si fanno più, è sconveniente e la città è superdepressa!

  4. sottoscrivo in toto il commento di Terry, combatto da tanti anni, anche sul mio blog, il pensiero “politically correct”, quello che ha battezzato operatori scolastici i bidelli, tanto per capirci.

    mi permetto solo due puntualizzazioni:

    1) agli extracomunitari si dà de tu perchè loro danno del tu e perchè il dare del lei richiede una conoscenza più approfondita della lingua

    2) ragazzacoltacco,
    mi sento coinvolto in tuo passaggio, mi riferisco al presentarsi in casa altrui senza avvertire, come ti ho già scritto nel post precedente, tale pratica è annovarabile tra i comportamenti maleducati, non lo dico io bensì le più elementari regole del vivere civile e, appunto, della buona educazione. C’è poco da offendersi. Le “usanze” dei luoghi d’origine sono esportabili fin quando non cozzano con quelle dei luoghi ospitanti. Non è un problema di nordici o terroni, se da Torino mi trasferisco a Napoli, sono io che devo adeguarmi a certe logiche e non i Napoletani alle mie, si chiama integrazione.

    Sono più vecchio di te, ho vissuto nella mia città i periodi della grande migrazione interna, quella che ha portato alla Fiat moltissimi meridionali. Pur venendo dalle campagne e dai paesini, in molti di loro hanno impiegato meno tempo di te ad integrarsi e accettare il modus vivendi Torinese, forse oltre alle tradizioni si sono portati dietro anche una dose di umiltà che nei tempi moderni è diventata obsoleta.

    se dovessero darti un euro per ogni volta che scrivi il termine “ironia”… diventeresti ricca… ovviamente sto “ironizzando”

    sempre con simpatia nè…!!!

    TADS

    • Signor o signora/ina TADS non per prendere le difese dell’amministratrice perchè non credo ne abbia bisogno ma che si tratti di ironia mi sembra pacifico. “La ragazza” ha scritto un decalogo su situazioni e comportamenti che ha vissuto e notato vivendo al nord e non vedo nessuna offesa, nel senso che anche citando il punto a lei “caro” “Passare a casa. Sei sotto casa di un tuo amico e vuoi bussare? No, errore! Non si può. Al nord bisogna telefonare e chiedere se si è a casa e se non disturbi! Hanno un senso di educazione incredibile e gli sembra maleducato passare da casa senza chiedere se si disturba. Per noi è inconcepibile, se sono sotto casa di qualcuno…un caffè non si nega a nessuno. Non fatelo MAI!” non riesco davvero a cogliere cosa ci sia di offensivo, lei ha ragione quando dice che è chi è ospitato che si deve adattare alle regole di chi ospita però se permette possiamo rimanere straniti da alcuni comportamenti proprio perchè derivanti da una cultura diversa? Infine nessuno può negare che c’è una grande parte di gente del nord, per fortuna adesso un pò meno, che fa la “guerra” alla gente del sud, basta pensare a quello che dice la Lega…

  5. mi fa piacere,
    il post in oggetto l’hai scritto tu mica io,
    con ironia, sia chiaro, il fatto è che quando si ha un blog si aprono anche commenti di dissenso, ironia o no hai posto un problema che esiste, alcuno cose le condivido quella menzionata no. Se permetti non puoi accusarmi di averti offesa, questo offende me.

    alla prox

    TADS

    • Inoltre quando noi vediamo dei comportamenti che riteniamo strani al nord, ci limitiamo ad etichettarli come strani perchè inusuali da noi, invece voi del nord quando assistete a dei nostri comportamenti ci etichettate come terroni.

  6. vero l’unica cosa che ti manca è l’autoironia ma si apprende avendo un blog e accettando il confronto scontro,evitando di difenderti e difendere sempre il tuo punto di vista. Senza lo scontro, con ovviamente rispetto, senza un conflitto senza dissenso non c’è nemmeno divertimento.

  7. ahahahah, l’articolo con le spiegazioni è ancora più spassoso del decalogo di partenza! 🙂 troppo simpatica!

    A tutti i piagnoni, andatevi ad ascoltare “Carmen Consoli – A Finestra”, ..la diversità è ricchezza!

  8. Io sono veneto e ho letto sia il blog precedente e sia questo, compresi i numerosi commenti. Nelle tue risposte nei commenti ho perfettamente capito quello che vuoi dire e ho saputo cogliere,fra le righe anche l’ironia . Mi piace il fatto che hai rimarcato le differenze e hai fatto di quest ‘ultime non un limite ma un valore aggiunto …un qualcosa di positivo ribadendo più volte che ‘nessuno è meglio di nessuno ‘ per antonomasia.Che dire mi fa piacere che ti trovi bene a Bologna , io ritengo l ‘emilia un vero e proprio modello sotto diversi punti di vista per tutto il paese. Ti auguro tutto il bene ,salutami la bellissima Bologna e se dovessi passare da quelle parti ti OFFRIRò volentieri un caffè! =)

  9. Signor Odino,
    sono maschio, giusto per la cronaca,
    io rispondo di quello che scrivo io, non di cosa pensano i leghisti o altri.
    Ho scritto pure alla nostra ospite che mi sta simpatica e che apprezzo la sua vena ironica, sinceramente questa sua arringa difensiva mi stranisce.

    faccio un ultimo tentativo:

    esiste una cosa che si chiama “educazione”, lei può presentarsi a casa di chi vuole a qualsisi ora e senza preavviso, è un problema suo non mio, un comportamento ineducato, a prescindere dal fatto che in certe zone sia accettato o comunque considerato positivamente, rimane e sempre rimarrà un comportamento ineducato

    state difendendo l’indifendibile, non è questo il modo migliore per valorizzare la meridionalità (nella accezione positiva del termine). Non ci si presenta a casa della gente senza avvisare, farlo significa, il più delle volte, rompere i coglioni (scusate il francesismo),

    il problema non si pone, al primo vaso di fiori che vi arriva in testa… riuscirete a capire molto meglio il concetto :mrgreen:

    TADS

    • Signor TADS lei ha ragione quando dice che l’educazione prevede di avvisare prima di presentarsi a casa di un’altra persona. Però io intendo l’educazione come una serie di regole atte a non urtare il prossimo, quindi in questo caso specifico lo ritengo come un rapporto bilaterale dove se ad entrambe le persone va bene non si può parlare più di maleducazione perchè di fatto non arreco fastidio o disagio all’altra persona, è una cosa relativa. Io sinceramente non passo mai da casa di una persona senza avvisare per una mia questione personale in quanto la penso come lei, ciò nonostante molto spesso gli amici quando li chiamo per avvisarli replicano “e stai pure a chiedere, dai vieni?”. Il comportamento che lei dice di tenere è ovviamente la regola di buona educazione che tutti dovremmo seguire e su questo non ci sono dubbi però ripeto, io ritengo che sia ineducato ciò che l’altra persona percepisce come tale, quindi non c’è un comportamento giusto o sbagliato ma un comportamento che sta bene o che non sta bene all’altra persona.

      • ti faccio notare che al sud andare in casa suonando direttamente al campanello e senza telefonare è segno di amicizia, di calore, affetto e stima. anzi l’ offesa sarebbe telefonare, perchè implicherebbe privare il proprietario della casa che si vuole andare a trovare della nostra confidenza. noi non ingigantiamo le cose, non siamo vittime di una cultura industriale carnefice della spontaneità e che obbliga a regolare ogni azione come se si fosse in una fabbrica dove si deve calcora tutto al centesimo. qui da noi se uno viene e suona viene fatto entrare gli viene offerto qualcosa. e se siamo impegnati ci scusiamo, lo invitiamo a ripassare fornendo i più prossimi momenti di disponibilità, e fornendoli in numero sufficiente affinchè quei momenti di disponibilità non coincidano con eventuali impegni dell’ ospite. punto e basta,senza farci troppi problemi. noi diamo importanza alle cose che meritano di avere importanza, e non spacciamo delle abitudini insensate e superflue per buona educazione, quando invece sono una mera e vuota etichetta vanesia.

    • Scusa TADS, ma il concetto di educazione è assolutamente RELATIVO e non assoluto, pertanto quello che stai sostenendo non è vero. In alcune culture (ad esempio al sud) può esserci il convincimento che l’ospite va onorato e quindi accolto in ogni circostanza: pertanto sei MALEDUCATO se non lo accogli. Questo va oltre al fatto che lui ti avvisi o no, l’ospite è una ricchezza in quanto tale, perché ad esempio ti porta compagnia….Insomma l’educazione dipende sostanzialmente dai VALORI diffusi in una certo gruppo sociale. ciao Giulio P.S. ti ricordo solo di sfuggita che in Giappone è considerato educazione fare rutti a tavola, perché è indice che si è apprezzata la cucina….

  10. onestamente ho letto più sarcasmo che ironia, nell’altro post. ma durante i commenti si sono dipanate meglio le intenzioni della padrona di casa.
    per quanto abbia riletto il post e i commenti, ammetto che un po’ di fastidio l’ho ricevuto. ma d’altronde, sarebbe stata la stessa cosa se chiunque scrivesse lo stesso post al contrario. cioè ribaltando la situazione.
    suvvia, per iscritto è difficile rendere l’ironia che intendeva usare la nostra ospite, noi polentoni (chi meglio di me?) accettiamo questo e lei accetti che noi abbiamo letto un po’ meno ironia di quanto voluto.
    🙂
    alla fine, una risata ce la siamo fatta, suvvia.

  11. bè certo ognuno ha le sue abitudini ma se arriva la suocera senza avvisare…così …giusto perchè si trovava nei dintorni…io non apro se qualcuno passa senza avvisarmi…lo facevo ai tempi dell’università in cui ci capultavamo senza avvisare in casa altrui a volte senza nemmeno essere amici, ma parlo di epoche personali diverse. Adesso se sono sul cesso o magari sto aspettando il mio ragazzo …col cavolo che apro! E, caro Odino, sia al Nord che al Sud certo trattano di merda gli africani…ma al Sud mi fanno incazzare di più poichè nella storia dei meridionali ci sono umiliazioni, maltrattamenti , povertà, emigrazioni, sfruttamenti per cui mi aspetterei si ricordassero di ciò che hanno passato per non farlo passare agli altri. Sono originaria di Stilo, Calabria, il degrado spirituale in questi paesi è altissimo. Perchè, dei cani abbandonati o torturati ne vogliamo parlare? Anche al Nord esiste l’orrore ma al Sud lo si è volutamente alimentato esponenzialmente…e delle mozzarelle ne vogliamo parlare? Io dopo la scoperta dei rifiuti tossici non la mangio più…che colpa ne hanno i meridionali? Hanno la colpa di farsi comprare come succedeva con Lauro: ti do una scarpa e dopo le elezioni, se vinco, ti do l’altra. Sud e Nord sono ugualmente pieni di difetti e qualità, si assomigliano come destra e sinistra oggi in Italia. Io credo che il tuo post ironico o no sia stato positivo se si fanno riflessioni, forse esagerate o drammatiche per alcuni, ma si fanno ed escono fuori cose molto interessanti. Mi dispiace per Odino che è così sofferente per una parola …terrone…che io vedevo scritta sul banco quando ero piccola …sono terrona, pelle scura, e critica col mio paese che mi coinvolge di più, quindi lo critico di più!

    • Non sono assolutamente sofferente alla parola terrone anche perchè etimologicamente vuol dire come sicuramente saprà “persona appartenente alla terra” però è l’uso che viene fatto della parola in oggetto ma come disse Virgilio a Dante passa e non ti curar di loro… Io in primis scherzo definendomi terrone però se cerca sul dizionario troverà questo “Epiteto spregiativo o scherzoso con cui nell’Italia settentrionale vengono designati i meridionali” (il più delle volte viene usato come spregiativo)http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/terrone.shtml inoltre da giurista le dico che anche la Corte di Cassazione ha riconosciuto che il termine terrone è un’offesa quindi al di là di quello che può o meno urtare me c’è sempre quello che la legge dice.
      Detto questo dalle mie parti, provincia di Bari, ci sono più strutture che accolgono gli africani i quali sono anche fuori ai centri commerciali e ai supermercati e non ho mai assistito a scene di razzismo. Non posso dire il contrario del nord perchè non ci vivo però per analogia se già molti sono razzisti con noi del sud che siamo pur sempre italiani figuriamoci con loro.
      Credo sia un pò come la parola Negro, in America un nero può dare del Negro ad un altro ma guai se a farlo è un bianco! Questa è una mezza provocazione ovviamente 😉

    • Cara Ulderica,
      terrone, purtroppo, ha una valenza negativa e non la si può negare. Per quanto riguarda il resto sappi che c’è sempre qualcuno più a sud di cui semtirsi superiori. Il resto delle cose che dici mi pare assurdo…cani maltrattati??? non so di cosa parli. Mozzarelle continuo a mangiarle e non sono diventata blu.
      E cmq non è un articolo sulle verità del mondo, è solo una cosa divertente su piccolezze che trovo simpatiche tra nord e sud.
      PS a me non dà fastidio se una mia amica passa da casa…sempre che porti con lei una buon bottiglia di vino!

  12. In Sudamerica NEGRO non è offensivo è bensì molto offensivo definire la persona “DI COLORE” tant’è che c’è un’ASS. che si chiama “CONSIENCIA NEGRA” E “NEGRO è LINDO”. Detto questo le strutture sono ovunque , come i FAMIGERATI Centri di accoglienza (ne ha mai visitato uno signor Odino?) e fuori dai supermercati spesso sono perchè non hanno altri punti di incontro migliori o per vendere o chiedere soldi. Ma questo ovunque. RAZZISTA è un aspetto oscuro dell’uomo …non ricordo chi …forse Primo Levi…diceva che ognuno di noi ha il suo ebreo. Il Sud non è meglio del Nord e viceversa, il mare più bello …SICILIA…uomini grandi e coraggiosi? Bè basti pensare a Falcone e Borsellino. Struggente Barocco? Dolcissimi dolci? Insomma O AMATO SUD…in te convivono ragione e sentimento ma tra il cervello e il cuore forse vince l’ultimo. Mi piace ricordare IL GATTOPARDO che dice “Il siciliano non vuole cambiare” e io credo si possa riferire un pò , generalizzando, a tutto il Sud e anche a tutt’Italia…ma pensandoci bene a tutta l’umanità se per cambiare si intende un differente modo di essere…migliore!! …perchè no …davvero migliore!

  13. e scusate se non si è capito…TERRONE è offensivo in modo lacerante, vederlo scritto sul banco è perchè era riferito a me, e chiaramente mi mortificava tantissimo! Ma i terroni cantano da soli…i polentoni in coro! AHAHAHAHAH

  14. quanto brucia alla gente del Nord che ha questo problema :” non sono dotati del senso di accoglienza”…proprio non ce la fanno…glielo spieghi pure…ma non comprendono… 🙂

  15. capisco che quella di provocare per poi vittimizzarsi sia una tecnica che possa fare presa su qualche allocco, però almeno mettetici un pò di impegno creativo

    se scendiamo nei luoghi comuni… potete andare a nascondervi, lo dico con ironia, sia chiaro, poi accusare il nord di non avere senso di accoglienza… mi sembra improprio visto che accogliamo meridionali da oltre mezzo secolo, Annina inventena un’altra che questa fa acqua da tutte le parti :mrgreen:

    TADS

  16. Guarda io di vivere nel tristissimo Nord non ci penso affatto, grazie a dio e alle mie capacità lavoro e vivo benissimo altrove.
    Comunque con le tue parole confermi quello da me dichiarato.
    Ma non hai da lavorare nell’operoso Nord, da produrre, invece di stare a rispondere a tutti in stile asilo mariuccia???
    Buona giornata

  17. no cara era la risposta a TADS, certamente non era rivolto a te che sei il mio nuovo idolo…ma TADS, è l’acronimo di cosa???
    Starà per :
    1) Tanto antipatico da stomacare???
    2)Ti amo da smorire???
    3)Tocca aspettare domani silente???
    ecc. ecc.
    Buon Appetito!!!

  18. Non capisco perchè una discussione divertente, riflessiva, pepata a volte, rilassata altre, debba finire col malumore della signora Annina che…Grazie a Dio…è perfettamente realizzata. Io, meridionale internazionale le dico cosa le direbbero qui al Nord, ironicamente…sempre ironicamente…”Stamattina, Annina, ha mangiato degli elastici?”

  19. ahahahahahahah…….. ci avrei scommesso,
    comà Annina, la tua risposta è troppo scontata, prevedibile, datata

    sai, una mezza dozzina di meridionali lavorano per me :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    ma poi… a te che ti frega di quello che faccio io??? pure impicciona :mrgreen:

    lì dalle vostre parti non lo sapete che basta cliccare sul nick per…????

    vabbè, fai la brava che ti metto a fare la pastorella nel presepe 😀

    TADS

  20. Molto simpatico Tads ma tieni conto che “Annina” ha con te una relazione contraria, ovvero: dal suo discorso si percepisce che è attratta da te ma ti provoca con una aggressività da teenager perchè tu le piaci, è lo stereotipo del “ti detesto ma ti spoglierei “… insomma se voi foste travolti da un insolito destino…questa volta con ruoli inversi, sud lei nord lui, e chi vi trattiene più? Fuochi d’artificio!

  21. mia è arrivata via mail la notifica di un commento di annina che non trovo,
    mi ha scritto che le faccio pena :mrgreen:

    dunque, io non ho nessuno alle mie dipendenze, la mia era una battuta ironica che avrebbe capito anche un bambino

    la goliardia, il sarcarsmo e lo sfottò mi stanno bene,
    le piazzate da cozzari no

    arrivederci e grazie,
    peccato, questo blog mi piaceva,
    a volte si fa in fretta a perdere utenti

    TADS

    • Tads il commento è stato cancellato da me perchè questo è un blog simpatico e divertente in cui trattavo ironicamente le differenze tra nord e sud ma la cosa sta degenerando. Come vedi, ho bannato un commento inappropriato e con cui non concordavo, mi dispiace se tu te la prendi con me perchè credo di essere stata chiara più di una volta sul discorso ok le differenze ma nessuno è migliore di nessuno e non mi va che si litighi.
      Con affetto e dispiacere se ci lasci

  22. Ciao, io sono di Bologna e mi sono divertita un sacco a leggere il tuo post precedente, che tra l’altro l’ho trovato verissimo oltre che ironico e spiritoso! Soprattutto il fatto che siamo convinti di vivere al centro… ci rido ancora se ci penso… credo che sia che non ci vogliamo confondere con i leghisti…
    A Bologna abbiamo un clima di merda e siamo noi bolognesi i primi a lamentarcene! Però le torte le faccio… anche senza frusta elettrica! 😉

    Certi commenti credo solo che andrebbero semplicemente… ignorati!!! Non vale la pena farsi venire il fegato amaro per quelli!!

  23. Belli, io sono del profondo nord (Trento) e mi sono “spisciato dal ridere” (scusate il tecnicismo) a leggere il post delle 10 cose da sapere..! Devo ammettere che con buona approssimazione è effettivamente vero! Anch’io, per esempio, non ho mai capito perchè devo andare a un compleanno e pagarmi la cena…

    Detto questo, ci sarà sempre qualcuno che la prende male. Amen!

    Brava Ragazzacoltacco12 e saluti!

  24. Premetto: 1) ho letto solo il primo articolo e non tutta la rettifica. 2) sono di Verona e ho studiato a Bologna
    Detto questo: è TUTTO VERO QUELLO CHE SCRIVI! AHAHAH! E lo trovo scritto in maniera formidabile: ironico, fresco, mai banale E soprattutto rispettoso!! Ragazza col tacco 12, io da cittadina nordica per la prima volta a stretto contatto con esperienze “terroniche” in terra bolognese, avrei una bella lista di 10 COSE DA IMPARARE PER CONVIVERE CON UN “SALGO LA SPESA, SCEMDO LA SPAZZATURA” !! 🙂
    (gli anni più belli, quelli che mi hanno aperto la mente e insegnato cosa vuol dire CONvivenza).

    • Coda di paglia vuol dire saper di aver combinato qualcosa ed avere paura di essere scoperti. Al massimo posso essere permalosa, non con la coda di paglia!
      Lo sai che sono rompicoglioni e precisina…potrei definirmi un Ted Mosby! Grazie di leggermi cmq nonostante io sia terrona 😉

  25. Mi sono imbattuta nel post che credo tu abbia cancellato, riportato su un altro blog. Sono napoletana e vivo da anni a Bologna (mio malgrado: questa città non mi piace ma devo adattarmi per motivi familiari). Il tuo post è divertentissimo e confermo parola per parola tutto quello che hai scritto, leggendolo sembrava davvero avessi letto nel mio pensiero! Con fatica sto cercando di abituarmi al fatto che qui c’è un modo di pensare parecchio diverso, che a volte detesto e a volte apprezzo perchè mi arricchisce: ad esempio, l’apertura mentale che c’è qui, noi napoletani ce la sogniamo. Penso che anche i bolognesi resterebbero scioccati se assistessero a certe “usanze” delle mie parti, e, se scrivessero qualcosa di divertente come hai fatto tu, mi divertirei a leggerlo…ammesso che esista un bolognese con il senso dell’umorismo – intendo quello capace di dare vita a battute che ti fanno rotolare per un quarto d’ora, o di farsela sotto dopo una comunicazione a base di soli sguardi con un amico – perchè io lo/la cerco ma non l’ho ancora trovato :’)
    Ciao!
    Pao

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